❥ Answer : Love Myself

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Cento persone. 

Solo cento persone su migliaia e migliaia avevano vinto il meet & greet con Kim Namjoon. 

Finalmente, dopo un anno, avrei avuto non soltanto l'occasione di chiacchierare di nuovo con il mio autore preferito, ma anche la possibilità di farmi autografare il suo libro nuovo di zecca, divorato in un solo giorno. 

Ovviamente avevo i miei buoni motivi per adorare alla follia il suo ultimo successo. 

E sapere che su di esso ci sarebbe per sempre stata impressa la sigla del genio che lo aveva composto, mi fece vivere i giorni che mi separavo a quel fatidico incontro con più gioia. 

Riuscii a sopportare i pianti isterici di Hojin, le lamentele del mio titolare, le scopate pessime col tipo di cui ancora non sapevo il nome, e perfino il fatto che ero rimasto senza soldi. 

Avevo creato castelli su castelli di sabbia per quel giorno, immaginandomi di tutto punto di fronte allo sguardo sexy e seducente di Namjoon, e lo avrei indotto a pensare "questo tipetto fighettino ho proprio voglia di scoparmelo!".

Ed invece ero solo un umilissimo ragazzo con addosso una paio di jeans ed una banalissima felpa nera. 

Avevo perfino limitato l'uso del gel, della lacca, e di tutti gli altri prodotti che rendevano i miei capelli lucenti e ben curati, dunque la mia folta e lunga chioma corvina, ricadeva disordinatamente sulle mie spalle. 

Non riuscivo proprio a sopportarmi in quello stato: sembravo un barboncino che non veniva portato alla toelettatura da mesi e mesi. 

Dunque accantonai la possibilità di farmi desiderare da Namjoon. 

Distratto dai miei pensieri, le mia gambe si mossero automaticamente verso il centro della grande città. 

Trovai facilmente il luogo in cui si sarebbe svolto l'evento. 

Fremevo dalla voglia di incontrare quel meraviglioso ragazzo, ma al contempo desideravo che quei minuti di puro relax non passassero mai: avevo preso un giorno di ferie ed ero lontano da casa mia.. dunque lontano dal piccolo demone. 

Prima di entrare nella grande struttura, mi godetti in totale tranquillità la sigaretta del giorno: sì, purtroppo avevo dovuto limitare il numero delle sigarette fumate giornalmente ad una, in quanto costavano troppe affinché potessi comprarne dei pacchetti con regolare abitudine. 

Non appena misi piede dentro l'edificio, un addetto alla sicurezza chiese il biglietto. Glielo porsi fieramente, e l'addetto lo scambiò con un braccialetto di carta chiedendomi di indossarlo per poter accedere all'area in cui avrei incontrato Namjoon.

Feci come mi chiese, e lo maledissi non appena un pelo del mio braccio si incastrò tra gli adesivi che permettevano al bracciale di chiudersi attorno al mio braccio. 

Mostrai quel braccialetto fluorescente ad un secondo addetto alla sicurezza. Dopo essersi accertato che fosse autentico, prese a toccarmi per assicurarsi che non avessi con me armi o potenziali oggetti pericolosi. 

"Dovresti cercare tra le mi gambe". Scherzai. Ma l'addetto, un ragazzo che avrebbe potuto avere la mia età, mi guardò: sconcertato, smise di toccarmi e mi fece cenno di entrare. "Peccato". Gli sbuffai in faccia, per poi sparire dentro quell'attesissima sala. 





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༄ؘ  𝗙𝗲𝗮𝗿𝗹𝗲𝘀𝘀  ||  𝗧𝗮𝗲𝗸𝗼𝗼𝗸La tua prossima ossessione. Scoprilo ora