Jimin è un uomo bellissimo, può avere tutte le donne che vuole ma nessuna di loro può soddisfarlo.. cosa sta cercando Jimin..
INIZIA UN NUOVO LAVORO. JIMIN, YOONGI, JUNGKOOK E TAEHYUNG MI HANNO SEMPRE AFFASCINATO E HANNO STUZZICATO LE MIE FANTASIE...
Ho freddo. Mi gira la testa. Mi fa male dappertutto. Non riesco a muovermi. C'è buio.
Non capisco cosa mi è successo. Mi fischiano le orecchie e lentamente sto tornando alla coscienza. Ho freddo perché sono in una specie di cantina umida, mi gira la testa perché sto riprendendo i sensi lentamente, mi fa male dappertutto perché forse sono caduto, non riesco a muovermi perché..... Perché..... Mi rendo conto con terrore di essere legato, immobilizzato a una sedia e mi sento come se mi fossero passati sopra con uno schiacciasassi. Ma dove sono. Sono al buio e ho paura.
- C'È QUALCUNO?... HEY... AIUTO... AIUTOOO... AIUTATEMI...
Nessuno. Non rispondeva nessuno. Iniziai a piangere. Mi chiedevo perché proprio a me. Per i soldi? Oppure... O mio Dio... Per... Jungkook? Non sarà mica...
- NO NO NOOOOO... NON VOGLIO MORIRE... HEY... AIUTATEMIIIII...
La disperazione mi portò ben presto a pensare che tutto il rumore che stavo facendo nella speranza di attirare l'attenzione di qualcuno fosse inutile. L'umidità di quel posto piano piano inzuppava i miei abiti, i miei capelli ormai bagnati mi ricadevano sugli occhi e gli spasmi scatenati dal freddo invasero il mio corpo. Dalla mia bocca usciva vapore, indice della bassa temperatura della stanza dov'ero rinchiuso. I miei occhi si abituavano lentamente all'oscurità ma vedevo solo le mura di quel posto, più passava il tempo e più mi sentivo stanco. Avevo perso la cognizione del tempo non sapevo da quanto ero lì e neanche per quanto ci sarei rimasto.
- Jungkook... Jungkook aiutami.
Sentivo avvicinarsi lenti e pesanti passi regolari, stavo per morire? Io non voglio, non voglio morire ho ancora troppe cose da fare. Sotto la porta che mi separava dal mio destino, intravvedevo l'ombra di chi mi aveva probabilmente rapito. Quando fece scattare la serratura e aprì la porta mi si tagliò il respiro, il cuore iniziò ad essere irregolare e mentre guardavo in quella direzione con gli occhi sgranati, feci solo in tempo a vedere una sagoma scura avvicinarsi a me prima di perdere nuovamente i sensi e sprofondare ancora nel buio. Mi risvegliai, ma stavolta non ero più immobilizzato su una sedia, ero sdraiato su un morbido letto, asciutto e al calduccio. Con la mano accarezzavo e morbide lenzuola e sorridevo pensando che fosse stato tutto un'orribile sogno. Però non avevo ancora aperto gli occhi e un profumino di brioche e caffè mi stuzzicò l'appetito. Ad un tratto una voce mi costrinse ad aprirli.
- buongiorno Taehyung..... O dovrei forse dire..... Ares...
Sgranai gli occhi in un secondo. Come sapeva il mio username. Mi resi subito conto che non era stato un sogno, ero ancora prigioniero ma le mie condizioni, in qualche modo, erano migliorate.
- chi sei tu?
Il ragazzo che avevo di fronte fece un sorriso ironico che aveva qualcosa di strafottente. In mano reggeva un vassoio colmo di prelibatezze. Brioche, fette biscottate e marmellata, pancake, crema spalmabile alla nocciola del caffè, thè e in una piccola brocca del latte.
- non sapevo cosa potesse andarti e ho preparato un po' di tutto. - non me ne frega niente.. CHI SEI?!
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.