28.

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Mi risveglio avvolta in un oceano di coperte. Non ho mai fatto una dormita più bella di questa. Mi giro per ammirare Ed,  e non ammiri una beata minchia perché non c'è. Guardo l'orologio sul comodino. Le due e mezza del pomeriggio. COSAAAA.... NON HO MAI DORMITO COSÌ TANTOOOO. Poi mi ricordo. La sonnolenza è un effetto collaterale della gravidanza. Vicino alla sveglia/orologio, noto un piccolo biglietto di carta. Lo apro:  "sono in casa discografica per parlare con quei deficienti dei manager. Ti amo -Ed"
Mi alzo dal letto, e filo in bagno a farmi una doccia. Infilo una sua felpona grigia, i pantaloncini della mia tuta e mi catapulto in cucina, a mangiare qualcosa.
-c'è del thè?- mormoro aprendo il frigo.
-emh... no bisogna comprarlo carotina- dice Brian leggendo il giornale.
-ma io ho voglia  di thè!- starnazzo come una bimba di cinque anni.
-e  va bene sorellina... li sai aspettare cinque minuti?- chiede Brian.
-uff- dico, sedendomi accanto agli spartiti di Ed.
- c'è solo acqua.... prendi un bicchiere- -mi viene la nausea solamente guardandola- dico irritata.
-ti senti bene?-
-dopo che avrò preso il mio thè e le mie pastiglie, starò bene- rispondo malamente.
Voglio il mio thè, porco Snow! Non si può privare ad una donna l'aroma di limone o pesca... non oggi.
-Voglio Ed- dico.
-Ed non c'è Ginny-
-Se Ed non viene dalla sottoscritta, sarà la sottoscritta ad andare  da Ed- affermo fiera.
-Ginny... stai delirando... vieni con me- sussurra Becky accompagnandomi in soggiorno.
-che ti prende si può sapere?-
-è complicato...- rispondo.
-sei incinta...vero?-
-coss? Ma che ti viene in mente?-
-a me non la dai a bere... sei incinta ammettilo!-
-shhh o ti sente...-
-chi dovrebbe sentirmi?-
-tuo marito Becky-
-nahh è sordo- ribatte secca -a che mese sei?-
-emh terzo- Sorrido -per ora procede tutto bene-
-Ed lo sa?-
-cosa dovrei sapere?- sussurra una voce all'ingresso del salotto. Ed.
-niente- lo rassicuro
-bah voi innamorati- dice mia sorella prima di andare in cucina.

Una volta arrivati nello studio di Ed, apro il terzo cassetto della scrivania, dove alloggia una piccola cartella e la tiro fuori.
-che è?-
-sono solo degli esami... dato che domani ho un'ecografia.. e non voglio andare da sola...-
-ho capito... rimando la riunione- sussurra Sheeran, mentre fa delle telefonate ai manager.
Sopra la scrivania noto un giornale dal titolo appariscente: " Sheeran innamorato, le prime foto della gravidanza della presunta ragazza." Che cazzz... presunta? Ma scherzi?
-che cosa significa?- dico sfogliando disinteressata le foto in cui mi colgono con un filo di pancia, mentre cammino in città con la mano intrecciata a quella di Ed.
-è solo spazzatura- ammette con un sorriso nervoso.
-lo sai che non lo è- dico.
-si che lo so...-
-senti non so dove la vedano la pancia...-
-giornalisti... fanno di tutto pur di fare notizia di prima pagina- sussurra abbracciandomi.
Ho voglia di bere il mio thè.
-Ed... c'è del thè in casa vero?-
-no... perché?-
-voglio il thè... vogliamo il thè- sussurro.
-allora vado a prenderlo- dice Ed, facendo cenno alla porta.
-senti.... se mi cambio possiamo andare insieme no?-
-va bene ma muoviti Ginny-
In un batter d'occhio mi ritrovo in soggiorno con la felpona di Ed è dei jeans beige, che mi stanno un po' stretti. Mi sento come un salsicciotto in costume da bagno, dalla vita in giù.
-sei bellissima- sussurra Ed, mentre scendo dalle scale, per andare in soggiorno. Soffoco una risata. Co sti maledetti jeans proprio non respiro.
-beh di certo con la tua maglia non si nota nessuna forma- dico ridendo -ma i jeans non mi fanno respirare-
-andremo a fare shopping te lo prometto- dice prendendomi la mano.
                        *************
Il supermercato, di solito non è poi così affollato, ma oggi, è brulicante di gente.
-che giorno è oggi?- chiedo, mentre guardo cosa comprare dal reparto *frutta e verdura*
-è venerdì... perché?-
-non ho mai visto tanta gente- sbiascico.
La gente qui mi sembra un branco di formiche operaie: ognuno sa quale compito deve fare. C'è chi compra qualche televisore, chi qualche giocattolo per i figli, chi qualche vestito e altri che vengono qui solo per fare un giro, per scappare dalla realtà.
-Ginny chiama terra-
-eh?- chiedo mezza intontita.
-andiamo a bere un caffè?-
-certo- Sorrido annuendo.
Una tizia, durante la "pausa caffè" mi guarda male: -ma tu... si tu..-
-che vuole?- chiedo in modo tranquillo.
-lei non sta con Ed Sheeran?-
-non so di cosa stia parlando- dico sorridendo.
-comunque ecco il suo thè e il caffè-
-molto gentile- affermo dandole pure la mancia.
La ragazza sorride e si volatizza.
-che voleva quella?- chiede Ed, con in mano un pacchetto di sigarette appena comprato.
-oh niente... sai le cameriere... vogliono solo chiacchierare.... soprattutto della mia vita sentimentale- dico, bevendo un po' di thè. Il mio amato thè.
-la tua vita sentimentale?-
-si... voleva sapere se io sto con un certo Ed Sheeran... per caso lo conosci?- dico ridendo.
-emh... no...- dice Ed, con un filo di preoccupazione.
-Ed... che stai guardando?-
-Guarda quei tipi...-
-paparazzi- dico.
-si... esatto- dice sospirando -ultimamente sono sempre in questa zona-
-che maniaci- affermo - perché devono intrufolarsi nelle nostre vite?-
-perché stai con me- dice a tutto un fiato.
-e ti dispiace?- domando.
-se mi dispiace? Non mi sono mai pentito di averti conosciuto. Mai. Da quando ti hanno portato nel mio camerino tre anni fa... forse è stato l'errore più bello che io abbia mai fatto... credimi. Ti amo-
-Ed... è colpa mia se ti stanno invadendo tutti questi giornalisti...-
-non pensarlo nemmeno... lo facevano anche prima che ti conoscessi... e lo fanno anche ora... Solo che hanno più di un motivo per parlare-
-che motivi?-
-beh io e te... e il piccolo -
Mi guardo la pancia quando gentilmente sussurra "piccolo". Si vede appena sotto l'enorme felpa che mi carezza la pelle.

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