Album dei disegni

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Dopo pochi passi, Garry e Mary si erano resi conto che il ragazzo fosse più veloce della bambina, e che sarebbe stata solo una perdita di tempo se avessero dovuto correre entrambi, quindi decisero che Garry avrebbe portato sulle spalle la ragazzina per andare più veloce. Arrivarono nella grande sala dalle pareti di colore ciano con un brutto presentimento: lì erano stati attaccati da quella donna nel bicchiere, e il ragazzo temeva che fosse accaduta la stessa cosa a Ib. Quando arrivarono, però, notarono che la vista nella sala era molto cambiata: non c'era più la scultura Bevendo nella Notte, ma moltissimi frammenti di cristallo sparsi per il pavimento, e in un angolo il corpo esanime della donna dai capelli turchini, immersa in una larga pozza di sangue blu, denso come inchiostro.

<<Che cosa è successo qui?>> Disse esterrefatto il ragazzo, temendo che Ib fosse stata ferita.

Mary interpellò la bambola che stava sulla sua spalla, ma quella sembrò sorpresa quanto loro. Non lo so, io ho solo visto che erano qui, poi sono venuta ad avvertirvi...

Quelle parole attirarono l'attenzione di Garry, che alzò lo sguardo contrariato. <<"Erano"?>> Chiese cercando di incrociare lo sguardo della bambola, molto sopra la sua testa. <<Che cosa vuol dire?>>

La bambola sembrò in difficoltà. Non lo so! C'era un uomo con lei, ma... Si interruppe coprendosi il viso con le manine paffute, non sapendo più come continuare.

Garry si guardò intorno preoccupato, temendo che potesse esserci qualche trappola in agguato, mentre la bambola di pezza si lamentava e Mary aguzzava lo sguardo per intravedere qualcos'altro nella sala. A un tratto allungò una mano indicando qualcosa sul pavimento. <<Quello cos'è?>> Disse facendo alzare lo sguardo di Garry e della bambola contemporaneamente.

Il ragazzo ci mise un secondo per allungare il passo in modo da avvicinarsi a quella piccola macchia blu sul pavimento azzurro. Era un petalo di rosa blu, e non c'erano altri segni attorno ad esso che avrebbero potuto dare qualche indizio ai tre.

Però di una cosa era certo Garry:<<Questo è il petalo che mi ha fatto sentire quella fitta, poco fa...>> Sussurrò facendo scendere Mary e piegandosi per raccoglierlo. Lo esaminò, vedendo quanto fosse immacolato, nonostante fosse ormai staccato dalla sua rosa. Era perfetto, ma era anche morto.

<<Significa che Ib era qui poco fa!>> Concluse la ragazzina con occhi sgranati, sentendosi un po' rincuorata nel pensare quello.

Garry alzò lo sguardo tenendo ancora il petalo tra l'indice e il pollice. <<Sì, ma dov'è andata?>>

Si guardarono intorno. Non c'era nessun indizio che potesse dar loro una pista, nessuna impronta o macchia, c'era solo il corpo della donna con una ferita orizzontale nel fianco che lasciava intendere che fosse stata uccisa. Un movimento ondulatorio attirò la loro attenzione, seguito poco dopo da un richiamo:<<Ehi! Venite qui.>> Subito Garry e Mary si resero conto che a chiamarli era stato lo scheletro della scultura Convegno Dopo la Morte, agitando una mano bianca e sottile. Prima pensarono che fosse una trappola, ma pochi istanti dopo i loro sospetti svanirono, e i tre si avvicinarono.

Lo scheletro e la sua compagna li accolsero cordialmente. <<Siete arrivati presto, per fortuna...>> Disse invitandoli a mettersi comodi.

<<Che cosa è successo qui? Siamo passati non molto tempo fa e...>> Garry non seppe come continuare la frase, e lo scheletro lo interruppe raccontandogli quello che voleva sapere.

<<La ragazza che stavi cercando è passata di qua.>> Quelle poche parole bastarono a far comparire un ampio sorriso sulla faccia di Garry. Anche la bambola sulla spalla di Mary sembrò esultare. <<Era assieme a un uomo e una formica bianca.>>

La rosa biancaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora