29. Il ritorno

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-Mamma domani vado a scuola, ormai sono 4 giorni che non mi presento a scuola e devi sapere che i miei insegnanti sono degli stronzi, e scusa per il termine ma probabilmente avranno fatto 20 argomenti nuovi. Per non parlare della matematica, mio DIO, io non sopporto la materia e sopratutto la professoressa e- mi lamento con mia madre ma vengo interrotta da mio fratello:
-Quanto la fai tragica, sono 4 stupidi giorni, non credo che i professori siano tanto coglioni da fare nuovi argomenti proprio adesso che non ci sei- risponde mio fratello. Si vede che non va a scuola da tempo.

-Ragazzi, BASTA.- grida mamma -Neanche io credo che abbiano fatto nuovi argomenti proprio adesso che non ci sei e ok, domani andrai a scuola- dice mia madre.

-ALLELUIA- festeggio io.

Corro verso il frigorifero, prendo un pasticcino anzi due, poi corro in camera mia e apro la dispensa segreta di dolciumi proibita. Secondo me mi possono arrestare per tanto consumo di zuccheri e cioccolato infatti proprio per questo deve essere segreta. E nei momenti come questi mi chiedo se ho il potere di mangiare senza ingrassare, se ci penso sarebbe davvero figo e in questo momento starei a ingozzarmi come un maialino, come faccio ora. Almeno festeggio per domani, non vedevo l'ora di tornare il primo giorno che sono stata a casa per quel incidente ma ormai è passato e volevo tornare a scuola subito ma mia madre me l'ha proibito dicendo: "devi rimanere a casa per non rischiare qualcos'altro". Secondo me non ha senso
Adesso continuo a mangiare i miei dolciumi e leggo.

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Non pensavo mai che avrei mai detto "Mi mancava la scuola" anche se non mi mancava decisamente la scuola ma i miei amici. E pensare che quando sono arrivata qui non pensavo avessi trovato degli amici.

Appena varco il cancello della scuola molti sguardi si girano verso di me e molte persone iniziando a bisbigliare e sono quasi certa che qualcosa parla di quel incidente.
Cavolo! Ma si facessero i fatti loro. Vado a passo veloce verso il mio armadietto. Non entro neanche a scuola che qualcuno mette un braccio sulle mie spalle.
Mi fermo per vedere chi è e mi spunta un sorriso appena vedo che è un volto familiare.

-Audrey, come stai? Tutto bene? Scusa se non sono potuto venire da te in ospedale. Mi perdoni vero?- Mi inizia a fare troppe domande Lucas.

-Si sto bene e non ti preoccupare, non mi sono arrabbiata se non sei venuto, in realtà non mi ricordo chi è venuto perciò tranquillo- gli rispondo.
Però non mi ricordo vernante chi è venuto, fammi pensare: mamma, mio fratello, Alexis credo di sì e anche Megan poi... credo anche Jenni e Logan poi non so.

-Io pure non posso saperlo ma posso dirti che Kevin è venuto e ti consiglio di andare a parlare con lui. Questi giorni era così in ansia su come stavi che l'unico modo per tranquillizzarlo era... nessuno-
Lui era... si giusto era venuto credo. Ho perso la memoria.

-Avrò perso la memoria- suppongo io come se non fosse niente di grave ma in realtà lo è.

-Ma come, seriamente non ricordi niente?- mi chiede Lucas.

-No, ricordo solo delle analisi che mi hanno fatto i dottori ma prima o dopo non mi ricordo molto- gli spiego. Questa volta sono seria. Però Kevin era venuto, si era preoccupato, ma perché mi fa sentire così bene? Perché ogni volta che un ragazzo mi toccava o mi dava delle attenzioni mi dava fastidio e invece se lo fa lui, Kevin Rogers, mi sento bene.

-Audrey Grey ci sei?- sento gridare Lucas. Ma cosa grida, è matto, sono ancora le 7 e qualcosa, io ho sonno e gridare in questo modo non si fa. Da notare che sono pure arrivata presto.

-Ma cosa ti gridi- lo rimprovero girandomi verso di lui.

-Ma non è questo il tuo armadietto? Dove stavi andando?- chiede Lucas.

Opposite attractDove le storie prendono vita. Scoprilo ora