45|non c'è lieto fine|

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Da Vinnie:
Buongiorno piccola, appena puoi vieni da me? Stamattina mi sono svegliato con la febbre, ho un mal di testa assurdo, sarà stato il bagno in piscina di ieri notte.*
Mi manchi tanto, ho bisogno di te.*

Leggo il messaggio molto preoccupata, indosso velocemente le converse nere, e clicco immediatamente la notifica del mio piccolo e dolce Vin malato.

Da Chloe:
Oh tesoro...come ti senti adesso?*
Devo sbrigare dei servizi con mia sorella, ti prometto che sarò lì appena possibile.*
Fa il bravo e riposati, Vin.*

Nascondo il telefono nella mia borsetta a tracolla, mi specchio un'ultima volta e mi bagno il collo di One Million maschile, uno dei miei preferiti che indossa Vinnie.

Il profumo maschile è così forte e intenso, potrebbe rimanere sul mio corpo per giorni e si sentirebbe la stessa fragranza della prima spruzzata.

Quando scendo al piano di sotto trovo solo mia madre in cucina a fumarsi una sigaretta, ovviamente mia sorella è ancora nel bagno a ritoccarsi il trucco e a piastrare i suoi biondi capelli lucenti.

Stupida sorella troppo vanitosa e narcisista!

«non fai mai colazione?» sorride mia madre quando mi appoggio allo stipite della porta scorrevole.
«mi fermerò a prendere una ciambella in qualche caffettiera del centro commerciale.» la rassicuro.

Spegne il mozzicone nel posacenere facendo un po' di pressione ed io incrocio le braccia al petto infastidita.
Non ricordo quando è stata la prima volta che mia madre ha fumato una sigaretta, probabilmente non esisteva neanche Valerie, è il suo vizio più grande ed io sono così arrabbiata e contrariata.
Non mi ha mai ascoltato e non mi sorprenderei se non lo farà mai.

Si alza dalla sedia di legno intenta a versarsi un bicchierino di caffè, poi si rivolge verso di me e inizia un nuovo discorso.

«Hai saputo di Jake?» alza le sopracciglia in attesa di una mia reazione prima di discutere su qualcosa di sconvolgente.

Da quanto tempo non sentivo il suo nome, da quanti mesi non lo vedo nonostante abiti poco vicino casa mia?
Che fine avrà fatto Jake Kuhlman?

«Mamma, cosa è successo?» chiedo esterrefatta.
«Non vive più con i suoi genitori, ha affittato casa nel comune di Pasedana, ha una coinquilina e sbrigano lo stesso lavoro da casa.» spiega mia madre lentamente.

Qual'è il senso di lasciare casa e trasferirsi ad un ora da qua per vivere da solo? Mi sorprenda anche il fatto che ci sia una ragazza con lui, è così strano.

«beh credo si sia scocciato dei suoi genitori, sappiamo entrambe come possano essere pesanti.» È questa l'unica spiegazione plausibile.

L'arrivo in tutta la sua bellezza di Valerie ci distrae dal nostro mezzo discorso che non mi va nemmeno di approfondire, sono sollevata dal fatto che il mio ex ragazzo si stia dando da fare e stia pensando a se stesso, d'altronde ha sempre messo me al secondo posto dopo di lui.

«Ci vediamo più tardi, mamma» diciamo in coro io e mia sorella prima di uscire di casa sbattendo la porta.

Quando arriviamo al centro commerciale non mi spiego come mia sorella abbia fatto acquisti nei primi quattro negozi mentre io, sono qui a cercare il negozio perfetto con la vetrina perfetta, che mi mostri un semplice vestito estivo che potrò indossare domani, alla festa in spiaggia.

Entro in un negozio molto affollato da quasi solo donne ma, anche da uomini schiavizzati dalle loro donne.

Mi guardo intorno per trovare l'abito adatto.

Il mio angelo oscuroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora