SOLE
Ho firmato un contratto con cui mi impegnavo a espletare mansioni di dubbio gusto per Sage Thompson e sono finita a fare la tata a tempo pieno. Cosa ancora più sorprendente, non penso più che l'uomo che ha ammazzato Samu sia un mostro. Sono ormai passati dieci giorni da quando ho accettato e temo di essermi affezionata alla piccola Lavinia, contro ogni mia aspettativa. Mi piace talmente tanto stare con lei che quando Sage la reclama, mi manca. Probabilmente è colpa del fatto che sono sola. Tony è gentile, cordiale perfino, ma freddo. Non si lascia più andare a quelle battute che mi divertivano tanto e che avevano contribuito a farmi pensare che potesse nascere qualcosa tra noi. Raul è un solitario e quando si vede con June, di solito lo fa fuori di qui. Suppongo che sia per il fatto che la mia amica è una che grida parecchio durante il sesso e credo che Sage potrebbe decapitare chiunque disturbi il sonno di Vinnie.
Il grande capo, dall'alto della sua posizione resta affabile e dolce con la figlia, mentre io vengo trattata come il personale di servizio. In realtà è peggio di così, dato che secondo le donne delle pulizie sarei la prossima candidata a scaldare il letto del capo, come la persona che mi ha preceduto. Eppure Sage non fa più commenti maliziosi e solo poche volte ho intercettato occhiate interessate da parte sua, di sicuro fa più danni con quelle sue labbra carnose, con le cose che mi dice. Di Ella non si è più saputo nulla ma ho sentito i ragazzi parlare e so che non c'era nessun corpo nella macchina che è andata a fuoco, motivo per cui non abbassano la guardia. Vivere qui è dannatamente frustrante. Il testosterone che si respira qui dentro è talmente inebriante che passo gran parte delle ore in cui potrei dormire a fare pensieri sconci su un certo moro, finché non sento il bisogno di fare una doccia gelata, o darmi sollievo. Non ho mai sentito o visto alcuna altra presenza femminile alla villa, probabilmente Sage preferisce andare a sfogare altrove la libido che sono certa sia in grado di provare.
Cazzo, l'altro giorno l'ho beccato che mi fissava spudoratamente il sedere, mentre ero a quattro zampe sul tappeto a giocare con Vinnie e ho quasi preso fuoco. Come posso pensare che stia praticando l'astinenza, quando trasuda sesso da ogni poro! Povera me. Più provo a convincermi che devo tenerlo a distanza, meno ci riesco. Sembra comparire ogni volta che qualcosa mi mette in difficoltà eppure questo mi fa piacere. Se ho un problema, basta che lui lo sappia e il problema viene risolto in brevissimo tempo. Si comporta allo stesso modo anche con Tony e Raul, si cura dei loro interessi come se fosse un fratello maggiore e questo aumenta la mia confusione.
Mi ero fatta l'idea di un uomo spietato e crudele, un assassino a sangue freddo, ma più passo del tempo con lui, meno trovo la mia idea calzante. Con la figlia è uno zuccherino, negli affari è inflessibile e con noi è attento. Mi punzecchia con allusioni sessuali, negandomi ogni contatto. Mi coinvolge nella vita che ha con Vinnie e illudermi che sia tutt'altro che un demonio peccaminoso sembra facile, poi mi fa bagnare solo a sussurrarmi cosa vorrebbe farmi e devo ricredermi. Mi sta mandando fuori di testa in modo sottile. Magari mi sfiora la parte bassa della schiena se mi passa accanto, poi quando passa la seconda volta io mi aspetto una carezza e invece mi ignora. Oppure mi sorride in modo lascivo quando lo becco a fissarmi e poi invece se indosso qualcosa di sexy non mi degna di un'occhiata. Mi farà impazzire.
Persa in questi pensieri, mi scordo che l'acqua nel bollitore è tutt'altro che fredda e mi scotto, mentre la verso nella tazza. Sibilo per il dolore, ma non faccio in tempo ad appoggiare il bricco bollente sul fornello che una mano mi anticipa, facendolo finire direttamente nel lavandino, producendo un fastidioso stridio di metallo contro metallo. «Ah!» strillo per lo spavento, mentre vengo spinta contro il mobile. Sage torreggia su di me, che sono almeno dieci centimetri più bassa e i suoi occhi spalancati mi inchiodano sul posto.
«Ti sei scottata, fai vedere» dice con voce straordinariamente dolce, premurosa, tanto che lo lascio fare. Respiro forte contro il suo petto, il suo corpo è addosso al mio e ogni mia terminazione freme. Volta la mano delicatamente, poi mi lascia andare, mi porta al lavello e mette la mia mano sotto l'acqua fredda. Il sollievo immediato mi fa sospirare e incrocio il suo sguardo. Non ha tolto gli occhi dal mio volto nemmeno un istante. In questo momento sono talmente consapevole della sua vicinanza che non riesco più a respirare normalmente. I nostri corpi si sfiorano, mentre mi tiene per un braccio e inconsciamente ruoto appena il busto. Finalmente siamo una davanti all'altro. La pelle scottata sta diventando insensibile, mentre io sento che sto per prendere fuoco quando mi rendo conto che i nostri bacini sono premuti uno contro l'altro e lui è eccitato. Dannazione. «Dovresti prestare attenzione a quello che fai. Hai la pelle delicata» mormora muovendo appena le labbra, fissando le mie come se volesse parlare direttamente a loro. In risposta inconscia ci passo sopra la lingua, umettandole appena, in attesa di sentirlo parlare ancora e lui inspira.
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Sage
RomanceSage Thompson è un imprenditore di successo. Uno di quelli che sa cosa vuole e purtroppo per Sole, ora vuole lei. Più di qunto lui sia disposto ad ammettere. Lei, abituata a vivere ai margini per sua scelta, non vuole cedergli, nonostante il deside...
