Sofia chiuse il libro che stava leggendo. -"Dasha metti via i colori, andiamo a fare una passeggiata!"
Konstantin innarcò un sopracciglio, poi sorrise alla moglie seraficamente.
-"fuori c'è neve alta 1 metro, come credi di passeggiare?"
-"passeggeremo comunque!"
-"Sofia....!"Konstantin pronunciò il suo nome ringhiando, Dasha guardava con i suoi grandi occhi azzurri dal padre alla madre, ridacchiò.
Sofia, trascinò la bimba fino alla porta fermandosi davanti al marito che le bloccava l'uscita.
-"perfavore, spostati, dobbiamo uscire!"
-"non uscirete con quella neve, inoltre c'è ghiaccio e presto ricomincerà a nevicare!"
Sofia sbuffò. -"se continuamo così certo che nevicherà, spostati, così Dasha potrà beneficiare di un po' di sole!"
Konstantin si spostò incrociando le braccia sul petto. Sofia non credeva che cedesse subito, ma ne fu felice di aver vinto quella battaglia.
Prese il capotto suo e della bambina, guanti sciarpa e capello, aprì la porta, respirò il freddo invernale, il sole, che poco prima era apparso tra le nuvole era sparito. Non uscirono neanche dalla porta, cominciò a nevicare forte, in poco tempo si alzò un vento gelido, Konstantin dietro di lei chiuse la porta, aiutò la figlia a togliere il capotto, e chiese alla zia Emily di riportarla in biblioteca. Aveva bisogno di parlare e di stare solo con sua moglie.
Sofia, arrabbiata anche con il meteo, si tolse il capotto con violenza, gettandolo con noncuranza nel guardaroba. Poi si diresse verso le scale, con l'intenzione di chiudersi in camera, il marito la seguì, rimanendo in perfetto silenzio.
Una volta in camera, la donna cercò di chiudere l'uomo fuori dalla porta.
-"voglio stare da sola grazie!"
-"oh no malen'kiy, a volte penso dimentichi con chi sei sposata!"
-"hai ragione, dimentico di aver sposato un despota, che comanda anche il tempo!"
Konstantin sospirò, -"Sofia... devi imparare ad ascoltare di più e a contestare di meno, se dico una cosa quella si fa, sopratutto davanti alle bambine! Questo è uno dei buoni motivi per avere una tata!"
-"io la tata non la voglio! Se la tiene Melany se la vuole, ci penso io alle bambine, non so però se ne vorrò uno nostro, sei troppo uno che comanda!!"
-"bhe certo, sono l'imperator io, io comando su tutto e tutti, sopratutto su mia moglie! Devo rinfrescarti la memoria?"Konstantin sollevò la mano, andando ad accarezzarle il sedere.
-"smettila! Tu devi imparare ad ascoltare anche me, una coppia non funziona se una procede da sola!"
-"funzioneremo solo se tu mi ascolterai!"
Konstantin bloccò le sue proteste con un bacio,spingendola verso il muro dove famelico le divorò le labbra.
Le tolse il maglione, gettandolo in giro per la stanza, scese a baciarle il collo e le scostò la canottiera e la spallina del reggiseno, le succhio e leccò la spalla,ritornò quindi a baciarla e la sollevò prendendola per il sedere. Sofia, si lasciò baciare drogata dalle sensazioni che lui le stava donando.
Si trovò stesa nel letto, senza indumenti superiori,sentì che il marito le stava tirando giù i jeans.
-"kon...Konstantin fermo, ho..."di nuovo l'uomo la baciò,tacintando qualsiasi cosa volesse dire.
Finì di toglierle i pantaloni, le tolse gli slip e le allargò le gambe.
-"kon... Konstantin.." il respiro affannoso della moglie gli fece capire che stava capitolando.
L'uomo si chinò a baciarla tra le cosce, le morse l'interno della gamba, poi le leccoò e succhiò il clitoride facendola impazzire.
Mentre la portava al vertice del piacere si sbottonò i pantaloni,quando la moglie raggiunse l'orgasmo Konstantin si alzò e la penetrò, con poche stoccate l'uomo raggiunse il suo piacere. Uscì lentamente dal suo corpo e si risistemò i pantaloni.
Scioccata dall'amplesso Sofia ci mise un po' a riprendersi. Chiuse le gambe, imbarazzata da essersi lasciata andare.
-"bene! La questione tata è chiusa, ti lascio ricomporti ci vediamo a pranzo!"
Konstantin si voltò e uscì dalla porta, Sofia prese il cicuscino e urlò.
-"Dio come lo detesto!!!"
Si alzò è andò a farsi una doccia stizzita, si rivestì e scese in biblioteca.
Fu accolta dall'abbraccio di Dasha ed Elizaveta che aveva finito le lezioni.
-"mamma ma dov'eri finita?"
Sofia arrossì, quando le sorelle ridacchiarono, -" bhe, sono andata a farmi una doccia per ... riscaldarmi"
Le bambine si guardarono, alzarono le spalle, poi presero per mano Sofia,la portarono a sedersi nel divanetto e le diedero in mano un libro.
-"ci leggi questa storia?"
-"ma certo piccoline" Sofia aprì il libro,
-"Masha, è una bambina che vive con i nonni e decide di avventurarsi nel bosco, intenta a cercare funghi e altre prelibatezze della natura, insieme alle sue amiche. I nonni raccomandano alla piccola di non allontanarsi dagli amici, ma Masha dopo essersi spinta troppo in là si perde e cerca riparo in una casetta abbandonata nel bosco, in realtà lo era solo in apparenza poiché nella casa appare un inquilino particolare.
Si tratta di un grande orso che obbliga la bambina non solo a restare lì con lui ma a occuparsi delle faccende domestiche, pulire casa e persino cucinare. Masha terrorizzata decide di obbedire per non essere mangiata, ma nel frattempo studia il modo di fuggire.
Per scappare, l'astuta bambina escogita uno stratagemma: chiede il permesso di portare dei dolci ai nonni, ma l'orso decide di portare lui stesso le torte preparate dalle manine della bimba.
Masha avverte l'orso di non toccare i dolci e che lo controllerà salendo sull'albero di quercia, con abilità la piccola riesce a nascondersi all'interno del cestino. Mentre Orso si avvia per strada più volte è tentato di aprire il cesto, ma Masha ogni volta urla di non farlo, lui convinto che la piccola lo controllasse da lontano non apre il cestino. Giunto sulla porta della casa dei nonni, i cani posti a guardia fanno scappare l'orso e consentono alla bambina di uscire dalla cesta e riabbracciare finalmente i suoi nonni.
E così finisce questa storia."
-"Grazie mamma Sofia!"disse Elizaveta, puoi disegnarci Masha e orso?"
Sofia ci pensò su, -"perché no? Su dai prendiamo fogli e colori e disegniamo!"
Mentre disegnava notò con una certa gioia che Veruska non c'era più.
All'ora di pranzo, Konstantin annunciò che nel pomeriggio, le ragazze sarebbero rimaste a casa da sole, in quanto avevano un lavoro da fare, tutti e tre i fratelli Petrov.
Sofia sorrise internamente, avrebbe passato un splendido pomeriggio in totale libertà, se smetteva di nevicare sarebbe uscita.
-"mi raccomando Sofia, cerca di non cacciarti nei casini, ho bisogno di sapere che te ne starai buona in casa, perché oggi pomeriggio io, Vladimir e Ivan abbiamo bisogno di stare tranquilli chiaro?"
Sofia sbuffò -"smettila di trattarmi come una bambina, cosa vuoi che combini in questo posto?"
-"non lo so... sei sempre piena d'inventiva..."
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Imperator
ChickLitSofia parte con sua sorella Emily, per Pietroburgo, dove devono raggiungere Melany, la sorella maggiore che convolerà a nozze con Vladimir, uno dei fratelli Petrov. Qui conoscerà Konstantin, il capo famiglia... ⚠️attenzione ⚠️ Presenti scene di sess...
