Finalmente insieme

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Dopo che si fu calmata la situazione, il signor Elias ebbe riparato in modo maldestro la porta di ingresso all'abitazione, e tutti furono riusciti a rilassarsi un po', arrivò il momento delle spiegazioni da parte di Garry e Mary, seguite poi da quelle di Ib ed Elias.

<<Pensavo che non fossi finita qui, dato che quando ho aperto la porta del bagno, tu eri sparita...>> Cominciò il ragazzo ricordando come fosse arrivato in quel mondo; era cominciato tutto una volta che si erano divisi, forse ora che si erano riuniti sarebbe anche finita quella storia? <<Ho cominciato a vagare alla ricerca di un'uscita, ma ho incontrato solo lei...>> E detto questo indicò la piccola bambola di pezza che sonnecchiava sulla sua gamba destra. Sembrava essersi affezionata particolarmente a Garry, e il ragazzo non poteva fare a meno di sentirsi bene per quello...

<<La bambola?>> Chiese Elias, che ancora non si era presentato. Era ancora un estraneo per Garry e Mary.

<<Ma tu non avevi paura di loro?>> Chiese sorridendo incuriosita Ib, ricordando quanto timore avesse il ragazzo per quegli esserini apparentemente innocui, oltre che per il resto delle opere di Guertena in generale.

Il ragazzo ghignò. <<Ho ancora una fifa matta di questo diavoletto, ma...>> Abbassò lo sguardo sorridendo involontariamente. <<Mi ha aiutato a seguire la strada giusta, in un certo senso...>>

A quel punto Mary intervenne. <<Senza contare che è grazie a lei se vi abbiamo trovati!>>

Ib fu sorpresa nel sentire la sua voce, quando si girò verso la bambina la sua espressione fu a metà tra la sorpresa e l'infastidita senza volerlo. <<Ma tu come fai ad essere...>> Si bloccò un attimo. Voleva davvero dirlo?

<<Viva?>> Mary concluse la sua domanda senza farsi troppi problemi, facendo provare un profondo imbarazzo alla ragazza che glielo aveva chiesto. Piegò indietro la schiena fino quasi a sdraiarsi e rivolse un ampio sorriso a Ib, che non capì bene cosa stesse facendo. <<Questa è casa mia, e conosco ogni segreto della vita quaggiù! Con l'aiuto di Garry ho potuto riprendermi ciò che un tempo era mio...>>

Ib si sentì accusata di qualcosa, ma ciò che disse Mary la colpì di più. <<Con l'aiuto di Garry...?>> E rivolse al ragazzo uno sguardo interrogativo per chiedere spiegazioni. Non pensava che lui avrebbe mai aiutato Mary a riprendere il proprio corpo con tanta leggerezza, ma sembrava stare benissimo accanto a lei in quel momento.

Il ragazzo sospirò sentendosi tirato in mezzo alla discussione. <<Sembra che esista un modo per "ricostruire" un'opera di Guertena che è andata perduta in questo mondo: bisogna ricreare le condizioni perché quella possa riprendere forma. Nel caso di Mary ho dovuto versare sulla sua tela le giuste quantità di pittura, e al resto ci ha pensato lei...>> La bambina diede una gomitata a Garry quando disse la parola "giuste".

Il signor Elias sembrò attirato da quel discorso. <<Quindi l'hai ridipinta tu?>> Chiese alzando la testa. <<E chi ti ha convinto? A cosa stavi pensando nel momento in cui lo hai fatto?>>

Garry sembrò non sapere come rispondere. <<C'era una voce nella stanza, e... Stavo male. Non so bene cosa mi stesse passando per la mente, in quel preciso istante...>>

Elias sembrò perdere tutto l'interesse che aveva acquistato non appena Garry ebbe confessato di non sapere molto sui propri pensieri nel momento che aveva ricreato la tela di Mary. Ib invece fu molto interessata. <<Ma perché Mary ti ha accompagnato fino a qui?>> Si rivolse direttamente alla bambina. <<Qual è il tuo scopo?>>

La piccola sembrò intimorita dal tono di voce usato da Ib e cercò di nascondersi dietro la schiena di Garry, che però di spostò per farle prendere coraggio. <<Ah, quello non l'ho capito nemmeno io... Però penso che lo dirà a te.>> E detto questo le puntò contro un dito con indifferenza. La bambina sbuffò rivolgendosi a Garry, mentre Ib sgranava gli occhi.

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