Il secondo giorno

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Sono in un grande spazio aperto, c'è una leggera brezza che mi accarezza i capelli, sto guardando dritta davanti a me... c'è il mare. Un mare di un celeste inteso, pulito, quasi puro. Non posso non sorridere e non essere felice, amo il mare e l'aria salina che attraversa le mie narici, mi da un senso di libertà e tranquillità immensa. La sabbia è compatta, non umida e non si appiccica ai vestiti; mi guardo intorno, finché il mio sguardo non si ferma a squadrare una figura di fianco a me. Guardo più attentamente... è Jimin, sdraiato sulla sabbia molto vicino a me. Guarda dritto anche lui: è vestito con dei calzoncini bianchi e una maglietta celeste... è così bello.
Si gira verso di me, sembra che analizza ogni parte del mio viso, e io guardo lui, in modo da ricordarmi ogni particolare. Si avvicina ancora di più a me, ora è a 10 centimetri di distanza dal mio viso.
Si avvicina ancora, finché non mi sorride, quasi sulle mie labbra, tanto che riesco a sentire il suo respiro. Gli sorrido anche io, e lui rompe la distanza tra noi, unendo le nostre labbra. Le sue sono così morbide e calde, mi accolgono con molto desiderio.
Io mi lascio subito andare ricambiando il bacio, e lui avendolo capito, non perde tempo ad accogliere la mia risposta con la sua lingua, che tocca la mia con così tanta delicatezza, che poi si trasforma in fame.
Mi sento tutta accaldata e non riesco a stare calma.... cosa mi sta succedendo???

Apro gli occhi di scatto, sento molto caldo e ancora non realizzo cosa è successo... mi tocco il corpo, sono tutta sudata. Sono nella mia stanza, ed è buio. Guardo l'orario, sono le 03.40 del mattino... CHE COSA????
Mi alzo con malavoglia perché mi sento la bocca tutta impastata, e d'improvviso mi rammento del sogno... Jimin vicino a me che mi bacia... mi bacia con la lin.... ODDIO MA COSA MI METTO A SOGNARE?!?!!
Esco dalla stanza, ho bisogno di acqua. Scendo le scale e vado dritta verso il frigorifero, prendo la bottiglia e un bicchiere e me ne verso, ma qualcosa mi distrae, o forse meglio dire qualcuno, facendomi sobbalzare per lo stupore e per la paura.

Jimin's pov

Sono sdraiato nel divano, e ancora sono le 3 e qualcosa del mattino, per me è ancora presto per andare a dormire. Mi occupo il tempo stando un po' al cellulare e fare non granché di speciale, e se potessi giocherei alla play ma farei casino.
Dopo un po' dei rumori attirano la mia attenzione, e vedo Kyoung scendere le scale con tutti i capelli scompigliati, ma è pur sempre carina. Solo dopo mi rendo conto di che tipo di pigiama sta indossando.... MA QUANTO È CORTO? ED È ROSA... però, le sta bene eeeeh!
Mi alzo in piedi per osservarla meglio, e per capire cosa deve fare.
Per lo spavento risputa la poca acqua che era riuscita a bere prima che io la interrompessi
«JIMIN??? »
«Si scusa, sono io »
«Mio Dio mi hai fatta spaventare, non farlo mai più »
«Si Bhe... io non dormo mai a questa ora, ero sul divano, sicuramente non mi hai visto »
«Si è troppo buio »
«aspetta accendo la torcia » e appena lo faccio mi rendo conto che si è bagnata un po' del pigiama, e in più mi rendo conto che... il tessuto è davvero tanto sottile e lei... non... usa... il... reggiseno. CAZZO COME PUÒ NON USARLO DENTRO UNA CASA CON 7 MASCHI??? Non solo non usa quello... ma è un pigiama a maniche corte, e del pantaloncini che non arrivano neanche a metà coscia talmente sono corti.
D'istinto mi giro, perché non voglio rimanere a osservarla come un maniaco mentre penso a cose oscene. Devo stare calmo.

Kyoung's pov

Jimin si gira all'istante dopo aver acceso la torcia, e io inizialmente non capisco perché. Poi mi guardo la maglietta del pigiama... è tutta bagnata la parte di sopra, il che rende il tutto ancora più trasparente... e non ho il reggiseno.
«OH CAZZOO!! » impreco e mi chiudo la braccia davanti al petto, CHE IMBARAZZO!!!!
«Scusami Jimin, ora me ne vado »
«aspetta » e prima che io inizi a risalire le scale una coperta mi sovrasta, coprendo ogni mio centimetro scoperto.
Mi giro a guardarlo, è stato così gentile
«Grazie mille Jimin »
«Direi che dopo questa puoi chiamarmi anche Jiminie »  Oddio non mi aspettavo veramente una cosa del genere.
«Se mi dai il permesso allora va bene, sennò non lo avrei mai fatto » gli sorrido
«Mi raccomando asciugati bene, sennò ti prendi un malanno » mi accarezza le braccia con le mani, che in confronto a me sembrano così grandi, quando in realtà tra di loro è quello che le ha più piccole.
«Ci vediamo domani, buonanotte » le mie guance sono già rosse
«Buonanotte Kyoung » mi sorride e si sdraia di nuovo nel divano, continuando a guardare il suo cellulare. Risalgo le scale e rientro in camera, essendoci caldo la maglietta si è quasi del tutto asciugata. Mi sdraio a letto e non posso che pensare "questa giornata è già così bizzarra", e mi riaddormento lasciandomi trasportare dal silezio.

Un rumore assordante mi sveglia dal mondo dei sogni, apro gli occhi, per andare a guardare il mio orologio-sveglia. Sono le 10.30, mi devo alzare.
Afferro le mie cuffie, così potrò ascoltarmi della musica mentre cucino. Rimango in pigiama, perché tanto so che prima di un'ora o 2 nessuno di loro si alzerà. Attacco la musica mentre che inizio a sistemare tutti gli ingredienti per la pizza nel tavolo, dato che ci vuole, per 8 pezzi, esattamente 1 ora e 20 minuti in tutto.
Inizio tutto il lavoro mentre mi lascio trasportare dal ritmo della canzone "DNA" e anche di "mic drop" che sono quelle canzoni con cui mi scateno e non riesco a trattenermi, cantando pure. Ovviamente non mi accorgo di star cantando a voce troppo alta... e infatti, mentre che sono ricoperta di farina e sono sculettante, Nam appare dalla soglia delle scale. All'istante mi pietrifico per la vergogna, vorrei morire!!!
«ma allora tu sai cantare?»... CIOÈ DOPO CHE MI HA VISTA SCULETTARE ECC L'UNICA COSA CHE MI CHIEDE È SE SO CANTARE?
«Ehmmm... si so cantare »
«perché non ce lo hai detto? » mi chiede lui perplesso
«Bhe perché io in confronto a voi faccio schifo a cantare »
«ti posso assicurare che non è così, e anche gli altri dovrebbero scoprire questa tua dote, piacerebbe a tutti noi sentire una ragazza cantare » io sono davvero a bocca spalancata davanti a lui, non posso credere a quello che mi sta dicendo
«perciò... appena possiamo tutti quanti ce ne andiamo al karaoke »
«C..c...Cheeee? Proverò una vergogna immensa!!! »
«ma non devi... sei brava te lo giuro, e comunque noi non ti prenderemo in giro di sicuro. So per certo che saranno sbalorditi tutti quanti »
«Mh... Okay... comunque mi piace il karaoke »
«Eh non lo avrei mai detto ahahah » mi sfotte Nam
«Ahahaha Eh dai era per sdrammatizzare »
«Okay Okay... adesso esco che devo fare una commissione, a te come sta andando? »
«Ho appena iniziato a fare l'impasto della pizza»
«Ah buona, non vedo l'ora di mangiare, ci vediamo dopo Kyoung »
« Okay a dopo » gli sorrido e lui esce di casa, lasciandomi tra le note della loro canzone "the truth untold", e nel frattempo mi rimetto a lavoro.

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora