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A questo punto, Misora non aveva assolutamente idea riguardo in quale appartamento il killer,

l'uomo che L chiamava B, sarebbe arrivato-qui nell'appartamento 1313, o da Ryuzaki nella 404?

Stava valutando la situazione in ogni secondo a disposizione, ma onestamente non fu in grado di

arrivare a un qualcosa di simile ad una conclusione. Ed era ancora seccata dalla questione

mattina/pomeriggio della terza scena...ma non c'era più motivo di preoccuparsi per questo ora. Il

tutto era di convincersi che il killer stesse arrivando qui, alla stanza 1313, per uccidere Blackberry

Brown, e poi agire di conseguenza. Lei non poteva permettersi di perdere tempo preoccupandosi

delle altre persone. O poteva metterla in un altro modo-B sarebbe venuto per lei...al posto di L.

Guardò l'orologio sul muro.

Il display digitale mostrava esattamente le nove del mattino.

Nove importanti ore del 22 Agosto erano già passate. Rimanevano solo quindici ore. Lei non era

andata a dormire quella notte. Sarebbe rimasta sveglia per almeno ventiquattro ore. Non si era

nemmeno presa una pausa per andare in bagno. Ryuzaki le aveva avvisato di non abbassare il livello

di attenzione...aveva bisogno di essere in grado di reagire nel momento in qualcuno sarebbe entrato

nella stanza. Ma ora era il momento di chiamare di nuovo L. Prese il cellulare dalla borsa e digitò il

numero secondo le istruzioni. Stando certa che la porta e le tende fossero chiuse.

L.

Misora.

Qui non succede nulla. Ho parlato con Ryuzaki prima, ma nulla sta succedendo neanche da lui.

Nessun segno di qualcosa fuori dall'ordinario. Comincio a sentire che la cosa tirerà per le lunghe.

Capisco. Non abbassare la guardia. Come ho detto prima, il tuo supporto è in posizione nei

paraggi del condominio, ma se dovesse accadere qualcosa, loro non sono abbastanza vicini da

rispondere immediatamente.

Lo so.

In più, pochi minuti fa ho inviato due persone nel condominio stesso. Non so se saranno lì in

tempo, ma il tempo è dalla nostra parte. Siamo stati fortunati.

Eh? Ma...significa che...

Per evitare di insospettire il killer, loro non avevano messo telecamere di sicurezza o cimici nelle

stanze e nemmeno nell'edificio-ciò valeva anche per i rinforzi. Loro non potevano rischiare di

essere notati.

Non preoccuparti. Non c'è possibilità che il killer li noti. Uno di loro è un infiltrato professionista,

e l'altro è un truffatore professionista. Non posso dirti di più, dato che sei un agente dell'FBI, ma

fondamentalmente, un ladro e un truffatore. Li ho posizionati vicino ad ogni stanza.

Un ladro...e un truffatore?

Cosa stava dicendo?

Era una specie di scherzo?

Quindi, Naomi Misora... disse L, riepilogando.

(Another Note) Il killer di Los Angeles (Versione Completa) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora