Una famiglia con cui restare

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<<Potrai mai perdonarmi per quello che ti ho fatto?>> Fu la domanda che Weiss Guertena pose a sua figlia dopo che il loro lungo abbraccio fu terminato. La bambina non rispose immediatamente, ancora confusa da quello che stava accadendo, però lasciò intendere che avrebbe messo da parte ciò che era successo in precedenza tra loro per poter ripartire da zero. Voleva conoscere tutto di suo padre e perché avesse creato quel mondo, voleva vederlo all'opera e chiedergli consigli per poter diventare brava come lui, un giorno...

Il gruppo era ora in marcia per raggiungere la fine del loro viaggio, l'uscita da quel luogo di disperazione. Sembrava che ormai fosse finito tutto, nessuna opera del Maestro Guertena sembrava voler fare del male a Ib o a Garry, e La Donna in Rosso e Mary rimanevano amabilmente vicine a Weiss, quasi come se volessero riprendersi il tempo che avevano perso con lui in tutti quegli anni di lontananza. Guertena conosceva la strada per uscire da lì, dovevano raggiungere il dipinto Mondo Fabbricato e passarci attraverso, e ormai erano vicini.

Quando Weiss disse che mancava poco, Ib cominciò a notare delle somiglianze con il museo che lei e Garry avevano visitato nel posto in cui si trovavano; era come se quello fosse una riproduzione in negativo della vera mostra: l'unica differenza era che molti dei quadri appesi alle pareti erano animati, e alcune statue si erano spostate dalla loro posizione. La ragazza lo fece notare al'amico, e sentendo i loro discorsi, Weiss si intromise spiegando loro il perché di quella situazione.

<<Ricordi quando ti parlai della natura di questo mondo, Ib?>> Chiese l'uomo accarezzando la testa della bambina che gli camminava di fianco. <<Ti dissi che questo mondo è un mondo parallelo al nostro, che siamo dietro uno specchio...>> E a quel punto la ragazza si ricordò della spiegazione del vecchio Weiss.

<<E quello specchio è Mondo Fabbricato...>> Concluse lei fissando con sorpresa i capelli dorati di Mary, che le dava le spalle. Si guardò intorno, come per cercare qualcosa che confermasse quella teoria.

Weiss prese la parola un'altra volta:<<Se ascolterai bene, potrai sentire sussurri dall'altra parte dello "specchio".>> E detto questo si zittì fermando Mary e La Donna in Rosso. Weiss si voltò mettendo un dito davanti alle labbra e fece segno a Ib e Garry di ascoltare attentamente. Come calò il silenzio nella stanza, Ib poté sentire dei mormorii confusi e sovrapposti uno all'altro stranamente familiari: c'erano voci di ogni tipo, serie e pacate, ma anche risate di bambini alla quale importava poco della mostra, e sospiri di grandi ammiratori dell'arte di Guertena. Il mondo reale e il Mondo di Guertena erano collegati da quel sottile filo che era il passaggio posto nel Mondo Fabbricato e che proiettava non solo le persone in quel posto, ma anche le loro voci, i loro pensieri; era come se il Mondo di Guertena avesse due vite: nella mostra e dentro la galleria.

<<Stupefacente.>> Commentò Garry guardandosi intorno. <<E pensare che siamo sempre stati così vicini al mondo esterno...>>

Weiss gli fece segno di seguirlo. <<Andiamo, l'uscita è proprio qui.>>

Detto questo, l'uomo girò a un angolo, mostrando un lungo corridoio vuoto, dove l'unica sua opera messa in bella mostra era il gigantesco quadro "Mondo Fabbricato". Diede una pacca alla cornice dell'opera fermandosi accanto ad essa e si voltò verso il resto del gruppo; Mary si fermò accanto a lui, guardando con timore l'enorme tela colorata. <<Qui c'è la fine del vostro viaggio.>> Sentenziò allargando le braccia per mostrar loro il portale che li avrebbe riportati a casa.

<<E' incredibile...>> Commentò Garry quasi commosso. Dopo aver rischiato la vita innumerevoli volte, aveva quasi smesso di credere che quell'avventura sarebbe finita. Rivolse a Ib un sorriso che rilasciò tutta la sua tensione. Anche la ragazza assunse un'espressione simile.

La rosa biancaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora