Più le distanze tra me e Daegu diminuiva, più sentivo di star facendo un cazzata.
Alla fine mi ero lasciato convincere da Jimin in questa disperata e sconclusionata ricerca di Taehyung.
Non avevo nessun piano d'azione con me. Avevo solo il mio zaino contenente un paio di cambi, una bottiglia d'acqua, ed il portafogli.
La notte precedente, eccitato all'idea di poter forse riavvicinarmi all'amore della mia vita, riuscii a chiudere occhio. Ed era decisamente meglio così in quanto sarei dovuto essere in forma per affrontare quel viaggio.
Non potevo permettermi di essere senza forze: avrei camminato per ore ed ore in lungo ed in largo alla ricerca di una briciola di Taehyung.
Perfino la colazione fu abbondante. Di sicuro, da quel giorno, avrei ricominciato a mangiare come si deve; anche il mio corpo riacquistò, seppur di poco, vigore.
Del resto, se avessi effettivamente trovato Taehyung, non potevo di certo presentarmi in quelle condizioni.. Cosa avrebbe potuto pensare se non si fosse trovato di fronte il solito Jungkook, muscoloso e perfetto?
Comunque, non appena misi piede fuori dalla stazione ferroviaria di Daegu, mi feci prendere dal panico: io non avevo idea di dove andare.
Tirai fuori dalla tasca il cellulare e mi avviai verso il centro della città.
Le mie gambe si muovevano lentamente. Le mie deboli spalle sorreggevano il peso dello zaino ed anche se il mio viaggio era appena cominciato, le sentivo già stanche. I miei occhi invece erano vigili, nella speranza di scovare quella folta chioma corvina che tanto mi mancava.
Così, accompagnato dai rumori caotici della città, mi ritrovai in centro. Setacciai ogni ristorante, ogni negozio, ma di Taehyung nessuna traccia.
Ma era solo l'inizio.
Non dovevo abbattermi per così poco.
Mi sedetti su una panchina per far riposare le spalle dal peso dello zaino. Ne approfittai per controllare la mappa dal cellulare e capire quale sarebbe stata la prossima zona da perlustrare.
Dopo poco mi misi di nuovo in viaggio.
Ma neanche quel tragitto mi portò fortuna.
Ero stanco ed avevo fame.
E stavo già cominciando a perdere la pazienza, ma prima che ciò potesse avvenire, mi fermai di fronte in una piccola bottega. Vi entrai, ed acquistai un paio di snack da mangiare decidendo che quello sarebbe stato il mio pranzo: non avevo tempo da perdere per potermi accomodare ed eventualmente aspettare che mi servissero. Io avevo una missione da compiere.
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Quel maledetto pomeriggio non fu per nulla fruttuoso.
Come se non bastasse, avevo i nervi a fior di pelle.
Maledissi mentalmente Jimin per avermi convinto a intraprendere quel viaggio..
Che cazzo avevo nel cervello?
La mia non era per nulla stata una scelta razionale.
Dopo aver ricevuto l'ultimo messaggio di Taehyung, in cui mi assicurava di richiamarmi non appena avrebbe avuto tempo, era andato tutto a sfasciarsi.. lentamente.
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༄ؘ 𝗙𝗲𝗮𝗿𝗹𝗲𝘀𝘀 || 𝗧𝗮𝗲𝗸𝗼𝗼𝗸
Fiksi Penggemar-..Ma ho imparato a fingere bene, comunque. Ho sempre vissuto una doppia vita: a casa sono sempre stato il figlio perfetto agli occhi dei miei genitori, obbediente ed educato. Nei pub, o in giro per le feste invece mi trasformavo nel Taehyung che pr...
