Zulema varca la porta di legno della rimessa delle barche e si ferma ad accendere qualche luce.
Le lampade fluorescenti fischiano e ronzano in sequenza mentre una cruda luce bianca invade l'ampio locale.
Dalla mia posizione a testa in giù vedo un enorme incrociatore che fluttua lentamente nell'acqua scura del porto, ma è solo un lampo, perché Zulema mi sta portando su per una scala di legno, verso la stanza al piano di sopra.
Si ferma sulla soglia e preme un altro interruttore; stavolta sono lampade alogene, con una luce più morbida e regolabile.
Ci ritroviamo in una soffitta con il tetto spiovente.
È decorata in stile marinaro: blu oltremare e crema, con qualche spruzzata di rosso.
I mobili sono pochi, giusto un paio di divani.
Zulema mi deposita in piedi sul parquet.
Non ho tempo di esaminare l'ambiente, non riesco a staccare gli occhi da lei.
Sono incantata ... La guardo come si guarderebbe un raro e pericoloso predatore, aspettando che attacchi.
Lei ha il respiro spezzato, ma in fondo mi ha appena portato in spalla per una rampa di scale.
I suoi occhi verdi bruciano di rabbia, bisogno e puro desiderio.
Potrei prendere fuoco solo per il suo sguardo.
"Ti prego, non picchiarmi"
la imploro.
Aggrotta la fronte e sbatte le palpebre due volte.
"Zulema, non voglio che mi sculacci, non qui, non adesso. Ti prego, non farlo."
È tanto sconvolta che resta senza parole, e io gli sfioro la guancia con due dita esitanti, toccando il contorno delle guance, ha la pelle morbida e vellutata.
Lei chiude lentamente gli occhi, porgendo il viso al mio tocco, e il respiro le si ferma in gola.
Con l'altra mano le accarezzo i capelli.
Adoro i suoi capelli.
Il suo gemito roco si sente appena, e quando apre gli occhi ha uno sguardo diffidente, come se non capisse quello che sto facendo.
Mi stringo a lei,
Le prendo dolcemente la testa, spingendo la sua bocca sulla mia, e la bacio, forzandogli le labbra con la lingua.
Lei geme e mi abbraccia, attirandomi a sé.
Mi afferra i capelli e risponde al mio bacio con violenza e possessività.
Le nostre lingue guizzano insieme, consumandosi a vicenda.
Ha un sapore divino.
Di colpo, si tira indietro.
I nostri respiri affannosi si fondono.
Le mie mani ricadono sulle sue braccia, mentre mi fissa.
"Bionda, cosa mi stai facendo?"
mormora, confusa.
"Ti sto baciando."
"Hai detto di no."
"Cosa?"
A cosa avrei detto no?
"A tavola, durante la cena.
Con le tue gambe."
Ah ... ecco qual era il problema.
"Ma eravamo insieme ai genitori di Saray."
La guardo sconvolta.
"Nessuna mi ha mai rifiutato prima.
Ed è così. .. eccitante."
I suoi occhi, pieni di sorpresa e desiderio, si aprono leggermente.
La sua espressione mi inebria.
Deglutisco.
Le sue mani scendono verso il mio sedere.
Mi stringe forte contro di sé, tanto da sentire il suo profumo, che di colpo mi invade e mi entra dentro senza farmi capire più niente.
"Sei arrabbiata ed eccitata perché ti ho detto di no?"
mormoro, esterrefatta.
"Sono arrabbiata perché non mi hai parlato del tuo viaggio a Valencia per andare a trovare i tuoi genitori.
Sono arrabbiata perché sei andata fuori a bere con un tizio che ha tentato di sedurti quando eri ubriaca e, appena hai iniziato a vomitare,
ti ha lasciato con una perfetta sconosciuta.
Che razza di amico sarebbe?
E sono arrabbiata ed eccitata perché hai chiuso le gambe mentre ti toccavo."
Nei suoi occhi vedo una scintilla pericolosa.
Mi sta sollevando lentamente l'orlo del vestito.
"Ti voglio. Adesso.
E se non sei disposta a farti sculacciare, come meriteresti, ti scoperò sul divano subito, in fretta, per il mio piacere, non il tuo."
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𝐹𝐼𝐹𝑇𝑌 𝑆𝐻𝐴𝐷𝐸 𝑂𝐹 𝑍𝑈𝑅𝐸𝑁𝐴
FanfictionL'amore passionale è la fusione di due corpi che tendono l'uno verso l'altro spinti da qualcosa che non si limita ad un impulso sessuale, ma che racchiude in sé l'essenza di tutto lo stare insieme... Storia d'amore tra ...Zulema Zahir potente donn...
