I pini, situati nel retro del giardino, sono più verdi che mai. Non avevo mai visto una tonalità di colore così brillante. Intenso. Quasi come in un sogno. Il mio cuore, comincia ad aumentare il numero di battiti. Mi sembra di avere una bomba ad orologeria scavata nel petto. Il mio respiro si fa affannoso, quasi come se nell'aria vi fosse più anidride carbonica che ossigeno. La mia vista, si appanna. Heyyy! Accendere la luce no?? I miei muscoli, cedono, e cado in ginocchio, sul letto erbaceo. Sembrano gelatina. Mi sento stanca, inutile. Non vedente, con le mani, tasto l'erba, e molto piano mi ci accascio sopra. Vorrei che tutto questo non fosse un sogno. Per favore... non dirmi che sto dormendo. Anche se tutto questo è irrealizzabile. Non parlare. Non dirmi che è un fottuto sogno.
Ed ecco. Il mio risveglio. In uno stupido ospedale. Ma ci mancherebbe. Mi mancava sto posto. Nella stanza, non si vedeva nemmeno l'ombra dell'infermiera. Ma dove cazzo sono tutti?? Echeccazzo. Non possono avermi lasciata qui! Ma è possibile... che possano avermi abbandonata? No. No. Enormemente. No.
All'improvviso, non sento altro che la voce di Ed, che parla in tono preoccupato con il medico che mi assiste, da vario tempo.
-ha un lieve trauma celebrale, quando la ragazza si sveglierà non ricorderà niente, di quello che è accaduto in questa settimana....Jackie?-
-mi dica direttore-
-perché non vai a cambiare le fasciature in testa della paziente?-
-certo...mi faccia prendere solo il necessario-
Solo quando avevano accennato al trauma, la testa, comincia a farsi piccola, e a pulsare. Pulsare di dolore. Mi accorgo a malapena delle fascie che sono strettamente legate al mio capo.
Quando la donna, con in mano varie garze e dell'alcool per medicare la ferita, varca la soglia, chiudo gli occhi,facendo finta di dormire. Anche se non è affatto vero, dato che sono più sveglia di un pandacorno volante.
Sento la mia mente imprecare, dal dolore con cui l'infermiera mi cambia con cura l'infasciatura. Ginevra.... AVADA KEDAVRA! Stai calma.... Non imprecare.... Porco schifoo! Dormiiiii e non pensarci piu...
Di colpo la mia mente torna quella di sempre, e le paroline carine e coccolose che urlavo nel mio subconscio terminano, lasciando una calma rilassante nell' aria. Troppo rilassante per i miei gusti. Quasi mi scoppiasse la testa. Porco porco.
Quando mi risveglio, c'è caldo troppo caldo. Almeno nel mio corpo. Cerco il telefono per vedere che giorno sia, ma non lo trovo. Cazzo. Se lo sono ciullato. Al posto del cellulare, trovo un braccio, appoggiato al bordo destro del letto. Un braccio famigliare. Forte, caldo. Colorato.
Ed.
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✖Lego House ✖
FanfictionIl sequel di My Drug Is You. Gaia o meglio conosciuta come Ginevra ed Ed Sheeran, sognano una vita felice, con figli, ma.... dolori e ferite verrano a galla, lasciando una frattura che molto difficilmente si chiuderà.
