Cap 18

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La giovane Foster sperava con tutta sé stessa che gli uomini arrivassero in tempo.
T:-"a che punto siamo Sofia? Vedi la testa?"
Sofia controllò sua sorella che in quel momento veniva attraversata da una scarica di dolore.
-"mi pare di sì!"
T:-"Sofia devi essere più specifica!"
Sofia sbuffò, -"si vedo una cosa nera, che prima non c'era, muovetevi, non vorrete mica che faccia partorire io mia sorella??"
T:-"credo che succederá proprio così!"
-"cosa?? No! Vi prego, non posso e non ce la faccio!"
disse Sofia agitata, guardando sconvolta, il telefono e poi  Tatiana e Vera.
T-:"Sofia, la vita della bambina è nelle tue mani, devi farcela, siamo bloccati per strada, la neve ha causato un incidente, ti aiuterò io!"
-"dottore?"
T:- "Sì?"
- "Ho paura."
Sofia vide sorridere il medico attraverso la videocamera -"Lo so."
-"Non voglio farlo"
T:-"Andrà tutto bene"
-"era meglio che svolgesse lei tutto il lavoro!"sussurrò  Sofia, -"magari avrei dato qualche consiglio. Oh, Dio, che arrogante sono. Questa situazione non mi piace! Non so che cosa devo fare."
T-"ti spiegherò tutto io!"
- "E se sorgono complicazioni?"
T-"- "non sorgerà alcuna complicazione"
-"mi sento male!" disse Sofia.
Melany urlò di nuovo, le contrazioni erano via via più ravvicinate.-"non ce la faccio, fa male! Vladimir non voglio mai più avere figli, hai capito?"
V:-"ma no piccola mia, passerà tutto!"
-"ma adesso fa male, io non voglio più ...aaaaah Vladimir ti odio!!"
V:-"no amore mio no!"
La linea s'interruppe improvvisamente.-" oh no!"esclamò Sofia impanicata, provò a ricomporre il numero, ma nulla, non c'era segnale.
Le lacrime rigavano le guance di Melany.
-"Sofia ho paura, voglio mio marito!"I suoi capelli erano bagnati, e le ricadevano in umide ciocche sulle spalle. Vera glieli spinse indietro e glieli sistemò, facendole una coda, Sofia, andò in bagno e bagnò un asciugamano, le pulì il viso e poi l' asciugò. Quando ebbe finito, prese le mani di Melany  tra le sue.
Il terrore negli occhi della donna la fece quasi piangere. Si trattenne, ovviamente, perché sua sorella aveva bisogno di forza, ed  era decisa a dargliene.
Poteva piangere dopo, una volta che entrambe avessero superato quella spaventosa esperienza, sperando sempre che il dottor Tchaikovsky arrivasse in tempo.
Strinse le mani di Melany,- "forza, ce la caveremo benissimo!"
- "Rimarrai con me? Non te ne andrai?"
Sofia deglutì, guardò Tatiana e Vera e pensò ad Emily chiusa nella sua stanza, lei era quella che sveniva alla vista del sangue e si sentiva male anche lei, se qualcuno stava male,- "Rimarrò " rispose Sofia non mi pare di aver altre alternative.
Melany annui.-"Grazie per essere rimasta, e non intendo qui in questa stanza!"
Sofia si leccò le labbra secche e guardò sua sorella, chiuse gli occhi, poi le sorrise -"famiglia è stare tutti insieme no?"
-"si! Famiglia siamo noi!"
Le contrazioni erano via via più  forti, e si susseguivano sempre più vicine. Sofia  scoprì che sua sorella traeva beneficio se stava in piedi più che distesa nel letto.
Di nuovo provò a a contattare suo marito, ma nulla, non c'era ancora segnale.
Dai gemiti sua sorella era passata a sordi brontolii. Sofia si sentiva del tutto impotente di fronte al dolore che stava affrontando Melany.Cercava di calmarla con esortazioni e incoraggiamenti, e quando questa glielo chiese, le massaggio la schiena per alleviarle la tensione.
Tatiana e Vera cercavano di darsi da fare, sostituendo Sofia nel tenere in piedi sua sorella e sostenendola quando aveva le contrazioni.
L'ultima mezz'ora ora fu la più faticosa, Melany continuava ad inveire contro Vladimir  per averle procurato quel dolore insopportabile.
L'irragionevole sfogo non durò a lungo. Le preghiere di Sofia vennero esaudite, il telefono squillò e fortunatamente era di nuovo in contatto con i Petrov.
T:-"a che punto siamo Sofia?"
-"mi viene da vomitare... credo che ci siamo, Melany si sente meglio se sta meglio in piedi, le spinte sono cominciata da dieci minuti, sta uscendo la testa!"
T:-" prendi i teli igienici, mettili sotto al capo della piccola !"
Sofia, tremante prese i teli e li posò sotto la porzione di testa che usciva, intanto Tchaikovsky, incitava Melany a spingere!
-"non ce la faccio, fa male..."
T:-"devi resistere Melany, concentrati sulla bambina e spingi!"
V:-" forza amore mio sei forte e ti amo!"
-" vai a quel paese Vlad, non è gius....ahahah"
il parto fortunatamente non si presentò complicato. Melany in piedi spingeva seguendo le istruzioni del dottore, lanciò un urlo lacerante, poi un altro ancora. Sofia era inginocchiata davanti a lei, Vera e Tatiana tenevano le mani della partoriente , per farle aggrappare a qualcosa, altrimenti si aggrappava al collo della sorella lasciandole i segni, avrebbe anche potuto strangolarla senza neppure accorgersene e, perdio, in quel momento Melany era una donna forte.
Melany spinse un'altra volta, Sofia silenziosa, vedeva la testa della bambina fuoriuscire sempre di più seguita da sangue e vari fluidi.
-"ho la testa nell' asciugamano!"gridò al dottore.
T:-" ottimo, Melany un'altra spinta, usciranno le spalle e sarà tutto dimenticato! Siamo ripartiti in 5 minuti siamo da voi!"
Con un'altra spinta la bimba fuoriuscì dal corpo della madre, Vera e Tatiana aiutarono Melany a distendersi, sotto le istruzioni del dottore, Sofia gliela posò nel grembo materno.
T:-"molto bene, ora  prendi le pinze,devi tagliare il cordone!"
-"e dove devo metterle??" chiese Sofia in crisi.
T:-"devi porre una clip a qualche centimetro di distanza dall'ombelico del neonato e un'altra poco distante dalla prima. In questo modo potrai tagliare tra le due e annullare completamente il rischio di perdita di sangue dai vasi del cordone!"
-"oook!" Sofia pregò internamente di fare giusto.
-"fatto! Cosa faccio ora?"
-"ora finisco di occuparmi tutto io Sofia, sei stata bravissima!"disse Tchaikovsky, che proprio in quel momento entrò dalla porta, seguito da Vladimir.
La bambina strillava in modo più che vigoroso, Sofia pensò che avesse preso proprio dal ramo Foster.
-"Melany, amore mio.." Vladimir  le si avvicinò inginocchiandosi accanto a lei.
-"oh Vlad è stato terribile!"
Sofia stanca guardò sua sorella, mentre Tchaikovsky si occupava di toglierle la placenta, e Vera e Tatiana pulivano la bambina, prima di uscire dalla camera, sentì il dottore chiedere come avrebbero chiamato la piccola .
-"la bambina, si chiamerà Natasha! Su questo non si discute, perché l'ho fatta nascere io!"disse la giovane signora Petrov, lasciando la stanza e lasciando tutti a bocca aperta.

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