10. Bubble Tea

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Mi sveglio appena la sveglia suona. Mi alzo e vado in bagno a rinfrescarmi un po' poi torno in camera.

Mi cambio e, dopo aver lasciato un bacio sulla guancia a Jungkook, vado in cucina.

«Buongiorno scimmietta, dormito bene?» Chiede Tae stringendomi a se.

«Sisi grazie. Tu TaeTae come stai?» Chiedo sedendomi accanto a lui.

«Tutto bene. Oggi lavori?» Mangia un boccone della colazione e mi sorride.

«Si, per colpa di quello che è successo l'altro giorno siamo indietro con le riprese. Non posso permettermi un altro giorno a casa.» Mangio anch'io.

«Suna io credo che se stai a casa anche oggi è meglio. Lo svenimento, i ricordi che stanno tornando, la stanchezza. Mi preoccupo per te.»

«Tae sto bene, ma se ti senti più sicuro vieni con me.» Gli sorrido e finisco la colazione.

Quando entrambi finiamo ed entrambi siamo pronti usciamo e ci dirigemmo sul set.

Avrei fatto tutte le riprese dov'ero da sola, senza Eun-woo. In questi giorni di "malattia" siamo rimasti indietro e dobbiamo recuperare.

«Suna spero tu stia meglio abbiamo un sacco di cose da fare.» Afferma il regista trascinandomi con lui.

Una volta finite finalmente tutte le riprese ci avviamo per tornare a casa.

«Suna ti va un Bubble Tea?» Chiede fermandosi di colpo e facendomi sbattere contro di lui.

Annuisco semplicemente e mi trascina davanti al bar.

Io ho preso un Bubble Tea con le bubble al mirtillo, succo di mirtillo, Sprite e acqua e, visto che Tae non l'ha mai assaggiato come il mio lo ha preso pure lui.

«Ci verranno le labbra e la lingua blu lo sai vero?» Sorrido facendogli la linguaccia per fargli vedere che iniziava già a colorarsi.

Arriviamo finalmente a casa e quando entriamo i ragazzi ci accolgono come se non ci vedessero da una vita.

«Mi sei mancata!» Urla Hobi abbracciandomi «Non sopportavo più stare con loro.» Dice scherzando.

«Immagino come non ti piaccia stare con noi, stronzo.» Commenta Taehyung facendo il finto offeso.

Ci spinge in salotto e ci fa sedere sul divano con loro a guardare un film, ma la mia attenzione ricade su qualcun altro.

«Dov'è Jungkook?» Chiedo a Jin accanto a me.

«In camera sua.» Sorride.

Mi alzo e raggiungo la sua stanza, busso e aspetto che mi risponda, ma così non è.

C'è un detto che dice "chi tace acconsente" così apro la porta.

«Hey Jungkook i ragazzi ed io...» Dico entrando, ma la voce mi muore in gola per quello che vedo.

È appeno uscito dalla doccia coperto solo con un asciugamano in vita con le gocce d'acqua che gli rigano il corpo, che è più che perfetto da quello che vedo e un asciugamano per i capelli.

Quando alza lo sguardo e mi vide rimane anche lui per un momento intontito.

«Suna, non ti h sentito bussare.» Si avvicina, ma mantenendo le giuste distanze.

«S-scusami non sapevo fossi...sotto la doccia. P-passo più tardi.» Mi giro in fretta e mi avvio di nuovo alla porta, ma lui è più veloce di me.

Richiude la porta con una sola spinta intrappolandomi fra essa e il suo corpo. La mia schiena è perfettamente attaccata al suo petto e il mio cuore decisamente troppo alto.

«Sei venuta per dirmi qualcosa immagino.» Si avvicina al mio orecchio e quasi mi cadde il te per terra.

«Posso anche dirtelo dopo non c'è problema.» Inizio ad avere decisamente caldo. Non so è dovuto alla troppa vicinanza fra di noi o il fatto che il suo corpo è ancora caldo per aver fatto la doccia.

Mi fa girare verso di lui e si avvicina ancora di più al mio viso.

«J-jungkook.» Sono tremendamente imbarazzata da questa situazione.

«Che hai Suna? Non dirmi che sei imbarazzata.» Sorride a pochi centimetri dal mio viso.

«Non sai quante volte le ho baciate queste soffici e perfette labbra.» Passa un dito sopra di esse e sorride.

«Ti prego smettila, non mi sento a mio agio così.» Cerco di spingerlo, ma inutilmente.

«So che tra di noi c'è stato qualcosa, ma non puoi fare così. Per me ora sei come uno sconosciuto, devi capirlo. Potrebbe non tornare mai più Jungkook lo sai vero?» Come poteva non pensare a una cosa così seria.

Si allontana da me di scatto e si va a vestire senza degnarmi più di una parola poi esce dalla stanza. Ma che gli prende ora.

Lo seguo fino ad arrivare dagli altri.

«Che ti prende adesso?» Urlo attirando l'attenzione dei ragazzi.

«Che cosa prende a me? Che cosa prende a te!?» Si ferma a guardarmi.

«Dici cose che mi fanno stare una merda. Tu non te ne rendi nemmeno conto, ma ogni cosa che dici e che fai pesa su di me.» Non riesco a capire se è arrabbiato con me.

«Jungkook...» Mi avvicino a lui «Mi dispiace se ho detto qualcosa di sbagliato scusami.» Gli prendo la mano e la intreccio con la mia.

«Ti tornerà, deve tornarti. Mi manchi.» Vederlo così dispiaciuto e preoccupato per me mi fa quasi commuovere. Lo abbraccio senza pensarci troppo cogliendolo alla sprovvista, ma si rilassa subito ricambiando l'abbraccio.

«Ci spiegate che succede?» Intervene Suga confuso, proprio come i ragazzi.

Molto brevemente spieghiamo loro la nostra piccola incomprensione e la confusione dai lori volti scompare.

«Tornerà Suna, stai tranquilla.» Mi rassicura Jimin abbracciandomi da dietro.

«Hyung ti rompo le ossa se la tocchi di nuovo.» Interviene avvolgendo un braccio attorno alle mie spalle attirandomi a se.

«Smettila, Jimin è...» Inizio, ma mi interruppe.

«Jimin è cosa?!» Si sta arrabbiando si percepisce nel suo tono di voce, più alto del normale.

«Jungkook rilassati non ho intenzione di portartela via, ma trattamela bene.» Sorrido a Jimin riconoscente.

Ci sediamo con i ragazzi, io tra lui e Jimin e guardiamo la fine del film.

«Ragazzi ho voglia di pizza, la possiamo ordinare?» li guardo speranzosa.

«Come mai questa voglia improvvisa?» Chiede Jin guardandomi confuso.

«Credo di essere in pre ciclo, quindi ho le voglie.» Sorrido imbarazzata.

«Oddio pure cicalata, no!» Interviene Suga sbuffando provocando una risata generale.

Credo che mi divertirò a stare con loro.

𝗱𝗼𝗻'𝘁 𝗹𝗲𝗮𝘃𝗲 𝗺𝗲 // ᴶᴷDove le storie prendono vita. Scoprilo ora