Halloween.
E' Halloween.
E' Halloween e Christian si è appena svegliato con Guido che brandisce della birra alla zucca davanti al suo volto.
"Buon Halloween, amico!! Bevi con me!!" tuona la voce di Guido, il suo sorriso radioso invade lo spazio vitale di Christian, premendogli delle bottiglie fredde contro le guance, e Christian pensa che questa potrebbe essere la prima volta in cui abbia mai attivamente pensato di preferire il pianoforte come sveglia.
"Porca puttana, cosa c'è di sbagliato in te?" Dice con voce stridula mentre cerca di orientarsi, registrando che è mattina, è sabato, e la festa di Luigi è tra soltanto qualche ora. La gloriosa, richiedente costume, erogante alcolici, popolare e costosa festa di Luigi.
Che è davvero l'unica ragione per cui a Guido non viene spaccata una di quelle bottiglie che ha in mano sulla testa.
"Il costume è pronto?" chiede il seccante dorato raggio di sole, gli occhi illuminati mentre stappa una delle birre, prima di bere senza sforzo, deglutendo metà del suo contenuto senza battere ciglio.
Christian lo fissa, impressionato, mentre si strofina via il sonno dalle ciglia e dal viso, tirandosi a sedere.
"Preparato e pronto ad andare, amico. E tu?" Christian pensa per un momento. "Che cosa sarai, comunque? Non me l'hai mai detto."
Guido sorride, appoggiando la bottiglia adesso vuota, le sue labbra umide. "E' una sorpresa." Si asciuga la bocca con la sua maglietta.
"Beh, sembra promettente," conclude con tono piatto Christian, prima di lasciar andare un lamento e scendere dal letto (perché deve avere un coinquilino pieno di energie?), tirandosi su i pantaloni di tuta e allungando le braccia sopra la testa. "Oserei dire di essere piuttosto emozionato per stasera. E' passato un po' da quando sono andato ad una vera festa."
Aspetta la risposta mentre esce dalla sua stanza e, oh.
Dannazione.
C'è un campo di zucche nel loro appartamento.
"Intaglieremo le zucche!" grida all'improvviso Guido, saltellando in avanti mentre Rory tira fuori un'altra zucca enorme, faticando per appoggiarla in cucina. Christian prende in considerazione di aiutarlo, vuole aiutarlo -adora Rory- ma, no. No. Troppo presto per trascinare zucche. Così, invece, si siede, strofinandosi via il sonno dagli occhi e appoggiando i piedi su quella più vicina.
"Sono tremendo nel fare zucche di Halloween," sbadiglia Christian, grattandosi i capelli, ma non può negare il fatto che sembri divertente. Almeno, più divertente dei loro soliti sabati che consistono nel guardare la tv, mangiare, andare in giro con i ragazzi, e bere troppo. Cosa che, ad essere onesti, perde di gusto dopo un po'.
"Farà parte delle nostre attività di Halloween. Dobbiamo tenere alta la tradizione, no?" dice Guido con orgoglio, dando un lieve pugno a Christian.
Christian lo guarda feroce. "Non abbiamo mai inciso le zucche a casa mia. Quindi, no. Non è una tradizione."
"Che cosa? Mai?"
Scuote la testa. "Mai. A mia mamma non piaceva l'odore. Diceva di odiare l'interno delle zucche."
Guido gli punta addosso uno sguardo duro. "Okay. Dovrò parlarne con Anna. E' inaccettabile. Non hai delle sorelle minori?"
"Fin troppe," sbadiglia Christian, e Guido sbuffa indignato.
"No, non può andare avanti così. E' infanzia, Christian, infanzia!"
"Sì, sì."
Rory porta dentro un'altra zucca enorme, le sue ginocchia tremano visibilmente.
STAI LEGGENDO
Young & Beautiful - Zenzonelli's version
FanfikceChristian, con suo orrore, frequenta un'università elitaria in cui il nome Luigi Strangis significa qualcosa, Guido non smette mai di parlare, ci sono pianoforti ovunque, e Mattia Zenzola, unico figlio maschio di un ex rocker tossicodipendente e cli...
