16.

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Mi sveglio accoccolata tra le sue braccia. Come un piccolo gattino. Tra le sue braccia, mi sento sicura. Non ho mai provato questa meravigliosa sensazione prima d'ora. Magari...nessuno mi ha mai amata così... nemmeno la madre che non ho mai visto.... sempre se si può definire mamma. Quando la gravidanza andrà a buon termine, cercherò di essere la madre che non ho mai avuto...almeno vorrei farlo. Per il mio bambino.
-buongiorno- sussurra Ed, tra i miei capelli.
-è già giorno?-
-a quanto pare - dice, indicando con la coda dell'occhio un raggio di sole, che si è introdotto all'interno della stanza buia.
-e dovresti andare in casa discografica, vero?- chiedo, scrutando a mala pena la chitarra, avvolta nella sua custodia.
-dovrei- sussurra, baciandomi la fronte.
-tu devi... altrimenti il manager ti fa diventare moro a suon di chitarre-
-giusto...ottima osservazione...ma non ho voglia di alzarmi dal letto-
-ah...se non lo fai tu, ti spingo giù a calci- dico, sarcastica.
-okay, mi alzo....sei sempre così... pane e simpatia alla mattina?-
-dipende dalla luna- dico, mentre mi avvio ad aprire le tapparelle di legno, della finestra.
Mentre Ed, si veste, per andare in casa, io infilo di fretta una vecchia felpa, che a dirla tutta mi sta anche larga, ma tiene abbastanza caldo, per un corpicino come il mio, che soffre di freddo nel periodo estivo.
-Hey sorellina - grida dalla cucina mia sorella. Come ha fatto a capire che ero io? Ah...forse, perché mi sono messa a cantare a squarciagola Take Me To Church, ecco il perché.
-vedo che oggi sei di buon umore- cinguetta felice, mentre prepara la colazione.
-scusami Becky...ma non stai esagerando un pochino, a preparare tutta quella roba?-
-no, sciocca...devi cominciare a mangiare un po' di più....sei magra come uno stecco, per essere quasi al terzo mese-
-e tu... che ne sai???- chiedo, quasi scocciata, mentre prendo la marmellata dalla dispensa.
-lo so e basta sorellina mia-
-certo...- dico, totalmente sopra pensiero, ormai distante dalla realtà.
-oggi, dobbiamo andare a fare shopping- mi sveglia Becky dalla foschia temporanea.
-cosa??-
-non per offenderti...ma non puoi andare in giro con dei pantaloni per trekking...cazzo...non so se ti sei accorta...ma sei la ragazza di una star mondiale! Le fan dovranno prendere esempio da te! In ogni cosa!- dice, come se fosse stata illuminata.
-ogni cosa?-
-si. Ogni. Cosa.- ripete, un sorriso malefico in volto.
-ogni cosa?- ripete Ed, quando appare in cucina per la colazione.
-si...dico cambiando discorso... Becky...mi vuole portare a fare shopping...dice che i miei pantaloni per trekking sono fuori moda-
-forse non ha tutti i torti... e poi, uscire ti farà svagare un po'.... mentre io.... devo tornare dentro quattro mura, con una chitarra in mano a conporre- sorride, baciandomi la fronte.
-non l'ho deciso io, il tuo lavoro...ma se davvero ti rende felice.... sono felice- dico sorridendo.
~~~
Le vetrine in centro-città, scintillano alla luce del sole.
Tanto per cambiare, indosso i miei amatissimi jeans, che a dirla tutta mi stanno un pochino stretti, giusto per non respirare, e la felpona calda, che avevo rubato a mio fratello, quando abitavamo in Italia, assieme. Penso che non se ne sia ancora accorto. Beh, problemi suoi.
-dai, forza entriamo qui- mi incita Becky, con aria vittoriosa.
-se insisti...- dico, controvoglia.
Carica di entusiasmo, Becky, comincia a girovagare per il negozio, a cercare qualcosa che mi vadi bene.
-questo- dice, indicando una pila di vestiti color beige -sarà il tuo nuovo colore-
-neanche se mi paghi....non assomiglio affatto ad una signora di mezza età, quindi, credo che non mi serva quel colore-
-fidati...-
-neanche da morta e sepolta- dico, con una risata isterica.
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Una volta, setacciato il quarto negozio di vestiti, usciamo a mani piene, di borse con vestiti, e altre con cosmetici vari.
-ti va di prendere un caffè?- chiede mia sorella, mentre ripone le borse in macchina.
-perché no?- dico, con il mio sguardo innamorato, al solo pensiero del caffè.
Improvvisamente, la mia attenzione non è più attratta dal caffè, ma da una strana locandina vicino ad un'edicola. "Ed Sheeran, idolo di tutte le ragazzine, diventerà padre? E chi sarà la madre del pargolo dai capelli rossi?" Di colpo mi faccio Rigida. O Frigida.WTF? Mi pigliate per il culo????? Dio....fa che non mi trovino.... regalatemi un mantello dell'invisibilità. Ora. Ma poi.... come cazzo fanno a saperlo????
-Hey..... tutto okay?- sembri rigida come un ghiacciolo...-
-guarda tu stessa- sussurro, indicando il cartello.
-posso dirti una cosa?- chiede.
-cosa?-
-sei nella merda, che più merda non si può, Ginny-

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