❝Let's make mistakes, ya.
And when don't have to tell a fucking soul, baby.❞
{Consiglio di leggere il capitolo con la canzone riposta, dato che é con quella che l'ho scritto.}
•
Taehyung sorrideva, aggrappato al suo Jeongguk, che gli lasciava baci in volto ovunque, ridacchiando anch'egli e mostrando al suo caro ogni sfumatura più dolce.
«Jeongguk, smettila che non vedo un cazzo, tu neanche, e finiremo per schiantarci» Taehyung rideva perché amava, vestito con una semplice vestaglia che lo faceva sentire, tra le braccia di lui, la persona più importante al mondo.
Arrivati nel bagno, Jeongguk poggiò la sua "principessa" sul lavandino adornato dal legno, lasciando che il suo volto fosse illuminato dalla luce giallastra del piccolo lampadario riposto al centro della stanza.
«Felice del suo tragitto, signorino?» Jeongguk si pose tra le gambe dell'altro, il quale ancora gli stringeva ambe le braccia intorno al collo, e sorrise vivamente per l'ennesima volta.
«Sei proprio un coglione simpatico.» Taehyung posò velocemente le sue labbra su quelle del minore e assaporò una nota di caffellatte su codeste, miste al gusto del solito burrocacao alla ciliegia dell'altro, apprezzandone ogni minima screpolatura, ammorbidite dalla loro stessa saliva. «Almeno sono un bel coglione» il castano rispose nel bacio mentre si vide le mani di Taehyung scorrergli tra i capelli delicatamente, giocando con i ricci dell'altro così come facevano le loro lingue, scoprendosi ogni volta che si univano l'un l'altra, alla ricerca del più dolce sapore.
Un piccolo mugolio fuoriuscì dalle labbra di Taehyung, il quale sentì la propria erezione riposta al di sotto dei boxer toccare con quella di Jeongguk per un istante, ancora forse un po' sensibile dalla notte precedente.
E il castano sentì mille brividi attraversargli il corpo mezzo nudo, con la voglia di scoprirlo, di fare innumerevoli sbagli, di persuadere l'altro nel modo in cui egli stesso stava facendo con quei piccoli sussurri che lo facevano più che impazzire.
Una mano si spostò dal morbido velluto della vestaglia all'apertura di codesta, arrivando al perché di quel mugolio, e le sue dita iniziarono a scorrere lungo quella stessa erezione, mentre il corvino sentiva innumerevoli scariche attraversargli il corpo, non sapendo come controllare quel piacere proveniente da un seduttore come Jeon Jeongguk, che faceva sesso con la bocca e con le dita ti faceva arrivare al culmine, e sentì dunque l'urgenza di togliere quel velo inutile che separava entrambi, rigettando la vestaglia in un angolo, essendo enormemente accaldato per quel fuoco che aveva dinanzi.
Piccole gocce di sudore sulle fronti di entrambi e dolore perché cercavano soddisfazione, e quando il castano pose l'altra mano lungo la cucitura dei boxer dell'altro, mentre adesso sentiva a piena mano l'erezione dell'altro, Taehyung ansimò profondamente, staccandosi da quel bacio con la voglia più profonda di poter respirare e di smettere di farlo mentre veniva posseduto.
«Jeongguk, cazzo, spogliami e prendimi.» Taehyung, arrivato all'apice, era quasi pronto a venire senza che l'altro facesse nulla, e quando i boxer del corvino caddero, il castano nulla ci mise a farlo saltare tra le proprie braccia, arrivando con le dita al suo piccolo buchetto non più vergine, in modo da stimolarlo e prepararlo il più possibile.
E Taehyung sentiva già le gambe cedergli quando, adesso un po' poggiato contro il muro e un po' con la propria erezione contro il petto muscoloso dell'altro, arrivò a mordicchiargli la spalla ad ogni curvatura di dita, per poi cedere ad un forte orgasmo improvviso, che Jeongguk stesso non gli aveva dettato.
«Piccolo, chi ti ha detto che avevamo finito?» con occhi più che lussuriosi, Jeongguk entrò nella doccia completamente trasparente, con il maggiore ancora tra le sue braccia, affannato dal suo primo orgasmo, e spostò la temperatura da immettere da acqua calda a fredda.
«Vediamo adesso se ti calmi, piccolo, dato che non riesci neanche a controllarti quando mi sei vicino.» Jeongguk poggiò l'altro contro la parete della doccia e mentre venivano lavati dall'acqua di essa, facendo scivolare il precedente liquido seminale prodotto da Taehyung per errore, il castano lo prendeva in modo schietto, dominato completamente dalla frenesia e dalla voglia di far sentire ancor di più ai suoi timpani che tutto quello fosse reale, che le sue braccia sorreggevano l'uomo della sua vita.
«Adesso provaci a venire, Taehyungie.» Jeongguk spingeva dentro il maggiore, completamente stanco dalla stimolazione eccessiva, quando egli stesso iniziò a stringere il membro dell'altro con la mano, il quale divenne incapace di non urlare per tutto quel piacere.
«Jeongguk, Jeongguk!» Taehyung si sentiva morire, con il volto bagnato, i ricci non più presenti ma lisci sul suo volto, ancora un po' arrossato, e con il collo pieno di segni rossicci fatti dall'altro che gli dolevano terribilmente ogni volta che venivano ripresi dalla bocca affamata del castano.
E Jeongguk non era da meno, pieno di graffi lungo le braccia, la schiena, succhiotti che scendevano per tutto il collo, alcuni già un po' violacei, con i capelli bagnati che gocciolavano tra le loro labbra al desiderio di un bacio.
«Urla ancora, piccolo, fammi sentire quanto mi vuoi.» Jeongguk continuò, lasciando baci lungo il collo dell'altro, completamente ancorato, e spinse con colpi ancora più decisi, pronto a venire, quando Taehyung si sentì stremato, ormai consapevole di essere prossimo all'orgasmo. E quando Jeongguk venne dentro di lui, sentendo appieno la sua voce carica di piacere nell'orecchio che gli sussurrava quanto fosse bello, gli fu naturale venire, ormai senza più respiro.
Stanco e senza più la forza delle gambe, Taehyung sussurrò a Jeongguk un «Se mi lasci adesso, ti uccido», facendo ridacchiare l'altro, che allora sorrise al pensiero di come quel ragazzo potesse farlo ridere anche dopo aver fatto l'amore, ed entrambi si baciarono, e quando il corvino si sentì pronto, Jeongguk lo fece scendere, prendendo del bagnoschiuma alla pesca dell'altro, riportando poi l'acqua ad esser calda e ponendo così il prodotto lungo tutto il corpo dell'altro, che arrossì vivacemente mentre le mani esperte del più giovane lo toccavano ovunque.
E l'altro ridacchiò, poi prese a passare il prodotto lungo il suo corpo marmoreo, e quando chiese a Taehyung di farlo lungo tutta la sua schiena, il corvino potè vedere interamente le curvature di codesto, intanto che passava il prodotto fino alla sua vita ed insaponava bene ogni lembo di pelle.
«Sei proprio uno scemo» Taehyung ridacchiò e gli baciò la schiena, prendendo poi lo shampoo con la stessa profumazione da utilizzare per i capelli, passandolo poi a Jeongguk, che iniziò ad osservare la scena.
E lui, che non aveva risposto ancora nulla, face una cresta bianca insaponata con i suoi stessi capelli, affermando un «Dicevi a me?», uccidendo così dalle risate l'altro, che gli diede una piccola pacca sul petto, continuandosi ad insaponare per bene.
E il tempo passò velocemente, mentre i due si asciugavano i capelli tra un bacio e l'altro, sistemandosi, quando il telefono di Jeongguk indicò le undici, segno che dovesse ben presto andar via.
E dato che i due avevano quasi le stesse misure, Taehyung stesso prese un completo dal suo armadio enorme, ponendolo al maggiore, ancora avvolto dall'accappatoio, chiedendo se gli potesse piacere.
Il castano sorrise, fece un cenno di testa e, dopo aver indossato dei boxer che un po' gli stavano stretti in ambe le parti, si poggiò verso lo specchio, aggiustandosi il cappotto grigio perla che spiccava sopra il suo completo totalmente nero, lasciando invece i suoi precedenti vestiti a casa di Taehyung, dimenticandoli poi totalmente.
«Stasera ti passo a prendere per cena, Taehyungie, e festeggeremo il nostro primo giorno insieme. Non scappare, principino, tanto sai che vincerò sempre io contro il tuo corpo e la tua mente che tanto mi amano.»
STAI LEGGENDO
❛TALKING BODY❜
Fanfiction[𝙠𝙤𝙤𝙠𝙫] ❝Il tuo corpo mi parla, Taehyung.❞ ❝E il tuo cazzo mi sta rispondendo, Jeongguk.❞
