38. È lui

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Ormai l'estate sta per arrivare e sono felicissima perché non ci sarà la scuola e potremmo uscire per farci un bagno al mare o anche una vacanza o altro ma qualcosa di divertente. Non vedo l'ora. Poi è da una settimana che non mi scrive Black se è lui, vorrà dire che si è arreso e potrò riposarmi questa estate.
Di certo pensare a questo in questo momento non è l'ideale visto che ho le mia carissime amiche in un bar con cui posso parlare ma mi capita spesso di stare sulla luna che nel pianeta terra.

-Audrey ci sei- mi richiama Crystal, ecco
appunto.

-Si si scusa, che stavate dicendo?- mi risveglio dai miei pensieri.

-Stavamo dicendo che tra un mese ricominciano le vacanze e torna l'estate, perciò Stavamo pensando di fare un viaggio in un posto bello per esempio Miami- ripete Megan.

-Bellissima idea e poi io adoro Miami, credo che sia la mia città preferita- rispondo. Non ci sono mai stata ma è sempre stato uno dei miei tanti sogni.

-Ci penseremo più in là, ci sono gli esami da fare- ribatte Crystal. Ha ragione, io ho fatto solo quello di storia per adesso, credo sia andato bene o almeno lo spero.

-In realtà non sono propri esami, sono dei test e basta, tra di noi non c'è nessuno che fa l'ultimo anno- le risponde Alexis e tutte noi annuiamo.
In questo momento per puro caso mi viene in mente Logan, ed io mi sento in colpa per il fatto che ci siamo noi ragazze e lui no, in mensa stiamo insieme ma non lo chiamiamo mai per uscire e la cosa mi dispiace, forse le ragazze sanno dov'è e potremmo chiamarlo.
-Ragazze ma sapete dov'è Logan? Potremmo chiamarlo-

-È con dei suoi amici- risponde Jennifer.

-Tu come lo sai?- le chiedo. Io spesso li ho visti insieme e ho iniziato a pensare che stessero insieme ma non ho visto nessun atteggiamento sdolcinato da parte loro.

-Siamo fratellastri, viviamo sotto lo stesso tetto- spalancò gli occhi e apro la bocca per lo shock. Non sapevo di questa cosa, e io che pensavo fossero una coppia, grande Audrey.

-Non lo sapevo, ma avete 2 cognomi diversi-

-Si perché mia madre ancora non ha sposato suo padre- adesso tutto è un po' più chiaro, ecco perché spesso li trovavo insieme, ecco perché li vedevo sempre andare e tornare insieme, ecco perché lui sta sempre con noi.
Dopo questa grande scoperta mi è venuta una fame:
-Ma voi non avete fame?- chiedo toccandomi la pancia. Tutte rispondono di "si" perciò chiamo il cameriere e ordiniamo: tutte ordiniamo un classico hamburger e patatine fritte, poi io mi sono aggiunta per dessert 6 macarons, 3 dolcetti e un succo d'arancia, Megan ha preso un tortino e della Coca Cola come tutte tranne, Alexis un pasticcino e anche Jennifer un pasticcino.

-Tu sei quella che ha preso più cibo e sei magra- si lamenta Jennifer.

-Allora vi svelo il mio segreto, io tre anni fa andavo in palestra, l'ho fatta per 2 anni e adesso che mi scoccio di farla, qualche volta faccio degli esercizi e una corsa giusto per tenermi in forma ma mangio tanto, sarà il mio metabolismo-

-Ed era un segreto?- chiede Jennifer.

-Forse-

-Io ci ho pensato chi è che conosciamo dell'ultimo anno- parla Alexis che tutto questo tempo non parlava dopo l'argomento dei test.

-E chi sono?- chiediamo contemporaneamente io e Megan. Tutte ci giriamo per vedere cosa dice e riprende a dire:
-Kevin, forse anche Lucas e Brendom-

-Ma quella Jessica non va via?- chiedo sbuffando.

-No lei fa il terzo come noi- risponde facendo spallucce.
Che palle quella, ho paura che potrei farle male l'anno prossimo.
Però se ci penso l'anno prossimo inizia il nostro ultimo anno e fra 2 anni vado al College dei miei sogni, la Ucla, potrò studiare sempre meglio psicologia. La psicologia mi ha affascinato come sempre, è stato un lavoro che mi ha subito catturata.

Il cameriere ci porta tutte le cose che abbiamo ordinato e noi iniziamo a mangiare silenziosamente finché non parlo io:
-Buono questo hamburger-

-Sì è molto buono, hai ragione- mi dà ragione Megan.

-Scusami Audrey, ci ho pensato ma secondo me dovresti fidanzarti con Kevin- mi stavo per strozzare per ciò che ha detto Alexis. Probabilmente sarò tutta rossa in viso per la vergogna.

-Scusate ma io ancora non ho capito bene questa cosa tra lei e Kevin- interviene Crystal peggiorando le cose. Mi giro verso di lei per farle capire che è stata una bruttissima idea parlare.

Alexis super eccitata inizia a raccontare ciò che manco io mi ricordavo, menomale che non le ho raccontato tutto.
Quando finisce di parlare io finisco il mio panino e inizio a mangiare i miei macarons, buonissimi.

-A questo punto pure secondo me stareste bene insieme se l'hai cambiato così tanto- suppone Crystal. Ma la mia opinione vale qualcosa? Se adesso ci mette pure Crystal, Alexis non mi lascerà più.
Io continuo a mangiare senza dare attenzioni a nessuna.

-Ho un'idea- grida Jennifer - perché non facciamo un pigiama party domani?- annuncia la sua idea.

-Sarebbe figo- dice Megan.

-Troppo bello- esulta Alexis.

-Bella idea- dice Crystal.

-Domani, a che ora? Ovvio che si ma da chi?- dico io esultatissima.

-Da me si potrebbe fare, tengo una camera che 4 persone ci entrano- propone Crystal. Non sono mai stata a casa sua e la cosa mi interessa davvero molto.

-Perfetto, domani- annuncio.

Dopo aver mangiato tutto mi sento davvero piena, così tanto da non aver più aria.

-Ragazze io esco un secondo per prendere aria-
Vado fuori e mi appoggio sul muretto del locale. Mi guardo intorno per rilassarmi ma salto dallo spavento da un rumore che proviene poco lontano, è buio perciò non si vede bene, mi avvicino e sembra che ci sia qualcuno ma potrebbe essere un animale.
Per essere un animale è troppo grande, appena mi avvicino vedo che non è un animale ma è lui. Cazzo dovrei scappare. È Black. Si B è Black.
Corro verso il locale ed entro  come se non fosse successo niente e ricomincio a parlare con le ragazze. Io tranquilla non riesco a stare perché lui è qui fuori e chissà cosa può fare o cosa potrà fare.
Deve andare al diavolo.
Quando torno a casa ne parlo con mio fratello, lui è l'unico che mi può aiutare in questa situazione. O forse è meglio di no, non voglio parlare con nessuno di questo fatto perché potrei allarmare e preoccupare inutilmente, se vuole me allora me la vedo io e poi finirà come se non fosse successo niente.

Opposite attractDove le storie prendono vita. Scoprilo ora