XII. Decipit frons prima multos

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Claudia passò l'intera mattinata seguente a dormire: la notte passata sveglia e gli avvenimenti l'avevano distrutta mentalmente, lasciandola stanca e spossata. Pensava che i pensieri avrebbero sovraffollato la sua mente, impedendole di prendere sonno, ma fortunatamente era stata rapita nel mondo dei sogni non appena aveva toccato il letto. Si era svegliata frastornata, un po' disorientata. Non le capitava da tantissimo tempo di dormire fino a tardi: sua madre le aveva insegnato fin da piccola l'importanza di essere produttiva, operativa fin dall'alba; aveva dunque preso l'abitudine di tessere al telaio fin dalle prime ore del giorno e raramente si era concessa di riposare così tanto.
Approfittando della giornata mite, decise di recarsi in giardino, sperando che lo scorcio di natura la aiutasse a fare chiarezza in quel groviglio intricato che era la sua mente. Contemplò per un attimo dove sedersi: le ispirava un grosso albero posto in un angolo remoto del terreno, il cui tronco sembrava un ottimo appoggio per la schiena; di contro, l'erba, la terra e la corteccia robusta avrebbero sicuramente sporcato la veste azzurra che indossava e togliere le macchie era una cosa che odiava fare.

Il dibattito durò solo qualche istante: l'albero era troppo invitante, qualcosa la richiamava lì. "Sicuramente a Cetego non mancano le risorse per comprarmi altri tessuti" pensò con un sospiro, abbandonando la testa e la schiena contro il tronco legnoso.

Oh, sua madre si sarebbe arrabbiata così tanto se avesse saputo che stava deliberatamente rovinando una veste nuova! Si sarebbe lamentata fino allo sfinimento, ma poi l'avrebbe aiutata a lavare l'abito. Quanto le mancava casa, la sua famiglia, i suoi genitori, persino i rimproveri di sua mamma. Forse, in poco tempo sarebbe potuta tornare tra le loro braccia; forse, le avrebbero concesso nuovamente la mano di Manio; forse, nessuno si sarebbe preoccupato del fatto che ormai era stata rovinata da un romano: quasi tutte le fanciulle aristocratiche erano stato rapite, sicuramente avrebbero chiuso un occhio in merito al loro nuovo status? L'onta avrebbe macchiato per sempre il suo spirito, ma sperava che le persone avrebbero mostrato compassione nei suoi confronti, data la situazione.
Un brutto presentimento, però, le sussurrava all'orecchio che gli dei non avrebbero abbandonato i Romani: quei bruti erano benedetti dalle divinità. Romolo era figlio di Marte e se davvero rappresentava il discendente della profezia fatta al pio Enea...il suo destino era segnato.
Al solo pensiero, un fuoco esplose in qualche punto nel profondo del suo animo. Staccò d'impulso una zolla di terra ed erba, la buttò in un gesto nervoso lontano da lei. Si era baciata con Cetego! E non aveva neanche replicato quando il marito l'aveva stretta a sé con foga, ficcandole quella lingua scaltra e subdola in bocca! Perché non poteva essere come Curzia, fedele sia nella mente che nei gesti alla sua patria? Irritata, continuò ad afferrare fili d'erba e a lanciarli; venivano rapiti dall'aria calma della giornata, in netto contrasto con il suo turbamento interiore

«Cosa ti ha fatto il nostro giardino?».

Claudia sussultò, presa alla sprovvista. Non aveva notato che il marito era uscito di casa e ora si trovava a una decina di passi da lei. Un sorriso arrogante gli stava plasmando il volto: sembrava tranquillo, ma le occhiaie violacee e le spalle rigide denotavano preoccupazione, stanchezza.

«Niente» sospirò pesante, evitando il contatto visivo con l'uomo.

Cetego si avvicinò. Lei rizzò la colonna vertebrale, improvvisamente a disagio.

«Fatti un po' in là» le disse «Mi metto io contro l'albero. Sicuramente sarai più comoda se ti stendi tra le mie gambe».

La scrutava con curiosità, domande inespresse nello sguardo. Alla fine, gli aveva confessato da poco che gli mancava, che l'aveva aspettato sveglia tutta la notte: non sapeva del patto stabilito con Marzio, credeva che le sue parole fossero dettate da sentimenti sinceri, da un avvicinamento da parte sua.

Amor amara datDove le storie prendono vita. Scoprilo ora