Hermione si svegliò la mattina dopo con un terribile mal di testa e un braccio che bruciava. Negli ultimi tempi si sentiva regolarmente male anche se non riusciva a capire il perché. Avrebbe potuto benissimo essere il tempo, o avrebbe potuto essere il suo braccio, che ora stava devastando il resto del suo corpo. Si girò nel letto, incontrando un petto duro. Mentre lei si rannicchiava contro di lui, lui l'avvolse con un braccio e le baciò la sommità della testa.
"Buongiorno," sussurrò lui.
"No, torna a dormire" disse, alzando le coperte.
Ridacchiò e la strinse più forte, facendo scorrere le dita delicate sul suo fianco nudo e sulla schiena. Draco seppellì il naso tra i suoi capelli, lasciando altri baci. Strinse gli occhi, cercando di forzare i suoi baci per allontanare il suo mal di testa.
"Abbiamo lezione."
"Non mi interessa", disse.
"Lo vedo, ma devo andare".
"No, non devo."
"Legalmente, devo."
Hermione sollevò la testa e appoggiò il mento sul suo petto mentre lui la guardava. "Quando finisce la tua libertà vigilata?"
"Quando ci diplomeremo, ma dopo devo ancora vedere Fairer per sei mesi."
"Hmm, che schifo."
Sorrise. "Espressione appropriata."
"Stai zitto."
Draco rise di nuovo prima di attirarla per un bacio. Ronzava felice sulle sue labbra con la consapevolezza che questo era ciò che voleva. Nient'altro si sarebbe insinuato tra loro, non se lei avesse potuto evitarlo.
"Resti qui?" sussurrò lei.
Corrugò le sopracciglia. "Ho lezione, Granger."
"No, lo so. Voglio dire più tardi, rimarrai?"
"Sì." Lei annuì, premendo insieme le labbra. "C'è qualcos'altro?"
Lei scrollò le spalle.
"Granger".
Hermione gli spinse indietro i capelli e gli baciò la mascella. "Non voglio che tu te ne vada, mai. Ti voglio qui ogni notte, in questo letto, con me. Niente dormitori Serpeverde, niente sotterranei. Solo tu," fece scorrere la mano sul suo petto, le dita che rotearono sul suo muscolo magro, sotto il suo ombelico. Rabbrividì per il suo tocco, deglutendo a fatica. "Solo tu, qui, con me."
Quando incontrò di nuovo i suoi occhi, avevano le palpebre pesanti, di un bianco lucente. "Mi stai chiedendo di trasferirmi da te?"
"Ti sto dicendo di dormire nello stesso letto della tua ragazza potenzialmente nuda ogni notte, stai cercando di lamentarti di questo?"
Draco la tirò sul suo petto, e lei si mise a cavalcioni sulla sua vita, premendo il peso del suo corpo su di lui, cercando di non fare una smorfia di dolore. Premette le mani sul cuscino, in bilico sopra di lui mentre i suoi capelli creavano una tenda attorno ai loro volti.
"Ti stai lamentando, Malfoy?"
Alzò gli occhi su di lei, fino ai seni nudi premuti contro il petto. La sua lingua fuoriusciva sopra il labbro inferiore prima che se lo tirasse dentro con i denti. "Dio, ti amo."
Hermione guardò oltre il suo bel viso, sentendo il suo cuore riempirsi di calore. "Rimarrai?" chiese a bassa voce.
"Certo", disse, baciandole il naso. "Stai bene?"
"Semplicemente non voglio essere lontana da te così di nuovo," sussurrò.
Le prese il viso tra le mani e la guardò dolcemente. "Non vado da nessuna parte, va bene? Sono con te. Guarda," lui alzò la mano e lei lo guardò mentre la picchiettava, "lo senti?"
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Various Storms and Saints - viridianatnight - TRADUZIONE ITALIANA
FanfictionMezzosangue. Hermione fissò le lettere che infangavano la sua pelle. Non guarivano dal giorno in cui era stata mutilata. Opera originale di viridiananight, la mia è solo una traduzione Fanart della copertina di Darrusha OPERA ESPLICITA: questa fanf...
