La visita

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Mi sveglio con la luce del sole che riflette sul mio viso, trasmettendomi calore quasi fastidioso.
Stropiccio gli occhi per evitare di addormentarmi nuovamente, dato che oggi dovrò fare quella visita per sapere finalmente cosa ho che non va. E adesso che ci penso la nausea e il malessere non ce l'ho già da un po', fattore positivo per ora.
Alzo il mio sguardo sul mio ragazzo, che è ancora addormentato nella stessa posizione della notte con la bocca semiaperta, cosa che mi trasmette così tanta tenerezza da permettermi di accarezzargli la guancia.
Lui, come ad aver percepito così facilmente il mio tocco leggero, si muove bofonchiando qualcosa di incomprensibile.
Poco dopo poi finalmente anche lui apre gli occhi, portandoli subito su di me, sulla fonte del tocco sulla sua morbida pelle.
Mi sorride, uno di quei sorrisi che dicono "sono soddisfatto della notte passata insieme e mi sento un vero man".
Gli sorrido a mia volta
-Che ore sono?- chiedo con voce impastata per il sonno
-Le 09.00, dovremmo prepararci, mangiare e uscire. Che dici? Così ci leviamo di mezzo questo peso allucinante-
-Sono d'accordo. Aspetta che mi vesto e andiamo- e così dicendo mi alzo da lui per raccogliere i vestiti sparsi per terra e per darmi una rinfrescata nel bagno.
Nel mentre che mi stavo lavando la faccia lui entra a sua volta per sistemarsi i capelli, squadrandomi da capo a piedi e fiondandosi su di me, aderendo il suo petto alla mia schiena, e strizzando a tradimento il mio sedere
-YAA SPOSTATI-
-Ma perché? È un ottimo anti stress-
-Park Jimin, guarda che ti taglio le mani- dico io soddisfatta del mio essere minacciosa
-ma smettila, dai finisci di prepararti, ti lascio libera- dice uscendo dal bagno, rendendomi conto solo adesso che il cuore mi batte fortissimo.
Finito di sistemarmi per bene scendo al piano di sotto non avendo trovato Jimi in stanza, constatando che era già seduto a tavola insieme a Namjoonie e Kookie.
-Buongiorno ragazzi- dico io salutando tutti
-Buongiorno Kyoung, Jimin ci ha informati che dovete uscire per fare quella visita. Speriamo non sia nulla di preoccupante o complicato- dice Nam in preda a pensieri vari a causa del suo sguardo perso.
-Si Hyong secondo me Kyo ha ragione, non è nulla di grave- dice poi Kookie sorridente, infondendomi almeno un po' di coraggio in più
-Speriamo- dice a tono spento il mio ragazzo
-Qualcosa ti turba Hyong?- gli chiede Taeh spuntando dalle scale per unirsi a noi nella colazione
-No è solo che oggi Kyo se ne va come sapete...-
-Dai vedrai che vi rivedrete presto. Entro due mesi dovresti riuscire a venire no?- chiede poi Nam guardando entrambi
-Si, molto probabile-
-Dai non è molto in fin dei conti- ammette Kookie cercando di far calmare la tristezza di Jimin. E io non so veramente cosa fare.
Se fossi triste come lui di sicuro saprei usare le parole giuste dato il sentimento di trasporto... ma siccome dentro di me sto solo pensando a quello che oggi farò non posso davvero essere triste, dovrà solo soffrire un altro pochino fino a stanotte e poi tutto si risolve.
Mi sono ritrovata ad essere così tanto cattiva da non aver nemmeno detto a Yoyo che non prenderò l'aereo, perché lei è convinta che tornerò ad Agosto per l'inizio dell'anno scolastico, e non sa quindi che non salirò su nessun aereo.
In più mi è venuta un'idea in testa, ma dovrei essere appoggiata da almeno uno dei membri e devo scegliere attentamente a chi chiedere aiuto, perché dovrà rimanere una cosa segreta.
Cosa devo fare? Prima di ritornare nella loro casa devo passare dal parrucchiere.
Tra un pensiero e l'altro ho avuto il lampo di genio! So a chi chiedere di darmi una mano!
-Ragazzi io devo portare Yeontan in giro sperando che non faccia la solita aspirapolvere per strada*, vado a prenderlo- dice Taeh iniziando a salire le scale
-Taeh vengo anche io così saluto il piccolo Yeon- faccio di fretta seguendolo senza lasciare il tempo agli altri di dire qualcosa.
Lo seguo fino alla sua stanza, nel quale una volta aperta la porta appare il piccolo corpicino  di Yeon, felice di rivedere il suo padrone, anche se non so esattamente quando è tornato.
-Taeh- richiamo la sua attenzione
-Dimmi- mi chiede senza esitazioni
-Ho bisogno del tuo aiuto-
-Di cosa si tratta?-

***
Finalmente io e Jimin siamo arrivati a destinazione, in un alto palazzo con tante finestre.
Arrivati davanti alla porta dell'ottavo piano entriamo in un posto dalle pareti completamente bianche, con vari poster classici dei medici che incutono paura ai bambini.
-Prego aspettate nella sala d'attesa sulla destra- ci chiede gentilmente una signora in camice bianco, deve essere una specie di tirocinante.
Io e Jimin ci siamo seduti e cerchiamo di non pensare ad aspettare troppo facendo qualche chiacchiera, finché 10 minuti più tardi la donna di prima richiama la mia attenzione
-Signorina Yoon prego, mi segua- e così dicendo io e lui ci alziamo seguendola lungo un corridoio, fino ad entrare in una stanza enorme sulla destra, nel quale all'interno c'è un uomo sulla cinquantina, seduto su una sedia vicino a un lettino.
Indossa i classici guanti da medico che mi hanno sempre messo tanta ansia, alzandosi in piedi per venire verso di noi
-Salve, sono il Dottor Jang, piacere. Inizierei con una controllata generale e veloce e poi con un prelievo del sangue. Avremo i risultati quasi subito, dato che sono stato informato che quest'oggi prenderà un'aereo per tornare nel suo paese. Prego si accomodi-
-g...grazie- dico con voce tremante, perché si... io ho paura degli aghi. Una paura matta.
Una volta avevo addirittura spinto un medico togliendomi il laccio emostatico per non farmi fare il prelievo, ma in questo caso è meglio se sto ferma.
Jimin, notando la mia rigidità, decide di avvicinarsi a me per sostenermi prendendomi la mano, cosa che apprezzo tantissimo. 
Il Dottore inizia a tastare diverse parti della pancia chiedendomi se faceva male e quali sintomi avevo
-Potrebbe essere tutto causa di una intossicazione alimentare. Ora proseguiamo con il prelievo-
Chiudo gli occhi e mi giro dalla parte opposta dalla quale vuole farmi il prelievo, per evitare ulteriori svenimenti inutili.
È stata una cosa da pochi secondi, nel quale ho sentito solo un leggero bruciore, constatando che la maggior parte della paura era dettata dalla paura stessa, e non dal dolore.
Finito tutto mi alzo lentamente, aspettando indicazioni precise dal medico.
-Benissimo signorina, adesso potrà accomodarsi di nuovo nella sala d'attesa, il tempo di 30 minuti e dovremmo avere i risultati dell'esame del sangue-
-Perfetto, kamsahamnida-
-Si figuri-
Facciamo come detto e aspettiamo di nuovo nella sala di prima. L'ansia mi sta praticamente divorando, ma sono anche contenta di aver avuto ragione di non essere incinta.
-Sono contenta che non è quella la ragione per cui sto male-
-A chi lo dici, sarebbe stato un casino. Comunque sono preoccupato lo stesso-
-L'intossicazione si risolve, tranquillo-
Dopo il tempo interminabile passato ad aspettare finalmente ci chiamano, tornando di nuovo alla sala della visita.
-Bene signorina, come pensavo è intossicazione da carne, dato che mi aveva anche detto di averne mangiato. Per 2 giorni dovrà prendere degli antibiotici belli forti in modo che si possa riprendere in fretta. Si riposi e non mangi pesante. Mi chiami in caso di complicazioni come forti crampi e febbre alta. Per adesso le porgo i miei saluti e una buona guarigione- mi lascia poi la ricetta con il nome del medicinale
-Grazie mille Dottore- mi inchino insieme a Jimin e finalmente usciamo da quel posto.
-Dai andiamo a prenderci un gelato- propone lui facendomi sobbalzare di gioia... finalmente qualcosa di bello oggi si può fare.

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*aspirapolvere Yeontan perché Taeh aveva detto che mangia tutto quello che trova in strada.

Ragazzi scusatemi per questo capitolo un po' corto ma volevo tralasciare parti meno importanti, anche perché in questi prossimi capitoli ci saranno forti emozioni e sorprese, e scene... divertenti.
Vi mando un bacio e a un prossimo aggiornamento di domani, grazie di tutto
~ 마르타

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora