Finalmente a casaaaaa! A volte la mia vocina ha ragione. Casa. Casa, dolce casa. Non è cambiato niente, da quando mi hanno ricoverata, eccetto la numerosa collezione di chitarre, che non si trova più nel podio di mogano, situato nel salone. Fa un po'effetto non trovarsi tutti quei strumenti, alcuni lucidi e laccati, ed altri, rovinati dal tempo. Ed gli avrà nascosti da qualche parte...è contrario agli affari internet di mio fratello. Già. Lo sono pure io. E lo odio, per certi episodi, che mi hanno devastato l'infanzia. Avrò avuto circa sei anni, quando mio fratello, di nascosto mi rubò il mio coniglietto di pezza, l'unico giocattolo a cui tenevo tantissimo. Quello che ha fatto è imperdonabile..... l' ha rivenduto ad un bambina, per sole quattro caramelle. Avrò passato circa sei mesi a piangere con la testa sotto il cuscino..... ma poi mi sono vendicata.......*muhahahahahahahhahah* gli ho tagliato tutte le magliette, ovviamente dei suoi giocatori preferiti....e per trovare un'alibi ho detto a mamma "stavo solo facendo un collage", e ovviamente la faccia di Brian è stata più che epica. Ero molto soddisfatta. Mai fare scherzi ai Ginger.Mai.
Quando, finalmente, vado a riporre i miei vestiti nell'armadio, noto le famigerate chitarre, vicino all'armadio della stanza.
-che c'è?- domanda Ed, sorpreso della mia osservazione.
-che ci fanno qui queste?- chiedo, indicando quel paradiso laccato e lucidato.
-le tengo nascoste da tuo fratello....la sua mania ormai è inarrestabile....non fa altro che..-
- si lo so.....ha venduto il mio peluche preferito quando ero molto piccola.... posso dirti che quella non è stata una bella esperienza....ma per riscattare il suo scherzetto, o chiamalo tiro mancino, gli ho tagliuzzato le sue magliette da collezione...dente per dente- dico, poggiando la borsa sopra il letto.
-sbaglio, o sei molto vendicativa?-
-se mi toccano le mie cose...stai certo che posso irritarmi molto facilmente- dichiaro, tirando fuori, le magliette da lavare.
-e quindi....saresti gelosa se ci fosse un'altra ragazza, vicino a me?- dice, sghignazzando.
-stai certo che se solo una di loro ti respira addosso, non avranno più un naso...così faranno compagnia a zio Voldy- canticchio, guardandolo.
-e tu stai certa che nessuna si avvicinerà a me...-
-me lo auguro-
-certo che mi piace questa cosa della gelosia- dice ammiccandomi un sorriso.
-parla per te Sheeran....- dico, infuocandolo alla sola vista. Una volta che finisco di disfare le mie cose, mi avvicino con una sedia a lui, che è concentrato ,su una scrivania, nella sua pila di scarabocchi. Lo abbraccio. -hai bisogno di un aiutino?- chiedo, baciandogli la guancia.
-forse uno stimolo potrebbe funzionare- dice, staccando gli occhi dai fogli, e poi incollare il suo sguardo ai miei occhi azzurri. Delicatamente, prende il mio viso tra le sue mani, e mi bacia, con cautela, intento a non farmi male.
-senti....dovrei lasciarti dormire un po'...- sussurro, dopo che le sue labbra hanno lasciato le mie.
-Ginevra...-
-tranquillo...sul serio riposati.... ho da fare...sai sistemare il disordine che mio fratello produce in giro per la casa-
-ti prego resta qui con me....nel caso che...ecco...insomma ti arrivasse improvvisamente un'attacco-
-e va bene...- dico arrendendomi. Fisso Edward.
Quando, finalmente si addormenta, cerco di andare in bagno a fare qualche faccenda domestica, ma le sue braccia mi tengono legate a sé. Cerco di divincolarmi da li, ma niente. E sinceramente non mi va più di tanto di fare le faccende domestiche. Attenderanno, o Becky si metterà il grembiule da cameriera. L'unico suono che sento prima di addormentarmi insieme ad Ed, è il suo cuore, che automaticamente batte all'unisono con il mio.
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✖Lego House ✖
FanfictionIl sequel di My Drug Is You. Gaia o meglio conosciuta come Ginevra ed Ed Sheeran, sognano una vita felice, con figli, ma.... dolori e ferite verrano a galla, lasciando una frattura che molto difficilmente si chiuderà.
