CAPITOLO OTTAVO

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Dopo la scuola, lo chiamai per incontrarci da qualche parte per iniziare a costruire il piano.

《Ciao Charlie, ehm...sei occupato?》ero un po' imbarazzata, non perché riconobbi il suo numero ancora non salvato nella rubrica, ma per quello che è successo ieri.

《Sapevo che mi avresti chiamata. Dai, ammettilo. Dillo che ti piaccio.》

《No, ma che stai insinua...》dissi balbuziente.

《Chi è quella che ieri mi stava per baciare?》

《Ma sei tu quello che si è avvicinato per primo!》

《Si, ma tu anche hai continuato,》non risposi, perché è così difficile parlare con lui?《dai, ammettilo che io ti piac...》glii chiusi il telefono in faccia. Ieri era dolcissimo.

In quei pochi secondi vidi il suo volto bellissimo, dolce e simpatico. In quei pochi secondi, mi piaceva. Lo amavo. Era cosi dolce, che ho voluto provare, ho voluto sentire cosa nasceva dall'odio.

Ma poi guardavo la realtà, e vedevo che lui era solo uno stupido che si comportava come tutti gli altri.

Poi sentii la mia suoneria. Charlie.《Ciao Charlie, scusa per pri...》ah, ora viene anche a scusarsi?
Dopo un po'

《Ciao.》

Sorrise.

《Ciao.》

Sorrisi, mi sedetti.

Poi arrivò la cameriera.

《Bar gastronomico Mr. Vincents. Ordinate?》

Guardai la cameriera. Era Vanessa.

《Ah, ciao Peste!》

La guardai male.

《Charlie, prego.》

《Eh,si. E che ho detto io? E lasciamo stare. Chi è il tuo amichetto? Domini, immagino.》

Lui fece un sorriso finto con un espressione amare.

《Si, Domini. Comunque io voglio un milk shake al choccolato. La signorina?》

Sorrisi.

《Grazie, io desidero un frullato alle more.》

《Okay, arriva tra qualche minuto.》

Aspettammo un po'.

《Senti, che cosa hai in mente?》

《Non voglio rovinare i nostri, ma voglio che non nasca qualcosa di piu di una semplice relazione. Hanno detto che non vogliono fare il fidanzamento. Buono.》

《Se non c'è il fidanzamento, ci sarà il matrimonio, non credi?》

Lo guardai impanicata.

《Oddio, non l'ho calcolato, supereremo anche questo problema.》

《Dai comincia a pianificare.》

Tirai fuori una penna e iniziai a disegnare su un fazzoletto.

《Visto che sicuramente ci chiederanno di aiutarli, faremo in modo che sia tutto nei piani.》

《Quindi prima, dovremmo pianificare il matrimonio.》

《Si, la nonna, entrerà con il papà. Poi ci sarà tua madre che entrerà con tuo nonno. Fino a questo punto andrà tut...》

Arrivarono i frullati.

《Ecco a voi.》

Iniziammo a bere.

《Oh mio Dio!》

Sentii una voce stridula. Mi girai per vedere chi era. Quella voce mi sembrava familiare.

《Che ci fa un ragazzo bello come te con questa?》

Era Vaniglie. Era al nostro tavolo.

《Ma come si può! Senti caro, lascia perdere questa perdente, vieni con me.》

《No, grazie. Oggi sto con lei.》

《Con lei? È solo una schifezza umana! Dai, esci con un diamante come me.》

Lei gli sorrise.

《Preferisco stare con "schifezza umana" che con un "diamante" come te.》

Poi lei se ne andò. Mentre se ne andava, blaterava come faceva di solito.

《Ma perchè sempre lei! I ragazzi piu belli! I ragazzi di oggi si dovrebbero mettere gli occhiali!》

Finimmo. Arrivò Vanessa che ci fece il conto.

《Per il ragazzo il frullato è gratis. Ragazza, sedici euro.》

Lo guardai incredula.《Come sedici?! Questa è una truffa!》

《Mi dispiace Pesteciarli. Ma se compri e spendi, devi pagare.》

《Come?!》

《Oppure, se non hai soldi, potrei lasciarti andare, ma passerei io il pomeriggio con Domini.》

《No, io non c'entro niente.》disse Charlie.

《Allora, verrò ogni sera da voi per stare con Christian.》

Charlie intervenne, si mise la mano in tasca tirò qualcosa fuori, mi prese il braccio, appoggiò la cosa sul tavolo e ce ne andammo.

《Smettetela di darle fastidio, lasciatela in pace. Tieniti il resto stupida cameriera, ho capito che hai messo il costo del mio frullato sul suo, tanto per farle una penitenza. Ciao.》

Era in quei momenti che l'amavo. Era cosi dolce e protettivo. Era galante come un principe. Proprio in quei istanti mi sembrava il piu bel ragazzo che potesse esserci al mondo.

NON SONO ALL'ALTEZZA [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora