Dopo esserci gustati il nostro gelato durante una bella passeggiata decidiamo di tornare a casa, anche perché Jimin era stanco di tenere occhiali da sole, cappellino e mascherina.
Durante il viaggio di ritorno mi concedo un po' di riposo chiudendo almeno gli occhi e appoggiandomi a Jimin, che mi si avvicina di più, allungando il suo braccio lungo le mie spalle.
-Hei, siamo arrivati-
-Perfetto- dico a voce tirata stiracchiandomi.
Scendiamo dalla macchina oscurata, e ora devo mettere in atto il mio piano.
-Ciao ragazzi, siamo tornati- -ciao-
ci mettiamo a dire entrambi e quelli che ci sono in soggiorno ci salutano calorosamente, e per la prima volta oggi riesco a incontrare Yoyo.
-Ciao tesoro- dico avvicinandomi al divano dove è seduta, cosa che fanno anche gli altri
-Allora come è andata?- chiede Kookie un po' preoccupato,
-Diciamo bene? Non è quello il problema a cui stavate pensando tutti, ho una semplice intossicazione alimentare per cui devo prendere questa medicina che siamo andati a comprare- spiego a tutti
-Dai almeno quella passa- dice Hobi
-Si ma sono preoccupato lo stesso. Metti che adesso che se ne deve andare si sente male in aereo e io non ci sono... mi sento male solo a pensarci- confessa Jimin triste, cosa che aumenta sempre di più con il passare delle ore
-A proposito... inizio a preparare la valigia, ci devo sistemare tantissima roba-
-Ti do una mano- si offre Yoyo accompagnandomi al piano di sopra, lasciando i ragazzi alle loro cose.
Jimin's pov
Mi sento davvero da schifo. Se fosse per me preferirei 10.000 volte che lei resti qui al mio fianco, a infonderci coraggio e sostegno specialmente nei momenti di difficoltà. E inoltre tengo così tanto a lei che so che passerò dei giorni da schifo dopo la sua partenza.
La vorrei sempre con me in ogni momento della giornata, vorrei abbracciarla, coccolarla e farle sempre presente quanto la ami per non farglielo mai dimenticare. E sono consapevole del fatto che questo attraverso un cellulare non è fattibile fino alla fine, anche se dovesse ritornare, perché non sarà mai come vivere vicini sempre.
Ho bisogno di lei, e il fatto che tra poco se ne deve andare mi fa stare male da morire, specialmente adesso che abbiamo scoperto che cosa ha, anche se io qui sembro l'unico preoccupato
-Dai Jiminie non essere triste, tornerà presto- mi dice Hobi sedendosi vicino a me nel divano
-Concordo, ma non fare nulla di forzato. Perché sai anche che, se il manager ti scoprisse, tu sei praticamente fottuto- dice Yoongi, e ha ragione.
Sono stato già abbastanza fortunato per il fatto che sia venuto una volta sola qua, e per non aver messo ulteriore pressione.
Che situazione da schifo...
Kyoung's pov
Nel mentre che Yoyo mi sta aiutando a sistemare le cose in valigia un velo cupo si stende sul suo viso, e quasi mi stavo facendo scappare che è tutta una messa in scena.
-Dai Yoyo goditi questi 10 giorni che ti rimangono senza di me, ci rivedremo in Italia finché poi dovrò tornare per frequentare gli studi. Quindi avremo 2 mesi da passare insieme-
-Si però... come faccio senza di te da sola? E se Taeh fa qualcosa? Non posso sclerare o dare di matto... impazzirò me lo sento-
-Ma no dai tranquilla. Sono bravissimi e ti sanno far sentire a tuo agio, penso che te ne sia accorta. Vedrai che farete cose divertenti. Ah per favore... stai vicino a Jimin e cerca di non farlo stare male, fallo distrarre ma tienilo comunque d'occhio-
-Pensavo che era già sotto inteso questo ahahah-
-Ah ecco ahahah- abbiamo finito di sistemare la valigia finché decido di attuare la prima parte del piano:
La finta mail.
Essenzialmente ho letto una finta mail dove vengo informata dell'anticipo del volo, nel quale parte alle 20.30 invece che alle 23.00.
Yoyo rimane scioccata e non pensa sia una falsa mail, quindi per ora procede tutto benissimo. Si fionda però al piano di sotto, e io decido di seguirla per capire
-Ragazzi ragazzi, il volo di Kyo è stato anticipato!!!-
I ragazzi la guardano sbigottiti, mentre io guardo il pavimento per il disagio, e perché mi viene da ridere da morire.
Ovviamente Taeh essendo parte del mio piano sa che è tutto finto, quindi finge di fare domande, mentre invece Jimin mi si avvicina con un'espressione peggiore di quella precedente, e mi sento sempre più in colpa.
Ormai, essendo le 16.40, direi che potrei concedere a Jimin un po' di svago da soli per cercare anche di non farglielo pesare troppo
-Amore- lo richiamo alzando lo sguardo sul suo
-Dimmi-
-Ti va di passare il tempo insieme? Da...soli?-
-Si, direi che è la cosa migliore, grazie-, mi giro verso i ragazzi che ci stanno guardando
-Ragazzi io e Jimin stiamo un po' da soli adesso, ci vediamo qua prima di uscire-
-Ma scherzi? Veniamo anche noi in aeroporto- dice Jin, è così carino
-Grazie mille- dico io con un sorriso sincero, dirigendomi con Jimin al piano di sopra.
Andiamo nella sua stanza, e ci stendiamo sul letto a guardare il soffitto.
-Kyo non voglio fare niente, voglio solo passare con te quello che mi rimane-
-Assolutamente- gli dico io girandomi verso di lui per concedergli un sincero e caloroso bacio, che lui ricambia subito.
Passiamo così tutto il resto del tempo, senza musica, senza tv accesa, senza rumori intorno.
Solo noi, a guardarci e lasciarci qualche parola dolce e qualche "promessa" una volta tornata a casa, cosa per me molto dolce da parte sua.
Purtroppo il momento più brutto della giornata per Jimin sta arrivando, perché sono le 19.00.
-Dovremmo iniziare ad andare, contando i 30 minuti di macchina per arrivare...-
-Giusto- dice chiudendo gli occhi e strizzandoli, e mi chiedo se è per evitare di piangere, perché a quel punto gli confesserei tutto.
Ci alziamo e vado a prendere tutto quello che devo.
Scendiamo al piano di sotto dove gli altri ci sono già.
-Pronti?-
Non proprio...
-No- sussurra Jimin.
Tutti insieme saliamo in macchina e iniziamo questo viaggio interminabile.
Jimin sta ad occhi chiusi appoggiato al finestrino, e non voglio osare immaginare come si sente, perché mi sento già da schifo io ma per una buona fine.
Yoyo parla con me in panico perché non saprà (secondo lei) come gestire le situazioni quando, per me, ne è abbastanza capace.
Gli altri invece parlano tra loro in modo tranquillo, ma sembrano un po' giù lo stesso.
Una volta arrivati il cuore non fa che pulsarmi tanto veloce, perché anche se è tutto finto sento come se fosse vero, con tutta la pressione di mezzo.
Entriamo dentro e ci sediamo tutti insieme, e io mi concedo ad altre effusioni amorose e dolci con il mio fidanzato, sperando che non se la prenda tanto quando ricomparirò nella loro porta di casa.
Yoyo nel mentre si è messa anche a parlare con Yoongi, Nam e Hobi anche se non so di cosa, e il tempo stavolta passa anche troppo velocemente.
Ormai manca davvero poco, per cui inizio ad alzarmi e a dirigermi verso la zona del check-in per l'imbarco.
Saluto tutti uno ad uno, lasciando caldi abbracci a tutti quanti, specialmente a Yoyo poverina. Lei si che mi odierà appena saprà la verità. Per poco con Taeh non sono scoppiata a ridere anche a causa delle sue abilità d'attore, per poi arrivare a Jimin
-Mi raccomando, qualsiasi cosa non esitare a cercarmi in qualsiasi momento.
Per me in così poco sei diventata una persona importantissima, a tal punto da non riuscire a rinunciarci a rischio della mia carriera. Ti amo e ti prometto di restarti vicino e fedele finché tutte le forze che ho me lo concederanno. Fai un buon viaggio e cerca di riprenderti dal tuo stomaco. Ti amo davvero da morire Kyo...- dice lui con gli occhi lucidissimi, cosa successa anche a me a causa della commozione e della piena confessione del mio fidanzato
-Amore... non so cosa dire... ti amo da morire anche io... non sarei mai capace di dire qualcosa di meglio di te... sei fantastico, e mi mancherai da star male-
-Anche tu- tira su con il naso -Ora vai, buon viaggio- mi dice prima di lasciarmi dei lunghi, profondi e umidi baci sulle labbra.
STAI LEGGENDO
Due settimane tra i BTS
FanficSono Kyoung, e io tra milioni di ragazze ho avuto la fortuna di potermi addentrare nel mondo dei BTS. Chissà quante cose da scoprire! •scene smut 🔞 Start: 27.02.19 End: 06.09.19 ALL'INIZIO SONO CAPITOLI BREVI E SCRITTI MALE. NON FATEVI INGANNARE...
