Sono in una confusione totale.
Mi gira la testa di pensieri: sembra un girone di pensieri.
"Allora? Ti sei dimenticato facilmente di me?"
Alex abbassa la testa verso il basso in segno di sconfitta, vorrei rispondere, rispondere a Becca
Ma improvvisamente mi ritrovo presa violentemente da Ross, scaraventata contro il muro e tappata la bocca con le sue mani.
Tutto questo, mentre Becca fa lo stesso con Alex ma al posto di tappargli la bocca, gliela bacia.
È cosi disgustoso vedere come una persona possa sottomettere l'altra.
Vedere Becca baciare Alex, a dir la verità mi ha suscitato un piccolo granello di gelosia, piccolo.
Nonostante mi dimenassi, Ross è un ragazzo di corporatura abbastanza robusta e quindi riesce a tenermi inchiodata contro il muro.
Alex invece cerca di ritrarsi alle labbra rosse di Becca, ma lei la vuole vinta.
Dopo quello che sembra un infinito, Becca lascia "libero" Alex, il quale corre subito verso di me per aiutare a liberarmi da Ross.
Quest'ultimo ovviamente non può darcela vinta, e quindi sfacciato com'è continua la mia tortura.
Non posso negare di sentire un forte dolore alle labbra e alla schiena per il forte e violento impatto con il muro.
Cerco di scalciare, agitare le mani ma nulla.
Alex cerca di spostarlo, di toglierlo di mezzo ma lo vedo darsi da fare solo quando gli regala un pugno nello stomaco.
Ross, si accascia a terra, dolorante.
Io ed Alex, non esitiamo a fuggire da quei due impostori.
Abbiamo corso per più di 600 metri a velocità pazzesca.
Quando ci fermiamo, sfiniti, ci ritroviamo in un posto in cui mai ero stata.
È un bosco, un bellissimo bosco dove alla fine di esso si può travedere un ruscello.
È meraviglioso, sembra la radura incantata, sembra un bosco magico, uno di quelli delle fiabe.
Ancora con l'affanno non esito a chiedere ad Alex, la storia che c'era con Becca.
"Alex, ma...Tu e Becca eravate fidanzati?"
"Beh, purtroppo si"
"Era come ora?"
"No, era una persona totalmente diversa.
Da quando la lascai, cominciò a vestire in quel modo, a bere, a drogarsi ed è diventata così" in poche parole, Alex l'ha ridotta così però non esplicitamente.
"Quanto tempo siete stati insieme?"
"Per un po', forse cinque o sei mesi"
Sono tanti, altro che se sono tanti.
"Gemma, domani ti andrebbe di venire a casa mia? Verso le otto, se va bene"
"Si, va bene. Dai una festa o cose del genere?"
"Si, è il mio compleanno, e invito qualche amico" il suo compleanno, bene.
"Va bene, ma sappilo: aspettati niente come regalo!" Ora che regalo gli compro?
"Okay, va bene"
Ha un sorriso stampato sulla faccia.Perché?
"Andiamo a vedere quel ruscello?"
"Va bene, andiamo."
Dopo cinque minuti di cammino silenzioso, rimango sconvolta quando vedo quello che sembrava un ruscello.
È un fiume enorme, e bellissimo.
"È bellissimo, pensavo fosse un ruscello"
È bellissimo sentire il rumore dell'acqua camminare lentamente, il canto degli uccelli, e il rumore del vento.
Non sono rumori, sono solo particolari che spesso vengono ignorati.
"È davvero il posto più bello della periferia di Londra" si Alex, dopo la pizzeria. Scherzo.
Mi avvicino cautamente alla sponda davanti ai miei occhi.
Mi piego in avanti e mi siedo sul bordo della sponda.
Mi sporgo leggermente per vedere l'acqua in movimento, favoloso.
Mi tolgo le scarpe, i calzini , alzo leggermente il pantalone e immergo i piedi nell'acqua.
Non è fredda, di più. È gelata.
L'unica cosa che mi stupisce è che nonostante l'acqua fosse gelata, non ritraggo i piedi.
Mi piace così tanto questo contatto reale.
Dopo poco Alex fa come me e insieme ci ritroviamo a fissare un punto indefinito, forse addirittura inesistente di quel bosco incantato.
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Dream in the sky.
RomanceGemma, una normale ragazza è sopraffatta dalla vita dei sogni e al contempo da quella reale. Non sa da dove viene e si sente un po' disorientata e senza alcun sostegno: nè fisico, nè morale. Sarà proprio questo a portarla in un nuovo mondo tutto suo...
