Ib si avvicinò al signor Elias, ancora fisso di fronte al corpo immobile di Sirena. Sembrava triste. Chiunque lo sarebbe stato in una situazione come quella... Per quanto fosse stato nobile il suo motivo, Elias Dawson doveva sentirsi a pezzi.
<<Grazie...>> Mormorò la ragazza mettendosi accanto a lui. L'uomo sembrò non accorgersi della sua presenza. <<Lei... Sta bene?>>
Lentamente, Elias si voltò verso la ragazza e mostrò nei suoi occhi tutta la sua tristezza. Era distrutto, non sembrava neanche voler parlare. <<Non mi sono fatto niente. Tu stai bene? Quella strega ti aveva morsa...>>
Ib si mise una mano sulla ferita alla spalla. La tensione di quel momento gliel'aveva fatta dimenticare per un istante. <<Non fa troppo male... Ho solo perso un petalo, non credo che sarà grave.>> Lo rassicurò sorridendo lievemente. Elias la guardò da capo a piedi.
Ib era in condizioni pietose, aveva una caviglia ferita che era stata medicata male, gli abiti bagnati strappati e sporchi del suo sangue che era fuoriuscito da diversi tagli, si reggeva a malapena nei suoi tremori inarrestabili, e infine l'aveva costretta a tagliare i suoi capelli per lui. Sembrava davvero che, invece di aiutare quella ragazza, la stesse solo lentamente portando alla rovina...
<<Mi dispiace...>> Mormorò abbassando la testa e stringendo i pugni. <<Non sono abbastanza forte...>>
Ib cercò di non farlo demoralizzare. <<Non si abbatta! Siamo ancora vivi, no?>> Ma anche il suo tono non era molto convinto. Prima che la situazione degenerasse, lo scheletro di Convegno Dopo la Morte li chiamò pregandoli di restituirgli la sua spada.
<<Giusto.>> Mormorò annuendo Elias girandosi per raccogliere la spada dorata con la quale aveva trafitto il ventre di Sirena. Si fermò un istante con la mano tesa sull'elsa, rivedendo nella propria mente quella scena e il viso addolorato della donna dai capelli blu. Sentì improvvisamente un sentimento di repulsione verso quell'arma e non riuscì a raccoglierla da terra. Fu un attimo, niente parole, senza nessuna spiegazione Ib capì cosa stesse succedendo e si avvicinò a lui; gli rivolse uno sguardo fiducioso e raccolse la spada al posto suo con delicatezza. Poi si voltò e si diresse verso la statua, lasciando che Elias la fissasse con occhi pieni di incertezza mentre sfilava in mezzo alla sala. Quella spada era ancora sporca del sangue blu e denso di Sirena... Si sentì un idiota a non poterla raccogliere.
<<Ecco a te.>> Disse gentilmente Ib allo scheletro porgendogli la spada, sulla quale era rimasto un po' del sangue di Sirena. Quello fissò la punta della lama con sguardo corrucciato e la pulì con un fazzoletto che gli passò la donna al suo fianco.
<<Sono felice che vi abbia aiutati.>> Disse sorridendo, anche se effettivamente uno scheletro non avrebbe potuto sorridere.
<<Perché lo hai fatto?>> Chiese Ib confusa. Molti dubbi avevano attraversato la sua mente quel giorno, e aveva fatto quella domanda innumerevoli volte ormai, ma ancora non riusciva a capire il perché.
Lo scheletro attese alcuni secondi prima di rispondere; quando Elias fu arrivato dietro di Ib, quello cominciò a raccontare:<<Il mio creatore... Weiss Guertena mi mise qui proprio per vegliare sui miei fratelli.>>
Proprio come Fry e Minerva... Pensò Ib senza staccare lo sguardo dallo scheletro, mentre la sua compagna si stringeva a lui.
Mentre parlava, alzò un braccio verso le altre sculture nella sala, che sembravano aver preso vita in quel momento. <<Pietra Flessibile, Donna con Anello e...>> Rivolse lo sguardo triste ai frammenti del bicchiere di Bevendo nella Notte, non volendo andare oltre e vedere il corpo inanimato di Sirena, accasciato a un muro più in là. <<Lei.>> Disse con voce roca. <<Era un'opera particolare, e anche una molto importante per Weiss.>>
Ib guardò con tristezza il corpo della donna. <<Ma perché ha fatto questo...?>> Chiese pensando che avrebbe potuto andare diversamente.
Lo scheletro di Convegno Dopo la Morte abbassò lo sguardo. <<Era fatta così... Guertena l'aveva creata per liberarsi di un... Peso.>> Spiegò cercando con cura la parola giusta da usare. <<Bevendo nella Notte è nato per ricordare a Weiss Guertena un suo errore... In modo da non commetterlo più.>>
Ib guardò i resti del bicchiere riverso per terra e cercò di capire di più di quella storia. <<D'accordo, ma perché c'era una donna, dentro al bicchiere? E perché ha cercato di ucciderci?>>
Lo scheletro alzò lo sguardo e sembrò posarlo sul viso provato di Elias. Quello gli rivolse uno sguardo di sfida in risposta, come se volesse provocarlo. Tornò poi a guardare Ib e disse:<<Quello era proprio l'errore di Guertena, ma... Non so risponderti sul perché fosse così.>> Come il Guardiano, anche Convegno Dopo la Morte non era in grado di ricordare tutto quello che la parte di Guertena dentro di lui aveva portato con sé. Sarebbe stato troppo complicato scavare nel passato del Maestro per scoprire il motivo di tutto ciò: avrebbe dovuto capire in quali circostanze fossero state create quelle opere, quando, perché... Ib in quel momento non riusciva a pensare a nient'altro che allo spavento che aveva avuto.
Lo scheletro alzò lo sguardo verso Elias Dawson. <<Sembri sconvolto...>> Commentò senza nessun tono particolare.
Elias sospirò rimanendo distante. <<Solo un po' di iperventilazione...>> Spiegò distogliendo lo sguardo. Ib si voltò verso di lui e gli chiese se fosse ferito.
<<Ora che ci penso, mi è sembrato che la sua reazione fosse molto emotiva...>> Commentò Ib confusa. Sapeva che Elias non avrebbe permesso a nessuno di farle del male, ma anche il solo modo in cui si era rivolto a Sirena, le cose che aveva urlato, sembravano avere un altro significato... <<Che cosa ha detto quando ha attaccato Sirena?>> Chiese esitando un attimo a pronunciare il nome che aveva dato alla donna.
Elias scosse la testa mettendosi una mano alla fronte. <<Non so... Dev'essere stata l'adrenalina che mi ha fatto dire cose senza senso...>>
<<E cos'era quel gesto che ha fatto lei, dopo che la ha... Colpita?>> Ib non voleva usare la parola "uccisa", le sembrava innaturale dopo aver assistito a quella scena. <<Che cosa aveva detto...?>>
Elias ricordò la carezza che gli aveva dato la donna dopo che lui l'avesse trafitta con la spada. <<Non lo so... Forse qualcosa che aveva a che fare con la sua storia... Non si sa mai da quali sentimenti nascono queste opere, forse mi ha scambiato per qualcun altro...>> Sembrava nervoso, ma anche abbastanza sicuro di ciò che diceva. Ma mentre diceva questo, lo scheletro guardiano della sala non sembrava essere tanto convinto delle sue parole, quasi deluso. Gli lanciò uno sguardo di sfida per metterlo alla prova, ed Elias rispose allo stesso modo.
Mentre Ib faceva andare lo sguardo da destra a sinistra, a sua volta poco convinta e confusa, una voce alle sue spalle attirò la sua attenzione. Ib! Era Bianca. Ib si voltò e la vide avvicinarsi lentamente con sulla schiena la rosa blu di Garry. Quando le era caduta?
Mentre si chinava a raccogliere la rosa così che la formichina potesse riprendere fiato, Bianca disse: Ha perso un petalo!
Non appena sentì quelle parole, Ib sentì un brivido attraversarle il corpo e si mise subito a controllare con attenzione la rosa blu. Notò un piccolo spazio alla base dei petali e assunse un'espressione terrorizzata quando si rese conto della veridicità delle parole di Bianca. E ora che doveva fare? La rosa aveva perso un petalo per colpa sua, oppure era successo qualcosa a Garry? Cominciò a prendersi di panico, ma si ricompose subito rivolgendosi al signor Elias con autorità. <<Dobbiamo trovare Garry in fretta!>> Lo supplicò preoccupata.
Lui annuì. <<Muoviamoci!>>
Subito Ib raccolse da terra Bianca e se la mise sulla spalla, cominciando a correre. Ringraziò lo scheletro per l'aiuto che gli aveva dato e sparì con Elias al seguito, imboccando il corridoio al centro di una delle pareti. Inutilmente lo scheletro tentò di fermarli richiamandoli; Ib era troppo distratta per pensare a qualsiasi cosa a parte Garry e non c'era più tempo da perdere. Non aveva ancora capito bene cosa fosse successo tra il signor Elias e Sirena, ma era decisa a scoprirlo, una volta trovato Garry: c'erano ancora delle cose che non capiva, e il fatto che Elias avesse tentato di sfuggire alle sue domande in quel modo la insospettiva ancora di più.
Avrebbe capito tutto, poi. Ora dovevano trovare Garry, alla svelta.
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La rosa bianca
FantasyIb è cresciuta. Non è più una bambina ingenua che segue gli sconosciuti nelle mostre d'arte; adesso è una adulta, con dei sogni per il proprio futuro e delle passioni che la fanno sentire viva, ma anche tormentata da incubi e sensi di colpa. Dopo la...
