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If I fall for you

Would you fall

too?

Fall, Ed Sheeran

"Give me therapy. I'm walking travesty. But I'm smiling at everything..."
Calum aprì gli occhi, appena sentì quella dolce voce non troppo troppo lontana da lui.

Si voltò dall'altra parte, con ancora la testa sul cuscino e realizzò che accanto a lui, sul letto, nello stesso letto, c'era Luke. Stava leggendo un libro e continuava a canticchiare sottovoce le parole di quella canzone che sembrava conoscere come le sue tasche.

Estasiato. 

Calum era estasiato. Non riusciva a smettere di fissare le sottili labbra di Luke, che si aprivano di quel poco necessario a far uscire le parole. E la voce di Luke era roca e profonda. Faceva venire a Calum voglia di rinchiudersi in una stanza insonorizzata in cui l'unico suono era quella voce.

"Therapy...you were never a friend to me. And you can take back your misery..."
Il sole passava attraverso la piccola finestra e illuminava una parte del viso di Luke e le sue ciglia sembravano dorate, come i suoi capelli, e i suoi occhi erano come diamanti perfettamente levigati.

Era perfetto.

E si ricordò vagamente perché erano nello stesso letto. La sera prima, mentre mangiavano le loro patatine fritte - e Calum aveva scoperto che a Luke piacevano davvero tanto - l'aveva aiutato a studiare fino a tardi e Luke in qualche modo lo aveva convinto a restare.
E sempre in qualche modo avevano unito i due letti singoli, dormendo così nello stesso letto. Calum aveva anche scoperto che Luke sapeva essere molto persuasivo.

Così, adesso, si ritrovava a fissare Luke e si sentiva come qualcuno che sta facendo jogging sotto il sole bollente. Quello era sicuramente un buon modo per svegliarsi e senza sapere né come, né quando, né dove, Calum desiderò di risvegliarsi in quel modo per sempre.

Luke si voltò e si accorse che Calum era sveglio.

Sorrise.

E

oh

Dio.

Magari perché il sole lo faceva sembrare un angelo, o perché la sua voce mattutina era un colpo al cuore ad ogni sillaba, o forse perché erano nello stesso letto e stavano vivendo e respirando la stessa aria e lo stesso sentimento, ma Calum era sicuro di

essere innamorato di Luke.

E nel modo più veloce, incurabile, colorato, dolce e travolgente possibile.

Non gli importava se forse era troppo presto per quella parola, se era troppo pericolosa per lui, non gli importava niente. Per una volta anziché la cosa etichettata come giusta, aveva una tremenda voglia di fare quella che più l'avrebbe fatto stare bene.

"Ciao, dormiglione" Luke finì la frase con uno sbadiglio, e Calum notò come arricciava il naso, come gli stava facendo quasi dimenticare come respirare.

"Ciao, usignolo" scherzò Calum, facendo arrossire Luke, che a quanto pare non si era accorto di avere degli spettatori.

"Scusa, non volevo svegliarti" Luke s'imbronciò e sembrò realmente preoccupato. Calum rise a quell'espressione così seria e dura e allungò il dito per appiattire quelle rughette che si erano formate sulla fronte di Luke.

Gesto che fece arrossire Luke. Di solito era Calum quello che s'imbarazzava e arrossiva più spesso, quindi Calum in effetti si stava godendo quell'adorabile spettacolo che erano le guance di Luke tinte di un lieve rossore.
"Tranquillo, mi piace la tua voce" Calum sorrise e anche la sua voce era più mattutina e nasale. E questo Luke lo aveva notato, ma provava a non farci troppo caso per il bene del suo cuore.

Burn with you || cake. [In Revisione]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora