Ancora non riesco a crederci.
Io e Edward.
La mia vita, sembra rinata.
Possibile che una persona ti faccia quest'effetto?
Possibile che mi abbia distrutto, frantumato e poi fatta rinascere.
Possibile che mi abbia cambiata così tanto?
Non so cosa sia, ma se si parla di Edward tutto è possibile.
Chissà da quanto tempo è qui, perché non me l'ha detto?
Se solo sapesse l'inferno che ho passato.
Se solo sapesse che i miei demoni erano pronti a distruggermi.
Posso solo chiedere grazie a Jamie, Will, Michelle e Alex.
A proposito, devo parlare con Alex.
"Gemma io ora vado, ci vediamo domani"
"Ciao papà"
"E quindi hai ritrovato tuo padre? Sono felice per te"
"Si, Edward, non era morto, lui è l'uomo nero che mi violentava senza sapere che io fossi sua figlia"
Edward di punto in bianco, assume una delle sue faccie preoccupate.
"Edward calmati, è mio padre, mi farà nulla"
"Gem voglio vederti felice, ora siamo insieme e nulla, dico nulla, potrà toglierti la felicità"
"Bene piccioncini, ora andiamo?"
Jamie rovina sempre tutto.
"Si, andiamo"
Torniamo a casa sorpresa! Ci sono tutti.
Will, Michelle, e Alex.
"Ragazzi! "
Corro ad abbracciarli uno ad uno.
Ovviamente sono già al corrente di tutto, ed è abbastanza normale visto che Jamie non può star zitto.
"Lui è Edward, il mio... ragazzo"
"Era ora Gemma!"
Si Michelle, era ora.
Tutti sono felici, tranne Alex.
Sapevo che avrebbe reagito così e mi dispiace averlo dovuto usare per dimenticare Edward, ma in fondo, un po mi piaceva.
"Gemma, possiamo parlare un attimo da soli?"
Sapevo sarebbe arrivato il faccia a faccia con Alex, e sono pronta.
Ci dirigiamo in camera mia e non esita a parlare.
"Brutta stronza, mi vuoi dire che mi hai solo usato per dimenticare quel come si chiama? Vorresti dirmi, che tutto questo tempo,mi hai preso in giro? Vorresti dirmi questo? Io ti sono stato vicino. Troia, questo sei. Tanto innocente, quanto dannata."
Mi sento male.
In fondo le sue parole hanno pienamente ragione ma provavo un piccolo sentimento per lui, e poi nessuno mai aveva osato chiamarmi con quelle parole.
"Alex, lasciami, mi fai male. Lo sai che mi piacevi, e che amo Edward"
Le lacrime minacciano di uscire, ma non posso, non posso mostrarmi sempre debole, devo essere forte.
Alex, è fuori di sé: comicia a spintonarmi contro la parete, darmi calci e schiaffi.
Cerco di reagire spostandomi, o cercando di evitare qualche schiaffo, ma invano.
"Alex smettila! "
Finalmente mi da ascolto, e la smette.
"Cara Gemma, sappi che per me sei stata solo un gioco. Ah, e attenzione, mi raccomando.
Che tu sia maledetta"
Detto questo, scappa via, e riesco a sentire il rumore della porta d'ingresso sbattere.
Mi guardo allo specchio: occhi gonfi, guance arrossate, lividi sul collo e segni di sangue sulle mani.
Di certo non posso mostrarmi agli altri in questo stato, così decido di nascondere i resti della sua violenza.
Indosso una giacca e cerco di coprire il livido sul collo, disinfetto le ferite e con un po di fondotinta copro il rossore delle guance.
Fatto ciò vado dai miei amici, che come avevo pensato non sono poi tanto ingenui.
"Gemma, che hai fatto?"
"Niente Jamie, sono caduta a terra, sono solo inciampata sul cuscino"
"Troppe volte hai usato la stessa bugia, Gemma, sono Michelle la tua migliore amica raccontami tutto"
Michelle mi prende per il polso e mi porta nello stesso luogo in cui dieci minuti fa, Alex mi aveva picchiata.
"Gemma, parla"
Ho resistito fin troppo, le lacrime come ovviamente sempre, sono onorate di rigarmi il viso quando mi succede qualcosa di estremamente insopportabile.
"A-alex..."
"Io lo sapevo! Avevo detto a Jamie di fare attenzione! Avevo capito che non era un bravo ragazzo! Io lo sapevo!"
L'unica cosa che possa fare è annuire.
"Gemma, alzati, asciugati le lacrime e lasciati andare con Edward, l'inferno è finito. Ora tocca a te vivere la felicità che non hai vissuto in questi tempi. Cosa aspetti? Muoviti"
Queste parole, queste parole hanno bloccato lo sgorgo delle mie lacrime, e fatto nascere un sorriso sul mio viso, in segno di accordo.
Perché in fondo lo so, lo so che Michelle, la mia migliore amica, ha pienamente ragione.
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Dream in the sky.
RomanceGemma, una normale ragazza è sopraffatta dalla vita dei sogni e al contempo da quella reale. Non sa da dove viene e si sente un po' disorientata e senza alcun sostegno: nè fisico, nè morale. Sarà proprio questo a portarla in un nuovo mondo tutto suo...
