POV DI DRACO
Theo li mandò al livello principale del ministero, con grande irritazione di Draco. Si stava già avviando verso l'ascensore quando Theo lo fermò.
"Amico, possiamo prenderci un secondo qui? Non ho ancora idea di cosa stia succedendo".
"Non ho un secondo. Sto finendo i fottuti secondi," disse, guadagnandosi diversi sguardi dalle streghe di passaggio.
"Va bene" disse Theo con cautela. "Ho bisogno che rallenti e prendi fiato. Questo ha qualcosa a che fare con Hermione?"
Draco si strofinò il viso furiosamente, cercando di trattenersi dal precipitare nel bel mezzo del ministero. "Ho parlato con mia madre; ha detto che non c'era niente che potessi fare per aiutarla. Il pugnale di Bella è stato maledetto da Severus tra tutte le fottute persone e lo giuro su Merlino se quel bastardo non fosse già morto..."
"Aspetta, hai parlato con tua madre?" chiese Theo.
"Non guardarmi così. Ero nella sezione proibita e lei mi ha chiamato."
Theo sospirò ed entrò nell'ascensore, lanciando sguardi duri a chiunque tentasse di entrare dopo di loro. Scelse il piano per il DMLE e il cancello si chiuse.
"Stai davvero cercando di entrare in quella cella, vero?" chiese, scuotendo la testa. "Se continui a fare queste cazzate, verrai espulso e mandato via. È questo che vuoi?"
"No, no, ma..."
"Non c'è spazio per le eccezioni qui!" esclamò Theo.
"Lo sto facendo per lei," disse a bassa voce.
"Merlino, Draco, lo so! Pensi che sarebbe felice di sapere cosa hai fatto? Ti vuole al sicuro tanto quanto me, e posso quasi garantire che non le hai detto quante volte sei stato quasi mandato via. O quante volte ho dovuto maledettamente intervenire. Se vuoi essere qui per aiutarla, devi essere più intelligente al riguardo. Inferno! Chiedimelo! Sarei stato felice di entrare in quella sezione proibita o di materializzarmi in Irlanda per quel dannato corno. Smettila di essere così sconsiderato, okay?"
Il più delle volte Draco dimenticava quanto Theo gli volesse bene. Diceva sempre che era solo, che non aveva nessuno prima di Hermione, ma era una bugia. Aveva qualcuno che si prendeva cura di lui così ferocemente che avrebbe dimenticato nel profondo del suo sguazzare chi era stato a tirarlo fuori.
"Mi dispiace, amico," disse infine, soccombendo al senso di colpa. "Sono solo così fottutamente spaventato che non riesco a pensare chiaramente."
Theo fermò l'ascensore appena prima che le porte si aprissero, bloccandole fino a nuovo avviso. Si voltò verso Draco e si appoggiò al muro.
"Cosa è successo nella sezione proibita?"
Draco si accostò a lui, appoggiandosi al muro opposto, strofinandosi le mani tremanti tra i capelli. Cercò di riordinare la sua mente, proteggendo le emozioni e le preoccupazioni non necessarie per la sua occlusione.
"Ha detto che non c'era niente che potessi fare per aggiustare il braccio di Granger. Ha detto di non aver mai sentito parlare di una contromaledizione per il pugnale. Sono...sono fottuto, Nott," si strozzò per l'emozione. Maledetti scudi.
"Hai menzionato Piton?"
Draco sbuffò altezzoso. "È lui che ha incantato il pugnale con il veleno e qualsiasi maleficio incasinato ad esso legato. E pensare che l'ho sempre ammirato. Dio, Theo, ho perso ore a piangere e a sentirmi in colpa per la sua morte, pensando che avrei potuto fare qualcosa di diverso per scoprire che è stato lui ad uccidere la mia Granger. Fanculo. Non è mai stato una brava persona del cazzo."
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Various Storms and Saints - viridianatnight - TRADUZIONE ITALIANA
FanfictionMezzosangue. Hermione fissò le lettere che infangavano la sua pelle. Non guarivano dal giorno in cui era stata mutilata. Opera originale di viridiananight, la mia è solo una traduzione Fanart della copertina di Darrusha OPERA ESPLICITA: questa fanf...
