Capitolo 1

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L'impressione che Christian ha avuto dalla lettera (l'ha a malapena letta di sfuggita) riguardante l'alloggio, è che il suo coinquilino sarebbe arrivato lo stesso giorno.

E' una prospettiva allettante? No.

In ogni caso, vuole che arrivi così da poter ufficialmente odiare lo stronzo? Sì.

Così Christian aspetta.

Aspetta così a lungo, che il suo stomaco brontola ed i suoi occhi s'incrociano, e le sue dita grattano il tessuto dei jeans. Perché Christian è fottutamente impaziente e odia le persone ricche – dove diavolo è quel bastardo?

Decisamente inquieto, opta per trascorrere il tempo disfacendo i bagagli – una cosa che raramente ha mai fatto. Solitamente, dopo il suo ritorno da qualche vacanza o un'estesa assenza, le sue valigie restano nella stanza, ripiene di vestiti sgualciti e calzini sporchi, rimanendo intoccate per settimane, a volte mesi. Fino a che Christian non si sveglia una mattina e si domanda "Dov'è finita quella camicia..?" così saranno disseppellite da sotto pile di pantaloni di tuta e disordine vario, prima di venir attivamente svuotate.

E' uno dei problemi di Christian – rimanda sempre, si dimentica sempre.

Ma ora le disfa – fa un lavoro fottutamente stupendo, appendendo le camicie su vere grucce e ripiegando i pantaloni in piccole file ordinate – e una volta che la sua stanza è sufficientemente organizzata (escludendo il fatto che sia fin troppo elaborata per i gusti di Christian; ma è dopotutto, il suo primo giorno qui), affronta le altre stanze della suite. Si tiene lontano dalla cucina perché è l'unico posto che non ha mai compreso.

Non c'è davvero molto da fare.

Christian manca di averi personali il che, combinato con l'enorme ricchezza di spazzatura barocca che riempie le stanze, non sembra lasciar spazio per un po' di creatività o decisioni personali. Comunque, riesce a metter via tutti i semi-inquietanti dipinti che sembrano trattare di sesso con gli animali (non gliene frega un cazzo se è un mito greco riguardante uno Zeus mutaforme- un uccello che fa sesso con una ragazza è sempre un uccello che fa sesso con una ragazza) e presto, l'atmosfera soffocante inizia ad assumere un lieve sentore di casa.

Forse c'è ancora speranza.

*

Sono passate tre intere ore (e quattro chiamate perse da sua mamma che Christian si rifiuta di assecondare) dall'arrivo di Christian e ogni singolo scatolone è stato svuotato e gettato via senza tante cerimonie.

E' quindi questa la fama.

E la solitudine.

Perché, anche se ha già deciso che il suo futuro coinquilino sarà la disgrazia della sua esistenza, Christian non può fare a meno di notare che non è ancora arrivato. Ed è quasi sera. Il che significa che potrebbe non arrivare. Il che significa.. che Christian trascorrerà la notte da solo. Annoiato. Senza amici o distrazioni. E come diavolo dovrebbe farvi fronte quando ha voglia di essere intrattenuto?

Senza controllare l'orologio perché potrebbe far insinuare che gl'importi, decide con risolutezza che lascerà l'appartamento. Uscirà, esplorerà, e cenerà in un pittoresco caffè cosi da poter inviare a Dario artistiche foto di se stesso mentre sorseggia un thè al tramonto in modo da farlo ingelosire per non essere andato col lui. Perché maledizione, sarà meglio che qualcuno lo invidi quando si sente così di merda.

Afferrando chiavi e sciarpa, Christian esce dal suo edificio e, evitando i sempre più fitti gruppi di blateranti ricchi stronzi sparpagliati dappertutto, sgattaiola fuori dai cancelli e se la squaglia per la via ciottolata.

Il tutto mentre decisamente non si domanda dove si trovi il suo coinquilino.

*

Non sta assolutamente pensando toppo. No.

Young & Beautiful - Zenzonelli's versionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora