Era ormai pomeriggio inoltrato del giorno successivo mentre Taehyung camminava per i corridoi infiniti dell'agenzia, chiamato improvvisamente dal segretario del suo capo, intanto che era vestito in uno dei suoi migliori completi neri, accompagnato dalla camicia bianca lievemente sbottonata che il suo ragazzo aveva indossato qualche giorno prima, ben lavata, la quale però ancora portava la sua colonia forte impressa nel colletto che tanto attraeva il corvino.
"Signor Kim Taehyung!" il giovane Jihoon, ormai divenuto suo assistente, lo aveva richiamato da lontano, pronto per dargli un piccolo accenno dell'enorme notizia che probabilmente non sarebbe stata ben accetta da Jeongguk, il quale era stato successivamente mandato ad un meeting, ormai pronto per rilasciare la campagna alla quale tanto avevano lavorato e stipulare un contratto con un'altra agenzia.
"Andremo a Parigi insieme!" il mandarino sussurrò gioioso, mentre stringeva i pugni estasiato e per poco non gettava qualche gridolino, intanto che il sorrisetto sul volto del corvino era completamente svanito e c'era stato un enorme black-out nel suo cervello.
"Parigi?" Taehyung, che per poco non sveniva dalla notizia, sentì un'incredibile sensazione di vuoto nello stomaco, dato che sarebbe dovuto ben presto andare a cena con lo stesso figlio del suo capo, dopo averlo lasciato solo il giorno precedente a causa della lite del suo migliore amico e del suo fidanzato.
"Sì, ma adesso andiamo, ci stanno aspettando!" Jihoon prese il corvino per il braccio e iniziò a trascinarlo, dato che Taehyung non sembrava proprio voler collaborare, intanto che tentava di elaborare la notizia da poco data.
E una volta arrivato, subito notò quella chioma rosso fuoco che aveva visto scappare in lacrime, che sedeva alla scrivania con una donnetta posta sul legno scuro di essa, la quale leggeva dei documenti in un completino che avrebbe portato chiunque ad alludere ben altro, per poi sorridere una volta visti entrambi i giovani entrare.
"Signor Kim e signorino Park, buon pomeriggio." il rosso si alzò dalla scrivania, mostrando il suo bel completo bianco, pronto per stringere la mano dell'altro, e sembrava onestamente un'altra persona, totalmente diverso da quello stesso Hoseok che urlava dal dolore non appena aveva visto l'amore della sua vita che tanto aveva aspettato con un altro.
"Allora, sedetevi, che Martine vi porterà un bel tè caldo e così potremmo ben discutere del perché io vi abbia convocati." Jihoon s'inchinò e subito prese a sedere, intanto che Taehyung, una volta seduto anch'egli con qualche secondo di ritardo, si perse nei suoi pensieri che non avrebbero lasciato il suo Gguk neanche alla fine del mondo.
"Ho revisionato l'intera campagna fatta da te e da mio fratello, e devo dire che sarà un grandissimo successo. E proprio per poter ottenere ancora più successo, verrai trasferito con il tuo assistente da me scelto a Parigi, in Francia, dove abbiamo anche una prossima collaborazione, e la sfilata ufficiale sarà proprio lì. Resterete per un mese, ovviamente tutto a spese dell'azienda, e potrete divertirvi un po' a visitare anche il posto." Il rosso pronunciò velocemente intanto che Martine aveva portato i loro tè e posto i documenti che precedentemente stava controllando, con ulteriori clausole di riservatezza e firme da mettere un po' ovunque.
"Non vi dico di poterci pensare perché non credo vi converrebbe, dato che questo è un lavoro che tutti vorrebbero, ma dato che non posso costringervi, avrete un'ora per firmare, in modo da poter leggere il contratto. Adesso potete andare." senza neanche che il tè potesse sfiorare le labbra di entrambi e raggiungerne il palato, i due si ritrovarono fuori, intanto che il cellulare di Taehyung squillava in continuazione, e il fautore di tutte queste chiamate era proprio la persona a cui meno sarebbe piaciuta questa notizia.
"Taehyungie?" Jeongguk finalmente ottenne risposta, mentre camminava con una valigetta dopo essere riuscito a firmare un contratto proprio con la stessa compagnia con la quale Taehyung si sarebbe trovato a collaborare, un po' dubbioso del ritardo del ragazzo.
"Sì, ci sono. Ci sei per stasera? Devo darti un paio di notizie." E il tono di Taehyung non sembrò dei migliori, che era estremamente felice di poter viaggiare e di poter sfilare ancora, ma tremendamente triste di dover lasciare il ragazzo con il quale da poco si era fidanzato.
"Dove sei?" Jeongguk entrò in macchina e rigettò la valigetta sul sediolino, intanto che Taehyung rispondeva con un semplice "in azienda" e Jeongguk azionava l'auto, pronto per arrivare in quel medesimo luogo.
"Sarò lì in quindici minuti, aspettami."
"Signor Kim, non deve essere così triste. Il signore sarà sicuramente al suo fianco in qualsiasi modo possibile." Jihoon, che ben aveva capito la causa dell'esitazione del suo modello, tentò di risollevarlo, e un po' ci riuscì, dato che Taehyung sorrise e si recò nel suo camerino, accompagnato dal ragazzo per poter leggere il contratto.
E fu proprio quando entrambi ebbero finito, che mentre Jihoon era in frenesia, Taehyung aveva compreso che quello era il suo posto e che avrebbe accettato, per lui e per Jeongguk, in modo da renderlo orgoglioso e da rendersi lui stesso come tale.
Improvvisamente un rumore brusco rimbombò nella stanza a causa di Jeongguk che aveva spalancato la porta spaventato, splendendo immensamente per la sua bellezza in quel momento.
Una camicia nera spiccava sul suo petto ambrato, fasciata da una cravatta del medesimo colore, intanto che un completo verde smeraldo era come una decorazione inutile su di una divinità del genere, e le sue scarpe nere lucide velocemente si avvicinarono a Taehyung, che sedeva su di una poltroncina, e subito si alzò, come anche Jihoon, che comprese di dover lasciare i due amanti da soli.
E quando Jihoon chiuse in qualche istante la porta, le mani di Jeongguk si ritrovarono sul volto di Taehyung, estremamente preoccupato per come gli aveva parlato, e Taehyung stesso gli prese una mano, la baciò, chiedendogli di calmarsi.
"Mi dici cosa sta succedendo? Avevi la voce di chi è prossimo ad andare all'ergastolo." Jeongguk fremeva su quella stessa sedia, dopo essersi slacciato la cravatta e aver posto la sua giacca sullo schienale di essa, intanto che Taehyung gli accarezzava la mano e con voce secca gli diceva che sarebbe dovuto partire, che era stato Hoseok a dirgli di dover andare in Francia e che lui stesso avrebbe voluto accettarlo perché voleva farlo per entrambi.
"Eh?" Jeongguk, che non aveva capito proprio nulla, si ritrovò ad essere improvvisamente la persona più confusa al mondo, intanto che Taehyung si era avvicinato, posto in mezzo alle sue gambe ed era proprio lì che lo gli prese il volto, lo tirò verso il suo, lo accarezzò con una mano e lo baciò.
"Andrò via per un mese, Ggukie, quindi adesso potresti essere meno sconvolto e darmi un bacio, che mancano meno di quaranta minuti alla consegna?" Taehyung scherzò e Jeongguk lo abbracciò, tirò un respiro di sollievo e gli disse: "E io che credevo tu volessi lasciarmi."
"E perché dovrei?" Taehyung ridacchiò e Jeongguk gli rispose con un semplice: "Stiamo parlando della stessa persona che un secondo prima dice di odiarmi e poi che vuole scoparmi. C'è tanta differenza." Jeongguk sorrise, prese a baciarlo passionalmente, e Taehyung stesso si stava velocemente perdendo in quel bacio quando il minore professò un "Ti sei messo la mia camicia, vero?" intanto che gli mordicchiava le labbra, e fu proprio in un attimo che l'altro gli rispose con un semplice "E perché non me la togli e vedi se riesci a riprendertela, hm?"
Mille scariche di passione attraversarono il corpo di Taehyung, che si trovava ad essere seduto sulle cosce muscolose del suo ragazzo, il quale in ben poco gli aveva gettato la giacca, accompagnata dalla camicia, al pavimento, lasciandolo con soltanto i pantaloni indosso, per poi iniziare a rilasciare piccoli baci su quello stesso corpo, più che voglioso, che fremeva solo per quelle mani, per quelle labbra che si separavano soltanto per darsi altro amore in ogni forma in cui l'amore stesso si potesse dare.
"Sei davvero uno scemo, Jeon Jeongguk."
"Ti amo anche io, Kim Taehyung."
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❛TALKING BODY❜
Fanfiction[𝙠𝙤𝙤𝙠𝙫] ❝Il tuo corpo mi parla, Taehyung.❞ ❝E il tuo cazzo mi sta rispondendo, Jeongguk.❞
