Capitolo 60

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Sento Tancredi aprire la porta, io nel mentre mi risistemavo il trucco.
"Chi è?" Urlo dal bagno.
Nessuno mi risponde.
"Oiii!?"
Silenzio totale.
Esco dal bagno e vedo Tancredi appoggiato alla porta.
"Ti ho fatto una domanda...perché non mi rispondi? Stai bene?"
Annuisce e va a fare la valigia.
"Sei strano! Chi era?"
"Non era nessuno..."
Continuava a fare la valigia, senza nemmeno guardarmi.
"Non mi sembra!" Mi metto a ridere.
"Mi spieghi perché vuoi sapere chi era? Non puoi farti gli affari tuoi!?"
Ci rimango male per il suo atteggiamento.
"Ah...scusa! Forse è meglio se me ne vado..."
Prendo la mia valigia e mi dirigo alla porta.
"Aspetta!"
Tancredi mi corre dietro.
"Se ti dò fastidio, me ne vado! Non c'è nessuno problema...solo che prima eri un'altra persona, rispetto ad adesso"
"Va tutto bene..." tenta di fare un sorriso.
"Va bene, io comunque me ne vado!"
"Lucia..."
"Dimmi..."
"È solo che...vorrei essere felice veramente, senza che qualcuno ostacoli i miei sentimenti!"
"Ma che succede?"
"Voglio starti accanto, per ogni cosa...non lasciarti mai!"
"Ma certo! Il nostro legame è indistruttibile"
"Il nostro legame di amicizia?"
"Che ti devo dire? Devo ancora superare la rottura con Valerio...
È una ferita molto profonda ed aperta, che non si cicatrizzerà mai"
"Se riuscirai a superare tutto ciò...ci sarà un posto per me?"
"Ma certo...cioè tu hai già un posto nel mio cuore"
Tancredi leva dalla tasca una cartaccia.
"Che cos'è?"
"Ero indeciso se dire la verità o altro, ma ho pensato di fare la cosa giusta!"
"Che cosa?"
Me lo porge.
Apro la cartaccia e mi accorgo che era il poster,  che avevo dato a Valeria, con la mia dedica.
"Chi te l'ha dato?"
"Era per terra..."
"Come?..."
"Nel senso che Valerio ha bussato a questa porta...non so cosa voleva esattamente, ma quando ha sentito la tua voce, ha deciso di andarsene!"
"V-Valerio..."
C'era ancora una speranza per noi due?
Era tornato per me?
Ti prego, fai che sia così!"
"Vai da lui..."
"So che ci stai male, ma hai fatto un grande gesto"
"Ti meriti di essere felice!"
Gli dò un abbraccio e vado al quarto piano.
Dall'emozione che avevo, decido di prendere le scale.
"Il nostro amore non ha mai smesso di esistere...
Lo sapevo! Lo sapevo!"
La stanza di Valerio si trovava infondo al corridoio.
Corro il più velocemente possibile, quando vedo qualcuno entrare in camera.
"VALERIO!!"
Chiamo per farmi sentire, ma la porta si chiude subito.
Arrivo davanti alla porta, sto per bussare, ma qualcosa mi ferma.
Appoggio l'orecchio sulla porta.
"Ti amo! Sei l'unica ragazza che ho mai amato al mondo"
Sento uno schiocco, come quando si dà un bacio.
Subito dopo sento la voce di Giulia.
"Sei davvero tenero!"
Ancora sento quello schiocco e gridare: "TI AMO DA IMPAZZIRE"

Questa era la prova, che stavano veramente insieme.
Inizio subito a piangere.
"Io ci credevo..."
Mi sentivo delusa, arrabbiata, triste e non sapevo manco io che cosa provavo esattamente in quel momento.
Prendo il poster, ormai strappato e lo butto per terra.
"Ti odio!"
Mi aveva presa in giro dall'inizio ed io come una scema ci ho creduto...
Ci ho creduto, perché era l'unico che mi faceva sentire bene...
Non so cosa è cambiato, ma lui all'inizio non era così.
"Chissà se non ci fosse stata questa Giulia, come sarebbero andate le cose..."
Con le lacrime nei occhi e con la mia valigia mi dirigo in aeroporto.
Per un po', continuerò ad urlare il suo nome, con tutto il mio cuore, ma alla fine la ferita si cicatrizzerà ed io sarò di nuovo felice, con la persona giusta per me.

FINE.

P.S (DOMANI, ESCE L'OTTAVA STORIA ED ULTIMA)

7) Non è tutto come sembraDove le storie prendono vita. Scoprilo ora