VIII.

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:-quindi, anche voi siete in viaggio?-: chiese Hazel ai tre eroi che aveva davanti. I tre annuirono meccanicamente quasi nello stesso istante, assorti nei loro pensieri e presi dalle loro emozioni. La ragazza, da quando aveva iniziato la conversazione, aveva pronunciato frasi disconnesse, piccole domande non troppo invadenti, per ricevere in cambio il silenzio più assoluto...doveva dire che nell'Antica Grecia non erano molto loquaci.

Ma, dopo tutto, non poteva di certo biasimarli: dopo il loro "incontro improvviso", la ragazza aveva subito messo le cose in chiaro definendosi come loro alleata; li aveva riassunto la vicenda, tutto quello che era successo fino a quel momento e ciò che sapeva, a partire dall'arrivo di Eracle, Medea e Perseo fino all'incontro ravvicinato con il mostro e il loro arrivo.

Erano subito stati tutti titubanti e diffidenti, specialmente la donna, Megara, la quale non aveva fatto altro che guardare Hazel con un occhio critico e accusatore, cosa che non aveva reso facile il racconto alla ragazza.
Era logico che non si fidasse, Hazel lo sapeva, neanche lei si sarebbe fidata e sputare in faccia ad una persona la propria morte non era il modo migliore di iniziare una conversazione, ma Hazel se ne era accorta, aveva visto come si era illuminati i suoi occhi quando aveva pronunciato il nome di Eracle: era stata pervasa da uno scintillio nuovo, le sue labbra aveva accennato un leggero sorriso e un sospiro lieve era uscito dalle sue labbra quando aveva sollevato il volto.

Hazel non conosceva il mito di Eracle con esattezza, ma, aveva dedotto che, se Eracle era uguale a Frank e Megara era uguale a lei, e se lei e Frank stavano insieme...era molto probabile che anche Eracle e Megara lo fossero.
Comunque, la ragazza non aveva fatto altre domande, lasciando che il silenzio si facesse spazio tra di loro.

I quattro erano molto stanchi, avevano tutti bisogno di riposare, ma nessuno si fidava di lasciare l'altro a fare la vedetta: Hazel temeva che avrebbero potuto fare qualcosa mentre riposava, e non poteva permettere che degli ex eroi che sarebbero dovuti essere morti se ne andassero in giro a zonzo per tutta San Francisco; allo stesso modo, Hazel credeva che nemmeno Megara si sarebbe permessa di dormire al fianco di una sconosciuta senza conoscere le sue intenzioni.

Così erano scesi ad un compromesso: sarebbero rimaste tutte e due sveglie, lei e Megara, e avrebbero permesso ai loro compagni di dormire, senza smettere di sospettare l'una dell'altra.

In realtà Hazel era davvero stanca: aveva una ferita sul fianco che non era guarita, aveva disubbidito agli ordini di Cady, era fuggita dal campo indebolita e aveva cavalcato Arion fino all'uscita di San Francisco, era più che plausibile che fosse distrutta, ma non poteva riposare, specialmente non adesso. Anche se, doveva ammetterlo, era stata tentata molte volte di stendersi al fianco di Arion e dormire insieme a lui, lasciare Megara di guardia e concedersi un po' di riposo.
Quanto mai lontano sarebbero potuti andare degli ex morti dell'Antica Grecia??!? Continuava  a dirsi. Male che vada, se fossero scappati non avrebbe fatto fatica  ritrovargli, no?! Si ripeteva. Ma alla fine, avevano vinto l'orgoglio e il suo buon senso ed era rimasta sveglia.

Era stata una notte lunga e silenziosa, Hazel aveva pensato di intaccare conversazione con Megara parecchie volte, chiederle come stava, come si sentiva ad essere tornata in vita, chiederle di raccontarle la sua storia...ma la donna aveva tenuto il volto girato dall'altro lato per tutto il tempo, puntato su qualcosa di impreciso, come se volesse letteralmente evitare conversazione con la ragazza che aveva affianco.

Così Hazel si era guardata intorno annoiata. I due eroi simili a Nico e Will, che aveva scoperto si chiamassero Niso ed Eurialo, dormivano beatamente sull'erba fresa: i loro respiri erano regolari e i petti si abbassavano e si alzavano in maniera sincronizzata, avevano il volto rilassato ma, comunque, con un'espressione contratta, nel caso di qualsiasi evenienza. Non avevano detto molto quando erano arrivati, Hazel li aveva sentiti pronunciare solo quelle parole iniziali e poi avevano lasciato fare tutta a Megara: sembravano non voler avere niente a che fare con quella storia, e come dargli torto!

𝓘𝓵 𝓯𝓪𝓽𝓸 𝓭𝓮𝓲 𝓯𝓾𝓸𝓬𝓱𝓲 𝓲𝓶𝓶𝓸𝓻𝓽𝓪𝓵𝓲 𝓭𝓲 𝓞𝓵𝓲𝓶𝓹𝓪-𝓟𝓙Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora