Mi scuso per l'averti contattata in questo modo.
Vorrei chiederti il tuo aiuto nel risolvere un certo caso.
Se desideri aiutarmi, per favore accedi al terzo blocco della terza sessione del server Funny Dish,
il 14 Agosto, alle nove del mattino. La linea sarà aperta per esattamente cinque minuti (per favore
irrompi nel firewall da te).
L
PS: Per contattarti, mi sono preso la libertà di prendere in prestito l'indirizzo di un tuo amico.
Questo era il modo più semplice e sicuro di contattarti, perdonami. A prescindere dalla decisione
che prenderai, ho bisogno che tu distrugga questo computer entro ventiquattro ore dalla lettura di
questo messaggio.
...
Quando finì di leggere, Misora rilesse immediatamente l'intera lettera e infine controllò il nome del
mittente ancora una volta.
L.
Poteva anche esser sospesa, ma era ancora un Agente dell'FBI, e ovviamente ne riconosceva il
nome-sarebbe stato imperdonabile il contrario. Brevemente considerò l'idea che Raye Penber, o
qualcun altro, le stesse semplicemente giocando uno scherzo, ma trovò difficile da credere che
qualcuno potesse esser stato così audace da firmarsi in quel modo. L non si era mai rivelato in
pubblico o in privato, ma Misora aveva sentito orribili cose riguardo ciò che era successo ai
detectives che avevano provato a farsi passare per L. Era meglio dire che nessuno avrebbe osato
utilizzare il suo nome, neanche per scherzo.
Quindi.
Diamine brontolò lei, e continuò a farsi la doccia, lavando via la stanchezza della notte
precedente. Asciugò i suoi lunghi capelli neri e bevve una tazza di caffè caldo.
Ma lei stava semplicemente fingendo di considerare la situazione-in realtà non aveva scelta.
Nessun agente dell'FBI, in particolar modo uno di basso livello, potrebbe mai considerare di
rifiutare una richiesta di L. Ma in questo momento Misora non aveva un'opinione particolarmente
positiva del gran detective L, così dovette fingere di esitare, se se anche solo la faceva sentire
meglio. Se consideri la personalità di Misora, la ragione per questo è chiara. Sembra ovvio che la
ragione per la quale il suo laptop era acceso era che L lo aveva hackato, e lei era più che un po'
depressa per il fatto che avrebbe dovuto distruggere per una ragione a caso il suo computer, che
aveva comprato giusto un mese prima.
Non ci baderò... voglio dire, lo farò, ma...
Lei non aveva scelta.
Appena furono le 8.50, Misora si sedette davanti al suo laptop, il quale ora aveva meno di ventitré
ore di vita, e cominciò a seguire le istruzioni di L. Lei non era un hacker esperto, ma le erano state
insegnate le basi come parte del suo addestramento all'FBI.
Non appena ottenne con successo l'accesso al server, il suo schermo diventò completamente
bianco. Misora fu momentaneamente allarmata, ma poi vide una grande e calligrafica L fluttuare al
centro dello schermo e si rilassò.
Naomi Misora, la voce venne dalle casse del laptop dopo una breve pausa. Era ovviamente una
voce sintetica. Ma questa era la voce riconosciuta come quella di L da ogni dipartimento
investigativo nel mondo. Misora l'aveva sentita parecchie volte in passato-ma questa era la prima
volta che era indirizzata direttamente a lei. Sentì una strana sensazione, come se stesse sentendo il
suo nome alla TV-non che lei avesse mai provato l'esperienza, ma questo è come lei immaginava
sarebbe stato.
Sono L.
Ciao, iniziò a dire Misora, ma realizzò poi quanto inutile fosse. Il suo laptop non aveva un
microfono installato, e non c'era modo per lui di sentirla.
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(Another Note) Il killer di Los Angeles (Versione Completa)
Misterio / SuspensoAllarme rosso per Los Angeles, sconvolta dagli omicidi di un serial killer. Unica traccia che si offre alle indagini è una serie di arcani indizi lasciati sulla scena del delitto, ciascuno dei quali costituisce un enigmatico percorso che condurrà al...
