Lo vedo.
"TANCREDI! TANCREDI!"
Urlo ad alta voce, facendo girare tutte le persone presenti, tranne lui.
"Sicuramente lo sta facendo apposta!"
Come faceva a non sentire? Non volevo che se n'andasse...era pur sempre il mio amico del cuore.
Provo a chiamarlo, ma non gli suona manco.
"PERCHÉ HAI SPENTO IL CELLULARE?" Gli urlo arrabbiata con tutte le mie forze.
Una ragazza si avvicina vicino a me.
"Tutto bene?"
"No"
"Succede qualcosa?"
"Lo vedi quel ragazzo laggiù? Che sicuramente starà facendo finta di non sentirmi...ecco lo sto chiamando perché non voglio che parta!"
"È il suo ragazzo?"
"Magari..."
Mi rendo conto della cavolata che avevo detto, senza manco pensarci.
"Se vuoi lo posso rincorrere?"
"Servirebbe a qualcosa?"
Lei fa spallucce.
"Manca solo dieci minuti e lui se n'andrà..."
"Ma dovrebbe essere già sull'aereo!"
"Però è lì con il suo collega che stanno prendendo le scale mobili"
"Strano...che volo deve prendere?"
"Per San Francisco"
"C'è fra mezz'ora...forse adesso starà per andare a fare i controlli! Quindi hai ancora speranza per fermarlo"
"Hai ragione"
La ringrazio e la saluto, ricorrendolo.
"Tancredi!"
Lo chiamo, sperando che si girasse.
Mancavano solo pochi passi e sarebbe andato oltre ai controlli ed io non avrei potuto fare nulla.
"Perché non ti giri? Solo io tengo veramente a qualcuno, ma nessuno tiene a me..." ero veramente disperata.
Mi asciugo le lacrime, aumentando il passo.
Lo vedo mettere gli oggetti sul nastro, quindi decido di tentare l'ultimo tentativo.
"TANCREDIII"
Vedo che alza la testa e guarda dappertutto.
Faccio un segno con la mano, finché non lo vedo salutarmi.
Gli faccio il segno di venire qui, ma lui si volta e se ne va via, per sempre.
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7) Non è tutto come sembra
FanficSe i bambini che aspetta Lucia, non fossero di Valerio? Che succederebbe?
