epilogo

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20 novembre

-"oh insomma! A volte credo di essere diventato io la bambinaia! È tempo che ne assumiate una!"
disse Dimitri dopo che per l'ennesima volta Elizaveta e Dasha lo vestivano da principessa per prendere un te insieme, mentre teneva Natasha che gli si era visibilmente affezionata, tanto a volte da scatenare l'ira di Vladimir.
-"ma Dimitri sei così bravo con loro che sarebbe supperfluo prenderne una! Dopo poi l'ultima esperienza avuta io di tate qui non le voglio proprio più vedere!"disse Sofia.
-"ma io voglio tornare a casa!"rispose lui.
-"casa è dove c'è la tua famiglia, e la tua famiglia siamo noi!" lo rimbeccò Sofia citando, quello che Melany le aveva detto un anno prima.
-"forse è meglio che ne troviamo una, così mia figlia comincia a rivedere me e non lui!"disse Vladimir.
-"vedi, Sofia, e comunque a tal proposito io ho conservato il volantino di una ragazza, che secondo me potrebbe fare il caso vostro!"
Konstantin sollevò un sopracciglio, prese lui dalle mani del cugino il volantino, Sofia gli si avvicinò curiosa e lesse ad alta voce.
-" offresi come baby-sitter o tata, disposta a spostarsi.
Glenda Lyn Numero di telefono 02074537890-31... ehi ma io la conosco!"
Sofia corse con il volantino in mano a cercare le sue sorelle, che erano in biblioteca .-"ehi Melany, Emily, guardate un po' qui!"
Le ragazze lessero e sorrisero -"ma è la nostra amica Glenda!" disse la sorella maggiore.
Sofia annuì e si giri a guardare Dimitri.-"dove lo hai trovato?"
L'uomo arrossì e questo non sfuggì a suo cugino Konstantin.
-"bhe ecco... a Londra, il giorno che ti abbiamo liberato... lei, questa Glenda è passata e mi ha.... Colpito con il volantino!"
-"colpito?"chiese Konstantin.
-"si colpito, me lo ha sbattuto sul petto! Tu come lo chiami!"
Konstantin sorrise, prese il volantino dalle mani di Melany. -"come la conoscete questa Glenda?" s'informò.
-"era in comunità con noi! Era una delle mie più grandi amiche!"disse Sofia.
-"e secondo te, secondo voi sarà adatta nel ruolo di bambinaia?"
Le sorelle Foster annuirono eccitate.
-"molto bene!"Konstantin si diresse verso Dimitri, gli schiaffò il volantino sul petto e gli ordinò di chiamarla e di assumerla.
-"che cosa?? Ma chi io?"disse Dimitri sconvolto.
-"bhe si tu, lo hai conservato tutto questo tempo, quindi credo che quell'inglesina di abbia colpito più di quello che pensi!" Lo lasciò lì con la bocca aperta.
Si girò verso le ragazze sconvolto -"io devo chiamarla? Sono un cazzo di addestratore! Adestro giovani reclute, io educo e creo  i migliori soldati della bratva, e io devo chiamarla?"
Le sorelle Foster annuirono.
Dimitri sospirò, del resto gli era sempre venuto voglia di chiamarla, ma che scusa avrebbe usato, ora c'è l'aveva.... Ma avrebbe preferito che fossero gli altri a chiamare.
Si ritirò in camera sua. Trovava tutto ciò imbarazzante.
-"suvvia Dimitri, è una chiamata di lavoro, non è che la stai invitando qui per passare il tempo con te!"
Compose il numero e subito Glenda rispose.
G:-" hello?"
D:-"salve... sono Dimitri Stepanov, la chiamo..." l'uomo si chiese se doveva dargli del lei o del tu. Fu lei a risolvere l'arcano.
G-"Salve Dimitri, sono Glenda cosa posso fare per te... Anzi come hai il mio numero !"

D:-"Dal tuo volantino... si ecco ti chiamo perché mio cugino Konstantin Petrov cerca una tata, per i suoi figli e nipoti!"
G:-"wow... di quanti bambini parliamo?"
D:-"bhe tre bambine, una di quasi 8 anni una di 6 e una di 9 mesi, e poi c'è il piccolo di casa che oggi ha 40 giorni!"
Dimitri la senti sorridere.
G:-"ottimo, sento che però, non hai un accento inglese, non siete  d'Inghilterra?"
D:-"no, abitiamo a San Pietroburgo in Russia!"
Glenda rimase in silenzio,-"ma come.... Come c'è arrivato il mio volantino lì?"
Dimitri arrossì, -"ecco, ero a Londra, ad Hyde park a maggio, sei passata e mi hai schiaffato sul petto il volantino!"
Glenda arrossì e sorrise -"oh bhe... ero disperata... sono ancora disperata... io... non so come devo fare, non sono mai uscita da Londra, ho paura e non sono molto sicura... io..."
Dimitri sentì l'incertezza e il panico della ragazza.
-"so cosa vuoldire uscire da una zona che conosci e in cui stai bene, io sono della Siberia, non sono mai uscito dalla mia Siberia, i miei cugini venivano loro trovarmi, o ci sentivamo per Skype, poi quest'anno c'è stato un emergenza e i miei cugini ...avevano bisogno di me. Sono 5 mesi che non torno in Siberia, sono stato pure nella tua Londra... per cui ragazza ti dirò che c'è la potrai fare anche tu!"
G-"ma tu... ma tu però andavi dai tuoi cugini, io entro in un posto che non conosco, dove non conosco nessuno e so neanche un poco di russo!"
D-"in realtà... se vieni qui, tre ragazze le conosci già, loro quando hanno letto il tuo volantino, hanno detto di conoscerti. Sono le sorelle Foster e loro desidererebbero avere te come tata!"
Glenda rimase di stucco -"cosa? Sofia è li? Melany ed Emily? E sono mamme?"
D:-"è già! Allora accetti la proposta? Così mi salvi, attualmente sono io che faccio da bambinaio!"
Questo fece ridere di gusto Glenda.
-"si accetto... ma io l'aereo, non l'ho mai preso e non... magari lo sbaglio e mi perdo! Oh mamma!"
D-"tranquilla, verrò a prenderti  io, uso l'aereo privato di famiglia vedi è più comodo per tutti, devi solo dirmi quando sei pronta!"
G:-" anche subito! Non ho un lavoro fisso, mi sto barcamenando in vari lavoretti."
D:-" bene, parto oggi stesso e ti telefonerò quando arrivo."
G:-" va bene! Ciao Dimitri!"
D:-"arrivederci Glenda!"
G:-"aspetta un attimo...indossavi una tuta corta grigia vero?"
L'uomo sorrise, forse non era l'unico a ricordarsi di quel giorno.
D:-" si esatto!"
Si salutarono e riattaccarono. Ognuno di loro aveva uno sguardo perso nel vuoto e un sorriso sulle labbra.
Dimitri corse giù per le scale per dare la buona notizia e per avvisare che sarebbe partito subito, per andarla a prendere.
I fratelli Petrov rimasero sconvolti nel vedere come velocemente si era evoluta la situazione.
-"che abbia trovato la famosa inglesina che lo farà rimanere con noi?"chiese Ivan.
Konstantin fissò la porta in cui Dimitri era uscito e sorrise -"credo proprio di sì, tanto spazio per un altra coppia qui ne abbiamo!"

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