Old Friend

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Il giorno dopo decisi di presentarmi all'indirizzo. Entrai in una biblioteca e un signore anziano mi indicò uno scaffale. Mi avvicinai e iniziai a esaminare i libri fino a quando lui non arrivò, tirando uno che fece aprire una porta.

«Qui fate tutto a vecchio stile? Cosa troverò dentro, dei ragni e qualche armatura arrugginita?» dissi sarcastica.

L'anziano rise ed entrai. Percorrendo il corridoio, Sara mi si avvicinò.

«Sapevo che saresti venuta,» ammise.

«Lo faccio solo per Wanda,» risposi, e lei annuì. Arrivammo in una stanza piena di persone in divisa.

«S.A.I.R.?» domandai, leggendo l'acronimo sotto lo stemma di un camice di un medico che passava davanti a me.

«Secret Agency of Inhuman Resources,» spiegò Sara mentre camminava.

«Oh... molto originale,» commentai, notando delle celle con persone all'interno. «Cosa gli state facendo?» chiesi, preoccupata.

«Li stiamo aiutando.»

«Facendoli soffrire...»

«Devono imparare a controllarsi.»

«Ma questo non è il modo giusto!»

«Non fare la bambina e seguimi,» disse, tirandomi per il braccio verso una stanza più protetta. Le guardie la riconobbero e la lasciarono passare subito.

Mi condusse davanti a un'altra cella dove c'era una ragazza di spalle.

«Lei chi è?» chiesi.

«Una persona molto potente che non concepisce il suo potere... Girati! Hai visite!» ordinò.

La ragazza si girò.

«Wanda?» dissi sorpresa, avvicinandomi al vetro e poggiando la mano in corrispondenza della sua. «Stai bene?»

«Alyson...? T-tu s-sei morta...»

«Ti spiego tutto dopo,» dissi, e lei poggiò la mano sull'altra parte del vetro.

«Ti faccio uscire di qui, okay?» Mi girai verso Sara.

«Falla uscire, ora!»

«Non hai voce in capitolo qui, figlia mia... comando io. Lei uscirà quando lo ordinerò. Ora vieni con me, dobbiamo recuperare il tempo perso,» disse, allontanandomi da Wanda.

«Wanda, ti tirerò fuori! Hai la mia parola!»

«Alyson!» gridò Wanda.

«Andrà tutto bene,» dissi, con un piccolo sorriso.

Uscita dalla stanza, Sara mi portò nel suo ufficio.

«Quindi è questo che fai? Torturi persone innocenti?» domandai, trattenendo a malapena le lacrime.

«I sentimenti ti stanno rendendo debole.»

«No! Tu mi hai manipolata! Ora cosa farai? Mi minaccerai? Userai Wanda come ricatto?»

«Più o meno...»

«Fantastico! Premio come madre migliore dell'anno!» le gridai contro, poi uscii sbattendo la porta.

Un ragazzo si presentò davanti a me mentre scendevo le scale.

«Dove pensi di andare?» mi domandò.

«Non sono affari tuoi.»

«Lasciala andare, tornerà!» ordinò Sara, e il ragazzo si spostò subito.

«Ma che diavolo stai facendo? Quella ragazza è una minaccia! Va uccisa!» disse, irritato.

«Non ucciderò mia figlia, Walter!»

«Lei non c'è mai stata, c'ero io!»

Intanto ero arrivata alla cella di Wanda, ma le guardie non mi lasciavano passare finché non ricevettero l'ordine dall'auricolare. La cella si aprì, entrai e abbracciai Wanda, talmente forte da non riuscire più a lasciarla.

«C-com'è possibile?» chiese, piangendo.

«Ho tanto da raccontarti, streghetta,» dissi, asciugandole le lacrime.

«Mi sei mancata tantissimo.»

Perché non risposi? Perché non le dissi che anche lei mi era mancata?

«Da quanto tempo sei qui?» le chiesi, poggiando la schiena al muro.

«Giorni... tre o quattro, non so esattamente.»

«Non dormi?»

«Come potrei?» ovviamente, in una cella dove le facevano esperimenti senza il suo consenso.

«Ti hanno fatto qualcosa finora?»

«Nulla, solo questo collare per trattenere i miei poteri. Tu come fai ad essere viva? Fury disse che eri morta...»

«Ho finto la mia morte per poter scoprire la verità sulle mie origini...»

Wanda abbassò lo sguardo.

«Tu l'avresti fatto? Mi avresti fermata?» le chiesi.

«Probabilmente... insomma, non riesco a leggerti la mente al momento, ma dai tuoi occhi capisco che sei cambiata... sei più fredda...»

Evitai di rispondere e abbassai lo sguardo.

«Gli Avengers? Cosa sai di loro?»

«Hanno voltato pagina. E tu?»

«Ho bruciato il libro molto tempo fa.»

«Non ti odiano, Alyson...»

«Invece sì. Oltre te e Natasha, chi altro ha sofferto per la mia morte?» Non rispose, non me lo aspettavo. «Come immaginavo, Ultron aveva ragione forse...»

«Credo che ci siamo dette tutto. Ci vediamo, Wanda! Se li incontrerai di nuovo, non dire loro che sono viva.»

Uscii dalla cella e tornai da Sara.

«Facciamo così, dimmi cosa hai in mente e poi rivediamo le condizioni.»

«Così mi piaci. Cosa ti ha fatto cambiare idea?»

«Una chiacchierata con una mia vecchia amica,» dissi sorridendo.

«Brava ragazza, ora siediti pure.» Mi sedetti e il ragazzo che mi aveva fermato prima uscì borbottando.

«Gli inumani non hanno controllo, noi ristabiliamo l'equilibrio.»

«Wanda non ha bisogno di controllo.»

«Tu ne hai bisogno.»

«Di che? Del controllo?»

«Di Wanda.»

«No, al diavolo il passato. Lasciala andare, le ho detto di mantenere segreto.»

«Non ti fiderai veramente? Se la lasciamo andare, dovremo farle dimenticare questo posto e tutto il resto,» disse ridendo.

«Fallo.»

Diede l'ordine e Wanda fu liberata, senza ricordi di ciò che le era accaduto.

«Una volta che gli inumani riprendono il controllo, cosa vorresti fare?»

«Nulla. Non ho doppi fini rispetto a tuo padre.»

«Ah no? E io cosa sono?»

«Mia figlia. Avevo bisogno di te, Alyson. Mi interessi più degli altri qui dentro.»

«È il minimo, sono tua figlia.»

Sorrise e si alzò dalla sedia, accarezzandomi la guancia.

«Sei l'unica famiglia che mi sia rimasta e non ti abbandonerò più. Tu non sei tuo padre.»

«No,» risposi con un sorriso, «sono migliore.»≿━━━━༺❀༻━━━━≾

Angels could be bad // Bucky BarnesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora