Melody
Tremo quando le sue mani accarezzano la mia schiena.
Mugolo quando i suoi denti mordono il labbro inferiore.
Non dovrei lasciarlo fare, dovrei allontanarmi e schiaffeggiarlo, eppure non lo faccio, continuo a stringerlo e a baciarlo come se non ci fosse un domani.
Non riesco a dirgli di no.
Lui purtroppo è una delle mie più grandi debolezze.
Lo odio!
Perché conosce perfettamente il potere che ha su di me.
Odio me stessa che nonostante tutte le cattiverie che mi ha riservato continuo a stargli dietro come una ragazzina in preda alla sua prima cotta.
<<Basta, non posso>> sussurro, provando ad allontanarlo per evitare di gemere senza alcun pudore davanti alla porta.
Non ho alcuna voglia di farmi sentire dai vicini.
Non voglio che mi prendono per una pervertita senza vergogna.
<<Lo vuoi e come>> afferma sicuro di sè, spostando la sua bellissima ed eccitante bocca sul mio collo.
Trattengo il fiato quando risucchia la pelle, provocandomi un leggero fastidio causato dai denti mescolato all'eccitazione che mi suscita la sua lingua esperta.
Vorrei urlare, ma non posso.
Vorrei strappargli via i vestiti ma la testa mi suggerisce di non spingermi oltre.
Adesso sto con Nathe.
Sono felice con lui.
Gli ho persino donato la mia verginità.
<<Lasciati andare, principessa>> sussurra dolcemente, accarezzandomi i capelli.
I suoi occhi osservano intensamente i miei, ed io non so che dire, cosa fare.
I battiti del mio cuore aumentano, quando vedo le sue labbra incresparsi in un piccolissimo sorriso, che manda in tilt il mio cervello.
Mi emoziona vederlo così vicino a me.
E mi rende felice ricevere finalmente le sue attenzioni.
Anche se sono consapevole che è venuto qui, solo con l'intento di portarmi a letto.
Domani tornerò ad essere una delle tante.
Posso lasciarmi andare?
Tradire Nathe? Per avere in cambio una notte di sesso sfrenato?
No, io valgo molto di più.
<<Vattene>> sibilo cercando di tenere a bada il mio corpo che è in procinto di saltargli addosso.
<<Sono già impegnata>> aggiungo, passandomi la lingua sulle labbra per sentire il sapore della sua bocca esperta.
<<Lo so>> afferma, serrando la mascella ed inspirando profondamente.
<<Perfetto. Buonanotte>> mormoro sollevata e soddisfatta per non esserci cascata.
Nonostante la sua presenza sono riuscita ad ignorare i sentimenti che nutro per lui.
I brividi e questo stupido cuore che sembra sempre in procinto di uscire dalla gabbia toracica.
Provo a chiudere la porta approfittando di questo breve momento di lucidità da parte sua, che sembra aver capito che con me perde solo il suo tempo.
Ma dura esattamente pochi istanti, dal momento in cui il suo piede mi impedisce di chiudere la porta e di porre fine a questa assurda serata.
<<Ti ho detto buonanotte!>> esclamo nervosa, spingendo con forza la porta per chiuderla.
Tuttavia ogni mio tentativo sembra vano dal momento in cui lui riesce ad aprirla senza alcun problema, chiudendola poco dopo.
<<Non puoi stare qui>> affermo fingendomi infastidita incrociando le braccia al petto, evitando appositamente i suoi occhi che potrebbero confondermi di nuovo.
<<Principessa è inutile che ti opponi. Io e te passeremo la notte insieme>> scandisce bene l'ultima parola, avanzando verso di me.
Indietreggio anche se sono perfettamente conscia che riuscirà ad ottenere ciò che vuole.
Sono schiava dei suoi occhi, del suo sorriso, del suo profumo e del suo calore.
Sono come una droga.
<<Non sono un giocattolo sessuale>> sputo acida, ricordandomi il giorno in cui l'ho trovato con quella donna dai lunghi capelli rossi.
<<Perché non vai da lei?>> domando incapace di nascondere il fastidio che mi ha causato quel giorno vederlo.
Lui in tutta risposta ignora le mie parole e continua ad avvicinarsi al mio corpo accaldato.
Sembra un predatore, ed io sembro la sua prossima preda.
Perché non ho la forza di cacciarlo via?
<<Non ti voglio>> balbetto, ritrovandomi con le spalle al muro.
<<Non è vero. Principessa arrenditi, entrambi vogliamo la stessa cosa>> mormora con voce rauca ad un soffio dalle mie labbra.
La sua vicinanza mi disorienta.
Il suo respiro è in grado di cancellare tutta la rabbia che ho accumulato in tutti questi giorni.
<<Lasciami andare>> quasi lo supplico, chiudendo gli occhi quando la punta del suo naso sfiora il mio.
<<Lasciati andare. Perfavore.>> sussurra appoggiando delicatamente le sue labbra sulle mie.
Come una stupida lascio parlare il mio cuore che batte solo per lui, lo bacio.
Assaporo la sua bocca, mi godo le sue carezze, i suoi ansimi.
Mi godo lui, che in questo momento appartiene solo a me.
Mi godo il battito accelerato del suo cuore, e della sua stretta salda sul mio sedere.
Mi lascio guidare da lui e dai suoi baci dolci che riescono a convincermi che quello che sta succedendo tra di noi non ha nulla di sbagliato.
Mi dimentico di Nathe, del mio ruolo e dei miei stupidi limiti che mi hanno sempre resa infelice.
Ascolto il mio cuore, nella speranza di aver preso la decisione giusta.
Deve essere giusta, perché sto fin troppo bene tra le sue braccia.
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Sei mia
RomansaJeremy un uomo attraente, bello quanto misterioso. Costretto a causa di un debito a fare qualcosa di oscuro, che lo intrappolerà in un orribile giro in cui si uccide, in cui si promuove la prostituzione. La polizia non lo spaventa, la mala gente lo...
