(leggete lo spazio autrice sotto<3)
Mattia ama Christian.
Christian è proprio un bravo fidanzato.
Tipo, un fidanzato estremamente bravo. O, per meglio dire- non 'bravo'. Incredibile. Devoto. Magnifico. Splendido. Stupido, forse? Stordito? Un po' somigliante ad un cucciolo bavoso?
Beh, in ogni caso.
Christian è una brava persona e quella è l'unica ragione per cui, al momento, sta tenendo in equilibrio cinque scatole da pasticceria tra le braccia -tutte piene di vari dolci, decorati con precisione e attenzione e stile- e risale l'interminabile spirale di scale che portano alle stanze di Luigi.
E' una vera fatica.
Quando termina finalmente la sua salita fino alla cima e riesce ad entrare dalla porta mantenendo stabilità ed equilibrio, la prima cosa che lo accoglie è un tavolo apparecchiato in modo immacolato -per cinque- e gli occhi spalancati di Mattia che si sgranano con ansia, due fiori molto grandi, molto diversi in ogni mano.
"Quale di questi sussurra 'ci mancherai, però siamo estasiati per il tuo sicuro ricovero in un centro di recupero'?" è la prima cosa che dice, mettendo Christian all'angolo e sbattendogli i fiori in faccia.
Christian li osserva entrambi, è abbastanza esperto della personalità di Mattia dal sapere di non dover protestare (non ha importanza quando possa essere duro- le braccia lo stanno uccidendo e il cartone gli scava nei bicipiti) prima di sospirare, osserva la rosa blu cipria a sinistra e il giglio orientale color magenta e oro a destra. E continua a guardarli, un po' perplesso.
Qual era la domanda?
"Ehm," mugugna, i bicipiti gridano in protesta, e si riposiziona la pila tra le braccia. "Quello a.. destra?"
Gli occhi di Mattia balzano quasi fuori dalle orbite alla mera implicazione.
"No, Chri! No, quello lì è troppo chiassoso," lo rimprovera, il suo tono baritonale verge su un piagnucolio. Oh buon Signore. "Hai ascoltato anche solo una della parole che ho pronunciato oggi? T'importa di questa giornata? Non stai nemmeno tentando di rendere questo pranzo piacevole per Alex. Stai solo-"
"Whoa, whoa, calmati, riccioli d'oro, aspetta," si affretta a dire Christian, sovrastando i brontolii di Mattia. Con un sospiro esasperato, lo supera, appoggia le scatole sul tavolo -evitando con attenzione le porcellane e i tovagliolini ripiegati ad arte- prima di girarsi di nuovo e porsi direttamente di fronte a lui, si stringe tra le mani il suo viso con tanto di labbro inferiore sporto.
Quindi sarà una di quelle giornate.
"Matti," inizia, sente un sorrisetto formarsi sulle labbra, e lo sguardo di Mattia si concentra sulla sua bocca. "So che vuoi rendere tutto perfetto per Alex-"
"Sta per andare a disintossicarsi, Christian. Ovviamente dovrà essere perfetto-"
Christian lo zittisce premendo l'indice sulle sue labbra.
"Sia quel che sia, sarà perfetto a prescindere dai fiori che decidi di mettere sul tavolo."
Mattia quasi strilla a sentire quello, ma Christian spinge di più il dito, sente la superficie dei denti di Mattia sulla pelle.
"Hai fatto un lavoro meraviglioso, tesoro. Come sempre. E sarà un pranzo stupendo. Non solo perché siamo noi cinque, ma anche perché riesci sempre a creare l'atmosfera giusta -che tu ne sia consapevole o meno. Adesso. Potresti semplicemente appoggiare le rose sul tavolo, sistemare i gigli da qualche altra parte, e aiutarmi a svuotare quelle cinque scatole -davvero ampie, se posso aggiungere- che sono andato generosamente a prendere dalla pasticceria? A piedi? Perché tu me l'hai chiesto? E non mi sono lamentato nemmeno una volta?" Con quello, Christian rimuove il dito dalle labbra di Mattia, pronto a riordinare il più tempestivamente possibile i pasticcini, perché Luigi ha detto che sarebbe stato di ritorno con Alex da un momento all'altro.
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Young & Beautiful - Zenzonelli's version
FanfictionChristian, con suo orrore, frequenta un'università elitaria in cui il nome Luigi Strangis significa qualcosa, Guido non smette mai di parlare, ci sono pianoforti ovunque, e Mattia Zenzola, unico figlio maschio di un ex rocker tossicodipendente e cli...
