«Posa quel telefono, dobbiamo muoverci» mi esorta Vanessa, dandomi una leggera spinta col fianco.
È il 25 Dicembre e le mie amiche mi hanno proposto di andare in discoteca questa sera e di prepararci tutte assieme, proprio come ai vecchi tempi.
Ho tenuto sott'occhio il telefono tutta la giornata, aspettando una notifica che però non arriva: Holden. Ieri l'ho chiamato e non mi ha risposto, poi ho continuato a non averne notizie. A differenza di altri, come Gaia o Mida, non sono uscite sue foto in giro né tantomeno gli amici hanno postato qualcosa. Non ho idea del perché sia scomparso e non nego che un po' la cosa mi preoccupa. Non dovrebbe essere normale sentirsi, proprio perché distanti?
«Esatto, cos'hai di tanto importante da leggere? Goditi la libertà, che dopodomani te ne vai già» continua Emanuela, poggiando il mio telefono sulla scrivania e facendomi avvicinare a loro che si truccano. «Nulla di che, avete ragione. A che ora passa Elia, Mattia e Paolo?» domando indossando velocemente i tacchi, finendo per saltellare rischiando di cadere. «Saranno qui sotto tra cinque minuti, quindi tocca iniziare a scendere, su su» ci esorta Chiara battendo le mani e indossando il cappotto, mentre le altre la seguono a ruota. Recupero una borsa dall'armadio e ripasso il rossetto rosso, che di solito non metto mai. Indosso anch'io il cappotto e, dopo aver preso le ultime cose, scendo con tutte le altre.
«Guarda te chi si rivede! Sei tornata in patria finalmente! Che c'è? Ti mancavo troppo?» mi urla Elia scendendo dall'auto e venendomi incontro per sollevarmi in un abbraccio. Tiro un urletto e rido, stringendolo a mia volta. Enea è il mio miglior amico e quando sono partita per andare ad Amici lui era fuori città, non lo vedo in pratica da metà agosto. «Sei sempre il solito scemo» commento, rimettendo i piedi a terra e stabilizzandomi. «Andiamo a festeggiare, ho bisogno di svagarmi un po'. Signorine, tutte nelle auto». Facciamo come ci dice e dopo qualche minuto di tragitto giungiamo in discoteca.
Mentre gli altri danno i propri nomi ai buttafuori per poter entrare, io mi fermo a dare un'ultima occhiata al cellulare.
«Mi dici che ti succede? Non sei mai stata così attaccata al telefono in anni che ti conosco» mi chiede Federica alle mie spalle, ma con tono basso per non farsi sentire dagli altri. «Jo, non lo sento da ieri mattina. Non mi ha scritto né risposto a messaggi e chiamate e non ne so il motivo. Mi pare strano» le confesso la mia preoccupazione. «Si sarà semplicemente preso una pausa da Amici e quindi anche dai social» mi consiglia. «Fefe, noi viviamo in pausa dai social h24, 7/7. Non ha un minimo di senso logico, purtroppo» sbuffo.
«Raga, vi muovete?! Dai che dobbiamo entrare» ci urla Paolo dall'entrata. «Arriviamo» grida di rimando la mia migliore amica. «Facciamo che mettiamo noi in pausa Holden per qualche oretta, poi appena torniamo a casa gli scrivi, ok? Tanto già lo so che berrai pochissimo, quindi sarai lucida e ben consapevole di cosa starai facendo» annuisco solamente, sconfitta. Ripongo il telefono nella borsetta e siamo i nostri nomi all'ingresso per poi conseguentemente entrare.
C'è la musica ad altissimo volume, fumo e luci stroboscopiche ovunque...non so dire bene se mi mancava o se avrei preferito rimanere a casa.
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En e Xanax |Holden
Fanfictiese non ti spaventerai con le mie paure, un giorno che mi dirai le tue troveremo il modo di rimuoverle
