❥ One more night

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Quella fottuta casa era maledettamente piccola per quattro persone. Soprattutto se una di quelle persona era un neonato. 

Hojin non ne voleva sapere di farci dormire la notte. Raramente ci permetteva un sonno tranquillo e senza interruzioni.

Erano le tre del mattino, ed io il giorno dopo dovevo andare a lavorare. 

Però, per quanto la vita in quel momento sembrava stesse riservandomi il peggio in assoluto, ero grato di poter scegliere finalmente io ed io da solo la mia sorte. 

"Ti prego, Hojin, dormi.."

Sussurravo, in cucina ed al buio, all'orecchio della piccola affinché potesse smettere di strillare. La tenevo in braccio e la cullavo per provare a placare il pianto. Non le mancava nulla: aveva mangiato. Aveva fatto la pipì ed anche la cacca. Aveva giocato. Che cosa c'era che non andava??

Ripresi a camminare avanti ed indietro nella nostra piccola cucina, mentre le mie braccia non smettevano di cullarla. 

Pregai con tutte le mie forze che Hojin si addormentasse, ma solo dopo altri tre quarti d'ora d'agonia, finalmente, i suoi occhi si chiusero sfiniti dal pianto. 

Dunque mi gettai sul letto, distrutto. 

Mi addormentai credo dopo cinque secondi. 





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La pokeria a pochi passi da quell'infernale casa che conteneva un demone dalle fattezze di una neonata era molto carina: accogliente, pratica e pulita. Essendo io un maniacale dell'ordine, mi permisi di ritagliarmi una mezz'oretta in più ad ogni fine turno per dedicarmi a delle pulizie più specifiche degli ambienti sia in cucina che in sala. 

Mi abituai subito ad accogliere i clienti, e grazie al mio charme ed alla mia simpatia, le recensioni del locale erano schizzate verso l'alto.

Sarà anche dovuto al fatto che la maggior parte dei ragazzi che vi entravano (seppur con le fidanzate), avrebbero volentieri lanciato per aria il poke per prendermi con forza e sbattermi contro il bancone per scoparmi. 

Dio, se mi mancava il sesso!

Ma di certo, con l'arrivo della bambina e tutte le questioni burocratiche in sospeso, non avevo avuto il tempo per concedermi una bella scopata. 

Chissà se magari, quel giorno, sarebbe stato quello fortunato. 

Tra i nostri clienti abituali che bazzicava in negozio, vi era un ragazzo timido, accompagnato spesso dalla fedele fidanzata, che anche quel giorno era venuto ad ordinare un poke d'asporto. 

".. ma dai, non dirmi che non hai ancora trovato il coraggio di andare da sola..".

"Lo sai che preferisco che ci sia tu ad accompagnarmi!".

"Ma non posso essere sempre al tuo fianco, devi imparare a muoverti da sola".

Un po' per noia, un po' perché fiutavo il delizioso odore di una scopata, mi godevo la scena dei due fidanzatini intenti a chiacchierare. Dal suo canto, il ragazzo stava provando in tutti i modi a restare da solo con me. E ci sarebbe riuscito se soltanto quella rompipalle della sua ragazza se ne fosse andata. 

Alla fine vinse il tipo. 

La ragazza se ne andò, lasciando il ragazzo alto, muscoloso, e con i capelli mossi e lunghi fino all'altezza delle spalle, da solo con me. 

༄ؘ  𝗙𝗲𝗮𝗿𝗹𝗲𝘀𝘀  ||  𝗧𝗮𝗲𝗸𝗼𝗼𝗸La tua prossima ossessione. Scoprilo ora