Capitolo 9

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Christian viene introdotto ai demoni di Mattia Zenzola.

Il giorno dopo, svegliatosi con entusiasmo con l'impeccabile versione di Guido dello Scherzo No.2 Opus 31 di Chopin, Christian va a tutte le sue lezioni, i compiti rigorosamente fatti e pronti per essere controllati, ed è il miglior studente che sia mai esistito, prendendo appunti in ogni corso e non disegnando nemmeno una volta scarabocchi di cappi.

E' così orgoglioso di se stesso mentre torna a casa per proporsi di comprare a Guido focaccine e scotch, quando il suo cellulare squilla, 'la marcia imperiale' riempie l'aria.

Mamma.

Cazzo.

Beh. Ci sono due opzioni adesso. Christian potrebbe sia rimettere il cellulare in tasca e non dire una parola.. oppure potrebbe rispondere. Visto che prima o poi dovrà accettare una delle telefonate di sua madre, decide per la seconda, i nervi già in tensione.

"Mamma," la saluta con finta gioia mentre apre la porta dell'appartamento.

"Chri amore," dice piano lei. Sospettosamente piano. Cazzo.

"Cosa c'è che non va?" chiede all'istante Christian, allontanando l'agitazione dalla tua voce mentre apre la porta con la spalla.

Guido è ancora seduto al pianoforte, fuma un sigaro con la televisione accesa.

Christian fa un cenno nella sua direzione prima di riportare l'attenzione sul telefono.

"Oh.. niente. Solo." C'è una pausa sull'altra linea e sente un brusco inspiro seguito da quello che sembra quasi un singhiozzo. "Mi manchi, tesoro."

Dannazione.

Sa cosa vuol dire.

"Mamma. Mamma, ti stai prendendo cura delle ragazze? Dove sei?"

"Sono fuori. Avevo bisogno di stare da sola."

"Dove sono le ragazze? Ti stai prendendo cura di loro?"

"Stanno bene, Christian. Mi manchi-"

"MAMMA. Sissi ha solo QUATTRO anni. Torna dentro subito. Devi prenderti cura di loro."

"Non voglio," dice iniziando a piangere, e i nervi di Christian sibilano mentre si porta una mano a massaggiarsi le tempie.

"Non importa cosa vuoi tu. Sei la loro mamma. Puoi farlo. Proprio come eri una brava madre prima che Ivan se ne andasse.. puoi essere una brava mamma senza di lui. Forza."

La linea è silenziosa, satura soltanto dell'attutito suono di vento e profondi respiri.

"Hai ragione, tesoro. Sei sempre stato molto saggio per la tua età."

Christian annuisce digrignando i denti. "Dovevo esserlo. Ora torna dentro, va bene? Per favore?"

"Lo farò. Mi prenderò cura di loro, Chri. Devi solo aspettare, sarò una brava mamma. Ti renderò orgoglioso."

"Rendi te stessa orgogliosa," dice, e cerca al meglio delle sue possibilità di tenere sotto controllo le sue emozioni, la sua voce pericolosamente vicina all'alzarsi.

Guido sposta lo sguardo su di lui con le sopracciglia corrugate, ma Christian lo ignora, passeggiando invece davanti alla bassa fila di finestre allineate sulla parete. Guarda fuori l'erba soleggiata, gli studenti che gironzolano, e si accorge vagamente di trovarsi nel punto in cui Luigi gli ha vomitato addosso non tanto tempo prima.

"Lo farò." C'è un'altra pausa. "Ti manco, Chri?"

Christian chiude gli occhi. "Sì, mamma. Adesso torna dentro, ti prego. Ti prego. Ti voglio bene," aggiunge pensandoci bene.

Young & Beautiful - Zenzonelli's versionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora