«Ok, sono nella più pura merda.» Taehyung pensò immediatamente, distogliendo lo sguardo dagli occhi nocciola del ragazzo, tentando di osservare ben altro, per far in modo che qualcosa lo distraesse da quel mezzo dio greco lì di fronte.
«Bene, le persone che mancano riceveranno una dolce sorpresa dopo. Adesso possiamo anche continuare.» Jeongguk si schiarì la voce intanto che si toglieva la giacca, poggiandola con calma sulla poltrona girevole sulla quale il padre aveva seduto numerose volte, tentando di non farsi beccare dopo aver fissato Taehyung per più di dieci secondi una volta capito chi fosse.
Fugaci sguardi furono scambiati da entrambi mentre gli assistenti parlavano e Jeongguk esprimeva la propria opinione di tanto in tanto sulla nuova linea, ottenendo così sia informazioni su quel lavoro affidatogli dal padre, che passare del tempo con quell'inaspettato ragazzo dal volto di un angelo.
Una volta finito il discorso con tutti, gli assistenti, sotto anche obbligatoria scelta di Jeongguk, scelsero cinque modelli dei venti lì presenti e li portarono ai propri camerini, nei quali si sarebbero dovuti rilassare prima della scelta dei completi da far indossare ad ognuno.
Taehyung, con il cuore a mille e l'ansia ovunque, si apprestò ad andare nel suo camerino in fretta e furia dopo essere stato scelto da Jeongguk in persona, tentando anche d'ignorare quel ragazzo che gli stava causando problemi al cervello, e decise di chiamare subito Jimin una volta arrivato, con il fiatone e la porta chiusa rigorosamente a chiave.
«Jiminie, ho un problemone.» Taehyung abbassò un po' la voce e si rivolse al suo amico che aveva appena risposto alla chiamata, con una voce un po' assonnata, ma comunque curiosa per quella improvvisatissima chiamata.
«Beh, capisco che con "problemone" non ti riferisca al tuo cazzo. Comunque dimmi, Taehyungie, sono tutto orecchie.» Il viola, steso sul letto matrimoniale con Yoongi sul petto che riposava nel suo unico giorno festivo, accarezzava i capelli corvini del suo ragazzo, soffermandosi di tanto in tanto su qualche ciocca, e godendosi il calore della casa in pieno inverno, intanto che aspettava l'immenso monologo del giovane.
«Allora, Jeongguk é il figlio del capo Jung e onestamente non capisco come sia possibile, visto che hanno cognomi diversi, ma ho l'ansia perché sono stato scelto da lui e lui mi ha fatto un sorrisino malizioso prima che entrassi nei camerini. Jimin, ho bisogno di tanto aiuto.» Taehyung sbottò velocemente mentre sbottonava frettolosamente la camicia e gettava sul tavolino la cravatta azzurrina, portandosi una mano ai capelli per l'esasperazione.
«Beh, questo é il tuo momento. Non mi sarei mai aspettato che quel bonazzo fosse il figlio del nostro capo, visto che vedo sempre l'altro, ma adesso hai sia un figo che ti vuole, sia un lavoro importante. Dai il meglio, Taehyungie, che io adesso lo darò con Yoongi. Ritorno a dormire, addio.» senza che il minore dei due ricambiasse o proferisse alcun minima parola, Jimin staccò il cellulare e ritornò a riposare con il suo ragazzo, accoccolandosi sotto le coperte, con il volto di Yoongi sul petto e il naso fra i suoi capelli al profumo di ciliegia.
«Kim Taehyung?» una voce bassa risuonò dall'altro lato della porta e Taehyung capì subito chi fosse, aprendola così velocemente per non farsi scoprire dai suoi colleghi.
E Jeon Jeongguk comparve in tutto il suo splendore, questa volta senza occhiali, ma con dei fascicoli sotto il braccio e un sorriso malizioso in volto, mostrandosi al maggiore con un'aria e un lato della propria persona che questo non aveva mai visto in foto.
«Sei davvero uno schianto oggi, Taehyungie. Non sapevo che mio padre avesse assunto un essere perfetto come te. Se l'avessi saputo prima, avrei passato più tempo in azienda piuttosto che tatuare i corpi della gente.» Jeongguk iniziò il discorso con un tono sarcastico e saccente, entrando nel camerino di quel che era un semplice dipendente all'esterno, ma che era molto di più quando erano insieme, da soli.
«Senti, Jeongguk, io adesso non so neanche come doverti più chiamare e non mi sento neanche in grado di poter continuare a parlare con te in questo modo, se tu sei il figlio amato del mio capo. Questa situazione non fa bene ad entrambi e io voglio restare da solo. Non voglio problemi al lavoro e non voglio altri grattacapi.» Taehyung sbottò in tutta fretta e Jeongguk si trovò costretto a farlo calmare, sbattendolo contro la parete del muro, in modo da zittirlo, visto che stava alzando troppo la voce e che qualcuno avrebbe potuto sentirlo anche sol passando.
«Tu vorresti smettere con me? Sei impazzito, Taehyungie? Io, che adesso posso averti tutto per me, dovrei perderti soltanto perché sono il figlio del presidente? Non ci penso neanche.» Jeongguk disse di rimando, con un tono di voce basso ma caldo, lasciando che piccoli brividi si formassero lungo la schiena del maggiore a quella vicinanza mai avuta, intanto che lo osservava con occhi ricchi di scoperte mai fatte e si rispecchiava in quelli lucidi e spaventati del più grande.
«Credi che io adesso abbia ricevuto il Paradiso e lo ribatti per andare di nuovo all'Inferno? Io voglio te, Kim Taehyung. Te e nessun altro.» il minore sussurrò queste parole all'orecchio del ragazzo, che scoprì di essere più o meno della sua stessa altezza, mentre la sua mano era ancorata alla vita del maggiore, alla ricerca della propria per poterle unire.
«Ti odio, Jeongguk» tre parole fuoriuscirono dalla bocca del giovane in preda al timore dell'essere scoperto, ma al fremito provato dalle parole del minore e dai suoi gesti, carichi di lussuria e seduzione, come se al mondo non fosse mai esistito nessun altro se non lui, mentre il più piccolo rilasciava un prolungato bacio sul suo collo, senza lasciar però alcun segno al suo distacco.
«Purtroppo per te io non ti odio, tesoro. Fammi vedere cosa sai fare su quella passerella, sebbene il tuo culetto sia di mia proprietà, e stupiscimi. Hai capito, mio caro Taehyungie? Lo hai capito adesso che sei soltanto mio?»
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❛TALKING BODY❜
Fanfiction[𝙠𝙤𝙤𝙠𝙫] ❝Il tuo corpo mi parla, Taehyung.❞ ❝E il tuo cazzo mi sta rispondendo, Jeongguk.❞
