XXII.

41 3 0
                                        







:-stai scherzando? Mi stai prendendo in giro?-: la voce di Percy tremava, chiara e tonante, mentre il cuore gli balzava in gola con un salto. "so dov'è Annabeth!" aveva detto e sperava con tutto sé stesso di non aver sentito male. I suoi occhi verdi si incatenarono in quelli chiari di Percy: trasmettevano sicurezza e certezza.

:-no, non sto scherzando-: ammise :-so quel che ho sentito e che ho visto-: il cuore di Percy perse un battito: sentì il fiato mancargli, la testa girargli per l'emozione, fu come se una fiamma viva si fosse riaccesa nel suo petto.

:-cosa hai...come...come?!...-: Will cercava di trovar una risposta ai mille dubbi che gli attraversavano gli occhi in quell'istante mentre fissava preoccupato Andromeda.

:-io...non saprei dire-: iniziò la donna :-era come...una visione, uno scroscio di qualcosa che mi han mostrato-: Percy gettò un'occhiata cupa a Perseo difronte a lui. L'uomo lo stava già osservando in precedenza ma con uno sguardo meno furioso di prima, i suoi occhi sembravano più acquietati e sembrava non voler più urlare contro nessuno. Le sue dure parole erano ancora stampate nella sua mente ma cercò di metterle da parte e immaginare ciò che l'altro stava pensando: la visione che Percy aveva avuto a Perugia prima di partire.
Non era stata molto forte e potente, ma Percy ricorda esattamente come si era sentito e aveva rivisto in Andromeda tutto ciò che aveva subito lui.

Non sapeva se erano un bene o se portavano sfortuna, ma era sicuro che avrebbero portato a qualcosa e avrebbe fatto di tutto pur di ritrovare la sua Annabeth.

:-una visione?!-: fece Agenore intrufolandosi nella conversazione; Percy gettò un'occhiata anche a lui: ricordava bene che era stato lui stesso a dirgli di aver appena avuto una visione, lui stesso che gli aveva fatto notare ciò. "è stato controllato" aveva detto e non gli era affatto piaciuto.

:-non importa, cosa hai visto?-: tagliò corto allora lui, prima di ripuntare il suo sguardo su Andromeda. La donna prese fiato come se avesse dovuto dire qualcosa di importante, poi rispose.

:-c'era un castello-: iniziò :-un enorme castello diroccato, i miei occhi han visto delle catene, ho scorto due occhi dorati, ho visto una donna scappar via e poi...una voce roca mi ha parlato-: i ragazzi si guardarono tra loro: erano tante affermazioni da mettere insieme, tante che andavano a costruire un gran quadro.

Percy ripensò con intensità a ciò che aveva visto e trovò in comune accordo con Andromeda il fatto di aver visto due occhi dorati e un castello diroccato. Ricordava anche la voce di Rachel che, prima di lasciarli, aveva esordito dicendo "eravate in un castello, stavate combattendo in una sanguinosa battaglia" confermando le parole della donna, ma aveva anche detto "non era una visione normale o una semplice profezia...era molto più di questo" ed erano entrambe cose che non aveva avuto il piacere di sentire...tenendo anche in considerazione il fatto che fosse giunta al campo solo e semplicemente per avvisarli. Non gli piaceva.

:-cosa ti ha riferito con esattezza?-: chiese con voce delicata e un sorriso gentile Glauce. Andromeda chiuse gli occhi per un po' di tempo come per ricordarsi.

:-ha detto...ha detto qualcosa a proposito di un grande regno destinato a risorgere, ha detto di esser il creatore delle ricchezze del suo regno e...-: strinse gli occhi :-Annabeth era lì che ascoltava bloccata dalle catene-:

:-dalle catene??-: Percy si allarmò. La donna annuì un paio di volte.

:-sue parol son state che Annabeth era l'esca e noi i suoi salvatori tratti in inganno-: proseguì.

:-quindi l'ha rapita per arrivare a noi-: dedusse Frank. La mente di Percy, preoccupata e agitata, riportò il ragazzo ai versi della profezia: "Catturata l'anima di uno di voi subito gli altri saranno i suoi", e se la sua Annabeth era l'esca... Scacciò quel pensiero dalla testa, mentre nella sua mente si stagliavano le immagini della sua ragazza imprigionata in catene...

𝓘𝓵 𝓯𝓪𝓽𝓸 𝓭𝓮𝓲 𝓯𝓾𝓸𝓬𝓱𝓲 𝓲𝓶𝓶𝓸𝓻𝓽𝓪𝓵𝓲 𝓭𝓲 𝓞𝓵𝓲𝓶𝓹𝓪-𝓟𝓙Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora