«Sono pronto» annunciai entrando in camera di Chiara.
«Per cosa?» chiese lei alzando lo sguardo dal libro che stava leggendo. "Il ritratto di Dorian Gray", di nuovo. Era almeno la terza volta che lo leggeva, da quanto sapevo.
Per certi versi, mi vedevo proprio come il protagonista di quel romanzo. Sapevo di essere bellissimo, essendo un vampiro, ma sapevo anche di essere terribilmente malvagio. Solo sette giorni prima avevo cercato di uccidere i genitori di Bella! E il sangue di umani innocenti mi attirava ancora.
Per fortuna, non sentivo il bisogno di uccidere anche Renesmee, Chiara e i due licantropi che, praticamente, vivevano sempre in casa nostra.
Avevo appurato fin da subito che Chiara non sapeva di cibo. Renesmee aveva un odore a metà tra quello umano e quello vampiresco; sapeva di cibo ma non mi faceva venire sete. I due licantropi, invece, avevano qualcosa di animalesco, che mi disgustava. I cervi che stavo uccidendo in questo periodo erano decisamente meglio di Jacob e Seth, anche se puzzavano comunque.
«Per cosa?» ripeté Chiara mentre chiudeva il libro e si alzava dal letto. Ormai era abituata alle mie distrazioni. C'erano così tante cose da vedere, sentire e odorare che la concentrazione scivolava via facilmente.
«Per provare a farti vedere i tuoi genitori» risposi e sorrisi vedendo come mi guardava stupita.
«Puoi?».
«Forse... mi sono esercitato usando le cose storiche e Alice mi ha dato una mano permettendomi di vedere il suo passato».
«Le cose storiche?» chiese lei confusa.
«Sì» sorrisi «Ho scoperto cose che non sapevo sulla vita di Giulio Cesare, Carlo Magno, Washington e molti altri».
«E chi ti dice che sia giusto?».
«Ricerche fatte su Internet e conferme da parte di Carlisle riguardo ad avvenimenti accaduti quando lui era già nato» risposi orgoglioso. «Però... mi serve un fatto di partenza. Nel senso... devi darmi un avvenimento da cui partire».
«Ce l'ho» rispose lei, alzandosi dal letto per andare a sedersi alla scrivania. La seguì e mi ritrovai in un attimo seduto su di una sedia di fianco alla sua.
Chiara mi guardò e scoppiò a ridere. «Dovresti imparare a controllare la tua super-velocità».
Ridacchiai e mi strinsi nelle spalle. «Ho tempo» risposi.
«Mica tanto» disse aprendo lo schermo del portatile per accenderlo «Non vuoi vedere i tuoi genitori?».
«Vedrebbero che sono diverso... non posso».
«Prima o poi dovrai tornare, Andre... ora saranno preoccupati».
«So che dovevo tornare a casa ben dodici giorni fa» risposi sospirando.
«Esatto! Saranno preoccupati».
«Mi hanno dato la possibilità di stare qui ancora per un po'» le feci notare.
«Prima o poi ti verranno a prendere con la forza» disse scuotendo la testa.
Sbuffai e guardai il computer. «Perché lo hai acceso?». Riuscivo a vedere ogni singolo pixel dello schermo.
«Un attimo» disse mentre apriva una pagina di ricerca in Internet.
«Comunque mi serve un fatto da cui partire. Tipo... "Cesare è diventato imperatore" o "Washington ha preso parte alla Guerra di Indipendenza Americana", cose così».
«Sì, ho capito» rispose e girò il portatile verso di me. «Tipo così?» chiese mostrandomi l'articolo di uno strano giornale.
«Che cos'è la gazz... gezz... gezzeta di Lucca?» chiesi confuso «Lucca non è una città in Italia?».
«Sì, Lucca è dove abitavo e "La Gazzetta di Lucca" è un giornale locale. Comunque... leggi».
«Non so leggere l'italiano» mi lamentai e lei sospirò con fare teatrale.
«Te lo leggo io» rispose e iniziò a tradurmi l'articolo di quello strano giornale:
«INCIDENTE ALLE PORTE DELLA CITTÀ
Auto in fiamme e due vittime
Stamani, ore 4.03, è stata rinvenuta un'automobile carbonizzata poco distante dallo Skydive Lucca, scuola di paracadutismo.
Sono stati rinvenuti due morti; i soccorsi non hanno potuto fare alcunché per aiutarli.
La polizia locale, i vigili del fuoco e l'ambulanza sono stati avvisati da alcuni cittadini che hanno sentito un'esplosione e avvistato l'auto, interamente avvolta dalle fiamme. Non appena si è riusciti a spegnere il fuoco, sono stati trovati i corpi completamente carbonizzati e irriconoscibili.
Sfortunatamente, si è solo potuto constatarne il decesso.
Il cofano era distrutto, come per un urto contro qualcosa. Non sono stati rinvenuti altri veicoli che siano stati coinvolti nell'impatto. È possibile che si trattasse di un animale selvatico.
Le indagini proseguono».
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It's my life
FanfictionPremetto che sarebbe il sequel della trilogia de "I Cullen e i Quileutes", PERÒ non è obbligatorio leggere quelle tre storie per capire questa. I personaggi e i fatti de "I Cullen e i Quileutes" saranno reintrodotti qui ^.~ ...
