Spesso non ce ne rendiamo conto, ma il tempo è un elemento molto importante delle nostre vite. Alcune volte sembra non passare mai, altre sembra volare.
Quel che è certo è che da sempre scorre per tutti inesorabile e proprio per questo semplice motivo occorre cercare di non sprecarlo per niente al mondo.
Era passato già un anno da quando la mia vita, grazie a lui, aveva assunto una sfumatura diversa.
Trecentosessantacinque giorni fa mi aveva definito per la prima volta, in pubblico, come la sua "ragazza".
La mia vita era cambiata, io ero cambiata, in meglio.
Quindi, grazie Vinnie, per avermi reso la donna che sono adesso.
«Prosegui diritto e poi svolta a destra.» ordinai. Per il nostro anniversario Vinnie aveva in mente di organizzarmi una sorpresa ma io, testarda com'ero, non ero d'accordo.
Perché esisteva l'usanza che gli uomini dovessero fare regali alle donne e mai viceversa?
«Questa non è la strada per il centro commerciale.» insinuò confuso. Ed infatti, lo avevo illuso che mi stesse accompagnando a fare shopping, in realtà, eravamo diretti ad una fiera di auto d'epoca.
«Si che lo è!» replicai. Corrucciò il viso annoiato e mise il piede sull'acceleratore, sfrecciando a tutta velocità.
Parcheggiammo in un ampio spazio vuoto, abbandonammo l'auto e ci dirigemmo al punto d'entrata.
Un grande manifesto comparve sulle nostre teste:
«Carshow» Vinnie lesse e capii.
Gli presi la mano e sorrisi. «Sei contento?»
I suoi occhi brillarono dalla felicità e le parole gli morirono in bocca.
«Piccola.» mi attirò a lui. «mi hai reso il ragazzo più felice del mondo.» disse, baciandomi.
Moltissime auto erano in fila e posizionate per essere ammirate e fotografate. Io non conoscevo i modelli e le case automobilistiche da cui provenivano le auto, invece Vinnie sembrava che apprezzasse ogni cosa, scattava foto e condivideva al suo amico, Jett.
«Che splendore, un'Alfa Romeo Spider 3.0 V6.» disse sognante, indicando una macchina scura, con sedili in pelle color cuoio e cappotta manuale.
«Quella è molto più carina e buffa!» lo trascinai accanto ad un Volkswagen Maggiolino color arancione.
«Se ti piace così tanto te la regalerò appena avrai la patente di guida.» mi beffeggiò con una gomitata.
Non mi sarebbe dispiaciuto guidare quella piccola auto un giorno, però avrebbe fatto ridere accanto a quella di Vinnie.
«Mi fai una foto?» domandai, passandogli il mio cellulare.
«Si, la faccio con il mio così avrò una scusa per cambiare lo sfondo.» sorrise, sbloccando il suo di telefono.
Affiancai il Maggiolino e mi misi in posa, imitano il numero "due" con le dita.
Vinnie mi cinse i fianchi con un braccio e proseguimmo la nostra visita, lunga e interessante.
«Che modello è quella?» domandai, indicando un'auto rosso fuoco.
«Una Ferrari Mondial 8 del 1981.» disse fiero.
«Perché non ci sali?» lo incitai, «so che ti piacerebbe.» continuai.
«Non mi sembra il caso, ci sono troppe persone.» disse in imbarazzo.
«Mi scusi, signore!!» chiamai il proprietario dell'auto. «Il mio ragazzo vorrebbe salire sulla sua auto!», trascinai Vinnie che mi sembrò vivamente in imbarazzo per il mio intervento inaspettato.
«Certo, ragazzo!» disse l'uomo, dando a Vinnie una pacca sulla spalla e incitandolo a salire.
Mi misi in disparte e lo osservai da lontano, scattando qualche foto ricordo di lui.
Vinnie sorrideva e si guardava intorno all'interno dell'abitacolo.
Sembrava un bambino, un bambino davvero felice grazie a me.
«Il mio ragazzo adora le auto, grazie per averlo reso felice.» dissi all'uomo, stringendogli la mano per ringraziarlo.
Sorrise. «Tienitela stretta, giovanotto. Questa ragazza ama te più di se stessa.» sussurrò a Vinnie.
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Il mio angelo oscuro
FanfictionChloe ha sempre avuto tutto sotto controllo nella sua vita, compreso il suo futuro con Jake, il suo ragazzo da una vita. Ma quando arriva alla PCA, per frequentare il primo anno di college, incontra Vinnie, una testarda testa calda che la farà ammat...
