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Dopo la doccia ed essermi vestita raggiunsi Fury sul ponte, seguita da Bucky che non smetteva di sorridermi, con quello sguardo che riusciva sempre a farmi sentire al sicuro.
«Se avete finito, ora dobbiamo parlare di te» disse Fury.
«Di me?» chiesi esitante.
«Sì. Sergente Barnes, ci puoi lasciare soli?» continuò lui.
«No, lui resta» risposi senza esitazione.
«Alyson, va tutto bene... ci vediamo dopo» disse Bucky, prima di darmi un bacio leggero sulla guancia e allontanarsi, lasciandomi con un senso di vuoto improvviso.
«Vorresti ritornare dagli Avengers e alla tua vecchia vita?» domandò Fury, con voce ferma ma attenta.
«Fury...» sospirai, incerta.
«Sì o no» insistette.
«Non lo so... non credo sia una buona idea» ammettei.
«Manchi a Wanda e a Natasha» aggiunse, cercando di convincermi.
«Se la stanno cavando bene» risposi, cercando di minimizzare.
«Non è vero» replicò Fury con uno sguardo penetrante.
«Il tempo riempirà quello spazio» cercai di giustificarmi, ma sentivo il nodo in gola stringersi.
«Il tempo non le farà smettere di pensare che ti hanno persa» ribatté lui, più fermo.
Abbassai lo sguardo. Non ero pronta a dire tutto.
«Mi odieranno ancora di più se scopriranno quello che ho fatto mentre ero via» ammettei a bassa voce.
«Cosa ti ha fatto fare?» insistette Fury.
«Nick... non ora» risposi, cercando di fermare la marea di ricordi.
«Dimmi, Alyson» disse con tono insistente ma calmo.
«Ho ucciso troppe persone... e credo di non riuscire più a distinguere quale parte di me sia quella vera. Non so se riesci a capirlo... tutto questo tempo con l'HYDRA, poi Elia... scoprire che era mio padre... mi ha distrutta. Non so più chi sono, Nick» confessai, le lacrime iniziavano a scendere senza che potessi fermarle.
Fury mi fissò, senza battere ciglio, poi scosse lentamente la testa.
«Tu sei Alyson Black. La migliore agente che abbia mai incontrato, la più intelligente e sveglia, forte, coraggiosa... ma soprattutto, sei la migliore figlia che potessi desiderare» disse, accarezzandomi la guancia e asciugando una lacrima.
Sentii il cuore sciogliersi. L'abbraccio che mi diede fu più di un gesto fisico: era protezione, era calore, era padre.
«Vieni qui» mormorò, stringendomi forte. In quell'abbraccio compresi che avevo un padre, e non era Elia. Era Nick. Solo in quel momento potevo sentirlo davvero.
«Grazie, Nick...» sussurrai tra le lacrime, sentendomi più leggera, anche se solo per un momento.
«Ma non penso che ritornerò mai alla vecchia vita. Ho bisogno di tempo per me stessa, senza missioni, senza ordini... solo per capire chi sono davvero» aggiunsi, guardandolo negli occhi.
«E Bucky?» chiese, notando lo sguardo perso che avevo rivolto altrove.
Rimasi in silenzio. Non volevo perderlo, ma dentro di me sapevo che se non imparavo ad amare me stessa prima, non sarei stata in grado di amare veramente nemmeno lui.
«Pensaci, Alyson» disse Fury, lasciandomi andare.
Annuii e raggiunsi Bucky. Lui mi accolse subito tra le braccia, come se avesse intuito il peso che avevo dentro.
«Perché hai quella faccia? Che ti succede, piccola?» domandò, cercando di distrarmi.
Lo strinsi forte a me, e lui ricambiò subito.
«Alyson, che succede?» insistette.
«Promettimi che non ti arrabbierai» sussurrai, tremante.
Mi prese il viso tra le mani, costringendomi a guardarlo negli occhi.
«Puoi dirmi tutto, Alyson. Niente mi farà allontanare da te» disse con voce ferma ma piena di affetto.
«Ho parlato con Fury... e mi ha proposto di ritornare dagli Avengers, alla mia vita "normale"» confessai.
«Tu hai detto di sì? Vero?» chiese, sperando in una risposta diversa.
Scossi la testa.
«Perché?» chiese Bucky, con tono dolce ma preoccupato.
«Ho bisogno di tempo. Tempo per capire cosa voglio davvero, e chi sono...» risposi, con la voce che tradiva la mia incertezza.
«Parli anche di me, vero?» continuò, senza lasciarmi scappare.
«No, Bucky—» iniziai, ma lui mi interruppe.
«Invece sì. Non puoi amarmi se prima non ami te stessa» disse, con la convinzione di chi sa che certe verità fanno male ma sono necessarie.
«Bucky, io ti—» provai a dirgli, ma la mia voce tremava.
«Dimmelo quando tornerai da me. Io sarò lì, ad aspettarti. Anche se dovessi attendere un'eternità. Perché ti amo, Alyson Black» disse, con una sincerità che mi spezzò il cuore.
Lo vidi piangere. Era la prima volta che lo vedevo così vulnerabile, e non potevo far altro che stringermi a lui ancora di più. Non volevo lasciarlo. Non volevo perdere quell'amore che mi faceva sentire viva. Ma dovevo ritrovarmi prima di poterlo amare davvero.
Lo baciai con tutta la forza che avevo, come se volessi imprimere quel momento dentro di me per sempre.
Due ore dopo, l'aereo atterrò in un aeroporto europeo. Salutai uno a uno tutti loro, e quando le mie mani si staccarono da quelle di Bucky, ebbi la sensazione di lasciare un pezzo della mia anima dietro di me.
Andare via da quelle poche persone che amavo era la cosa più difficile che avessi mai fatto.
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Angels could be bad // Bucky Barnes
Hayran KurguAlyson Black agente dello S.H.I.E.L.D e Avengers, dopo aver cercato la verità che tutti le nascondevano e aver commesso errori decide di allontanarsi da chi ama per capire chi è veramente. "Sono il cattivo nella tua storia?"-Alyson (oc) [completata]
